La Salernitana fa tremare la Serie A. Ma perché dovrebbe meritare un trattamento di favore? Messina, basta così! Lo scempio è ad un passo

17.12.2021 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    vedi letture
La Salernitana fa tremare la Serie A. Ma perché dovrebbe meritare un trattamento di favore? Messina, basta così! Lo scempio è ad un passo

La possibile estromissione della Salernitana dal campionato di Serie A, mi ha fatto pensare al detto ‘Mal comune mezzo gaudio’. Come a dire: finora queste problematiche sono capitate solo a noi piccoli, brutti e antipatici della Serie C o Serie B, adesso tocca a voi!
Messo da parte quello spirito vendicativo che un po’ mi contraddistingue, mi è apparso chiaro che, oltre a motivazioni diverse, il caso Salernitana potrebbe avere un peso e un impatto generale ben più grande di quanto vissuto negli anni fra Matera, Pro Piacenza e simili.
Il paese campione in carica d’Europa che perde una delle squadre facenti parte del loro massimo campionato rappresenterebbe un danno d’immagine enorme. Soprattutto in un momento dove il nostro sistema, in attesa di una riforma che più lenta non si può, ha iniziato ad attirare capitali stranieri. E non solo nella massima serie, ma anche in Lega Pro dove il prossimo approdo a Cesena del manager newyorkese Robert Lewis, tingerà a stelle e strisce i campi della terza serie.
Ecco dunque il dilemma vero e proprio. La Salernitana merita un trattamento di favore, così come concesso al Parma alcune stagioni or sono, in modo tale da arrivare a fine stagione, oppure deve essere considerata alla pari di una qualsiasi società delle categorie inferiori? Per me la risposta è solo e soltanto una: ogni società è uguale alle altre. In dignità e diritti. Trovare un accomodamento rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di come vi siano due comportamenti differenti di fronte alla medesima situazione e che tutto questo viene determinato dall’importanza del campionato e della piazza in questione.
Ovviamente le prime indicazioni che arrivano dalla Lega di Serie A vanno nella direzione opposta e non mi aspettavo niente di diverso. Toccherà solo e soltanto a Gabriele Gravina, che ben conosce il calcio ad ogni latitudine e sa quale sia la dignità del pallone in Lega Pro, decidere. Credo e spero in maniera equa.

Tornando agli argomenti che riguardano solo e soltanto la Serie C da una parte ci sono le buone notizie che arrivano da Catania, con la Sigi che è riuscita ad ottemperare alle scadenze del mese di dicembre, sorprendendo un po’ tutti. I tesserati del club in prima fila.
Dall’altra, invece, rimanendo sempre in Sicilia, ma passando dalle falde dell’Etna allo stretto, diventa impossibile non spendere due parole su quanto sta accadendo a Messina. Ho troppo rispetto per un professionista del calibro di Christian Argurio, ds dei peloritani, per attaccare in maniera indistinta la società, ma quanto accaduto poche ore fa, con i messaggi diffusi via social da Milinkovic rappresenta a che livello siamo arrivati. La gioia per il ritorno fra i Pro è solo un lontano ricordo, la classifica piange e il mercato è alle porte. Serve che un uomo, e UNO SOLO, prenda in mano la società e tenti di portarla oltre il traguardo. Che sia il presidente Sciotto, lo stesso Argurio, Milinkovic o chiunque altro. Lo Monaco, però, penso sia meglio evitarlo. Già dal momento del suo arrivo, ricordando anche le parole con cui lasciò Messina alcuni anni or sono, ho avuto dei dubbi circa sua seconda avventura sullo Stretto. Sbagliare è umano. Perseverare è diabolico. Basta così.