Le due facce della stessa medaglia. Catania e Seregno fanno parlare (male) di sé, mentre il campionato fa sognare. Ecco le tre favorite per la B

Le due facce della stessa medaglia. Catania e Seregno fanno parlare (male) di sé, mentre il campionato fa sognare. Ecco le tre favorite per la B
venerdì 11 marzo 2022, 00:00Il Punto
di Luca Bargellini

Parlare di Serie C vuol dire essere pronti ad affrontare il bello e il cattivo di un mondo molto complicato. Soprattutto nelle sue sfumature peggiori. Perché fanno parlare tanto, tantissimo. In questo senso sono due i temi del giorno: il destino del Catania e il caso Seregno che torna a far parlare di sé.

Iniziando dal club siciliano la situazione dopo la seconda asta fallimentare andata deserta è abbastanza chiara. Rinnovo dell’esercizio provvisorio da parte del Tribunale e trattativa per la cessione direttamente con i privati. Una scelta, quest’ultima, volta ad accelerare la vendita e chiudere, una volta per tutte, una questione che dura da anni. Il problema però è e rimane sempre lo stesso: la mancanza di acquirenti oltre al già citato Benedetto Mancini. In questo senso la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per capire se altri imprenditori “made in Italy” saranno pronti a farsi avanti.



Sul fronte Seregno, invece, la nuova vetrina data alla “particolare” gestione di Davide Erba dal Corriere della Sera nella giornata di ieri deve far riflettere attentamente su quali siano le realtà all’interno dei club professionistici. Sentir parlare di punizioni, mazze da baseball e botte in caso di sconfitte è un qualcosa che non lasciare indifferenti. Anche perché c’è la chiara impressione che possa non essere un caso isolato.

Affrontato il dark Side della Serie C possiamo affrontare quello alla luce del sole. Probabilmente per la prima volta negli ultimi anni tutti e tre i giorni del campionato sono aperti e combattuti. Ognuno con una coppia di squadre a darsi battaglia. SudTirol e Padova nel raggruppamento del nord, Reggiana e Modena in quello del centro e la coppia Bari-Catanzaro al sud. Con nove giornate al termine della stagione regionale è chiaro che le prime in classifiche (altoatesini, la Regìa e i Galletti) , seppur con i medesimi punti di vantaggio, acquisiscano di ora in ora maggior fiducia. Ma occhio alle sorprese. Perché se ne sente il profumo.