L’Avellino cala il poker. Cesena come Itaca: si prospetta un clamoroso ritorno a casa. Spal, una miniera di Prati d’oro

L’Avellino cala il poker. Cesena come Itaca: si prospetta un clamoroso ritorno a casa. Spal, una miniera di Prati d’oroTMW/TuttoC.com
giovedì 6 luglio 2023, 00:00Il Punto
di Nicolò Schira

Se il buongiorno si vede dal mattino, ad Avellino possono ritornare a sognare in grande dopo l’ultimo anno da dimenticare. Le prime mosse di mercato dei biancoverdi appaiono interessanti quanto incoraggianti. Giorgione Perinetti insieme a Gigi Condò ha piazzato un tris mica male per aprire la campagna acquisti. Preso il terzino destro Tommaso Cancellotti (contratto biennale), una garanzia per la categoria. Come centrale fatta per Erasmo Mulé reduce dalla positiva esperienza di Monopoli. Davanti intrigante la scommessa Nacho Lores Varela, il cui tanto era accecante anche se in questi anni ha sempre difettato di continuità. Ora serve un bomber: assalto a Patierno del Francavilla. I biancoverdi stanno per calare un bel poker sul tavolo del mercato della terza serie. Il segnale di come l’obiettivo sia e resti la promozione in Serie B.

A volte ritornano, é proprio il caso di dirlo. El Galgo Ezequiel Schelotto sogna di ripartire dalla Romagna, da dove spiccò il volo la sua carriera. Il più classico dei ritorni a Itaca da novello Ulisse del pallone. L’esterno italo-argentino ha girato tante nazioni vestendo una dozzina di maglie in questi tredici anni. Adesso però é tempo di chiudere la carriera nel migliore dei modi. E quale happy end cinematografico migliore e degno appunto di un film che rientrare nella squadra a cui deve tutto. Quel Cesena trascinato con le sue sgroppate sulla fascia dalla Serie C alla A. E chissà: magari con la voglia di riprovarci ancora. Riscrivere la storia sarebbe qualcosa di epico. Degno dell’Odissea. Ulisse Schelotto in cuor suo la scelta l’ha già fatta e non é una questione di soldi: verrà accontentato o rimarrà solo una suggestione di inizio estate? Nei prossimi giorni la decisione definitiva del neo direttore Fabio Artico. 

La Spal si frega le mani. In casa ha in mano un gioiello da 10 milioni. Tanti quanti la valutazione fatta finora dalla dirigenza estense per cedere Matteo Prati, che piace a mezza Serie A. Il Cagliari é in prima fila e guida il plotone delle pretendenti che comprende pure Sassuolo, Torino e Genoa più una big di B come la Samp. Soldi pesanti in arrivo nella casse spalline. Denari fondamentali per costruire una corazzata in grado di ritornare subito al piano di sopra in Serie B. Fusco e Righi sono già al lavoro…