Lo sport sia al fianco delle donne che soffrono. Alessandria merita serenità, la caduta della grandi fa riflettere

25.11.2023 00:00 di Luca Esposito Twitter:    vedi letture
Lo sport sia al fianco delle donne che soffrono. Alessandria merita serenità, la caduta della grandi fa riflettere
TMW/TuttoC.com

Editoriale di oggi che si apre con il caos in casa Alessandria. Corda che va, Corda che viene. Un giorno si parlava di un presidente, 24 ore si prospettava l'arrivo di un'altra cordata. Nel mezzo un cambio di guida tecnica, tanti dirigenti accostati ai grigi, uno stadio sempre più vuoto e una classifica che costringe da subito a ridimensionare le pregresse ambizioni e a pensare esclusivamente alla salvezza. E pensare che, appena due anni fa, i piemontesi se la giocavano a testa altissima in serie B proponendo un calcio interessante e mettendo in vetrina giovani di talento guidati da Moreno Longo, artefice di un miracolo ai playoff. Ad ogni modo oggi la situazione sembra leggermente più chiara e i tifosi sperano di poter vivere una seconda parte di stagione all'insegna della serenità. Certo, di carne a cuocere ce n'è tanta dopo l'ultima conferenza stampa del direttore generale che, dopo aver parlato del futuro di Banchini ("Era venuto meno il rapporto fiduciario, c'è un patto di non belligeranza tra gentiluomini e siamo a lavoro per trovare la soluzione migliore. Certo, se si presenterà l'occasione di allenare un'altra squadra la valuteremo. Ma a Novara no", in estrema sintesi), ha lanciato la consueta stoccata al tecnico del Taranto Capuano. Senza dimenticare la denuncia nei confronti dell'ex d.g. Rinaldo Zerbo per presunte minacce. L'auspicio è che presto il pubblico possa interessarsi solo di tattica, tecnica, risultati, sostituzioni e calciomercato. Poi per qualunque altro tipo di azione ci saranno le sedi opportune e gli organi preposti a valutare. A proposito di aspetto tecnico, è stato il week-end della caduta della grandi. Il Vicenza inciampa a Legnano ed è sempre più in crisi. Diana, ad oggi, non è riuscito a trasmettere la sua impronta e a bissare le ottime cose fatte a Reggio Emilia. Certo, nei playoff i biancorossi sarebbero osso duro per tutti ma mai ci si sarebbe aspettato un distacco così ampio dalla vetta.

Nel girone C cadono invece Avellino e Benevento, incassando tre reti rispettivamente dal Giugliano e dal Monopoli. Una provvida sventura? Può darsi. Perchè a volte sconfitte così sonore possono riportare tutti sulla terra e far capire ulteriormente quanto la Lega Pro sia campionato difficilissimo, nel quale nome e blasone contano poco se non si scende in campo con l'umiltà giusta e con la consapevolezza che tutti i punti vanno conquistati col sudore della fronte. Non ne approfitta la Juve Stabia, fermata sullo 0-0 da un Sorrento in crescita. Freccia in su, invece, per il Cesena di Toscano (altra vittoria convincente), bene il Padova di mister Torrente che vince al 94' una partita incredibile con la Pro Vercelli, da segnalare l'ennesimo passo falso della Spal che, se non si mentalizzerà alla lotta salvezza, rischia per davvero. Chiudiamo toccando due argomenti. Anzitutto un plauso a tutti coloro che sono stati premiati durante il Gran Galà del calcio italiano, festival che si è tenuto a Salerno e che ha visto sfilare sul palco tutti i principali protagonisti della terza serie. Quella categoria che il nostro portale cura con dovizia di particolari dando spazio a chi non gode della stessa vetrina della A e della B. E poi un appoggio totale alle società che, in questo fine settimana, metteranno in campo iniziative atte a sensibilizzare tutti rispetto al tema della violenza delle donne. I recenti accadimenti sono di una crudeltà inaudita e certe notizie fanno male al cuore, che lo sport torni ad assumere quel ruolo sociale universalmente riconosciutogli da sempre e che spesso può fare la differenza per educare i giovani.