LA GRANDE PAURA. DUE GIRONI MESSI IN QUARANTENA: LA SERIE C SI FERMA PER IL CORONAVIRUS

25.02.2020 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
LA GRANDE PAURA. DUE GIRONI MESSI IN QUARANTENA: LA SERIE C SI FERMA PER IL CORONAVIRUS

Introduzione a basso contenuto calcistico. E non potrebbe essere altrimenti, visti i tempi che corrono. Troppa superficialità prima, eccessivo allarmismo adesso. Che in Italia le mezze misure non esistano è cosa risaputa. E così nel Paese è esplosa una sorta di psicosi collettiva. A partire dai social, dove di colpo ci si può improvvisare esperti di medicina, senza manco sapere chi fosse Ippocrate, per finire agli scaffali dei supermercati, letteralmente presi d’assalto nelle ultime ore con mascherine e disinfettanti per le mani divenuti ormai oggetti di lusso introvabili. In tutta questa schizofrenia la verità, come sempre, sta nel mezzo. Il problema è tangibile, sotto gli occhi di tutti, ma da qui a barricarsi in casa, fantasticando scenari apocalittici ce ne corre. Al momento il fenomeno è circoscritto: le vittime sono sette e tutte di età superiore ai 60 anni, con patologie pregresse.

Ciò vuol dire negare la gravità della situazione ma provare quanto meno ad affrontarla con un briciolo di razionalità, senza farsi sopraffare dalla paura, la peggior consigliera in questi casi. Ed è proprio questo che si sta tentando di fare in Serie C. Dopo le sei partite rinviate nel weekend, ieri la Lega Pro ha disposto il rinvio in toto delle prossime due giornate dei gironi A e B, fissando già le date dei rispettivi recuperi (11-18 marzo e 14 aprile), al fine di salvaguardare la regolarità del campionato. Congelare tutto sarebbe stata la soluzione più logica ma avrebbe avuto come diretta conseguenza quella di intasare ancora di più un calendario già di per sé saturo, creando ulteriori difficoltà da un punto di vista organizzativo per i club.

Nei prossimi giorni le attenzioni si concentreranno dunque sul girone C nel quale si è registrato lo scatto probabilmente decisivo verso il traguardo della Reggina, trascinata da un super Denis. Il ventiduesimo risultato utile consecutivo del Bari invece è di quelli che lasciano un retrogusto amaro perché il pareggio sul campo della Cavese fa scivolare la squadra di Vivarini a -8 dalla vetta, quando di punti a disposizione ne restano 33, alimentando più di un rammarico in casa biancorossa. Viene naturale domandarsi quale sarebbe stata la classifica con il tecnico abruzzese in panchina dall’inizio. E mentre il Monza può rallentare, mantenendo un vantaggio di sedici lunghezze sul secondo posto, il Vicenza si mette alle spalle la pareggite sbancando Cesena. Un messaggio chiaro alla Reggiana, fermata sullo 0-0 dal Gubbio, ed al Carpi, rimasto a guardare. La banda di Di Carlo rimane la grande favorita per la volata finale. Coronavirus permettendo.