Serie C Fight Club: quel cazzotto che fa il giro d'Italia. Il Monopoli non ce la fa più a pagar multe

28.03.2023 00:00 di Sebastian Donzella Twitter:    vedi letture
Serie C Fight Club: quel cazzotto che fa il giro d'Italia. Il Monopoli non ce la fa più a pagar multe

Un pomeriggio semplicemente folle quello vissuto ieri al termine di Piacenza-Novara, una storia che sta facendo il giro d'Italia. Anche perché non capita tutti i giorni di vedere un calciatore che sferra un pugno a un tifoso. Yohan Benalouane, espertissimo difensore dei piemontesi, ha ferito un tifoso avversario con un colpo al volto suturato con una decina di punti dalla Croce Rossa. Cosa spinge uno che ha giocato a lungo tra Serie A e Premier League, non al parchetto con gli amici, a compiere un gesto così sconsiderato?

Il club azzurro ha provato a dare una risposta, spiegando che un gruppo di tifosi piacentini, dopo aver offeso e aggredito verbalmente il presidente Ferranti, se l'è presa anche con due giocatori (non li nomina ma uno, ovviamente, è l'ex Parma e Atalanta), con epiteti razzisti e spintoni. E così, si legge testualmente, "Il calciatore, spaventato, ha reagito per tutelare la propria incolumità". Il Novara specifica anche che "non giustifica la reazione del calciatore" ma si domanda anche come sia stato possibile che dei tifosi siano entrati in contatto con i giocatori avversari, accusando . Anche perché, chi va sugli spalti e non sta in poltrona lo sa, ogni stadio è praticamente diventato una fortezza, i settori sono rigorosamente divisi, le vie d'accesso regolamentate, i tornelli ben posizionati.

Il club biancorosso ha risposto con durezza ai piemontesi, "prendendo le distanze da ogni altra ricostruzione dei fatti fuorviante". Il Piacenza ha affermato che "il calciatore della squadra ospite si è recato per sua libera iniziativa nel piazzale pubblico esterno allo stadio Garilli, luogo in cui sono avvenuti i fatti che hanno visto protagonisti il giocatore e un solo tifoso della squadra di casa". Inoltre il sodalizio piacentino ha respinto l'accusa di non aver vigilato nel migliore dei modi e, anzi, è convinto che solo grazie alla polizia e al servizio d'ordine la situazione non è degenerata. 

Chissà come sono andati i fatti e chissà cosa succederà a tutte le parti in causa. Intanto, purtroppo, dopo la super stagione del Catanzaro, la Serie C finisce sui giornali di mezza Italia per un cazzotto.

A Monopoli, sempre per restare in tema tifosi, il club non ce la fa più. I pugliesi non vogliono più pagare le multe comminate per i danni che una parte della tifoseria arreca spesso e volentieri. Oltre 10mila gli euro pagati dal club biancoverde per comportamenti poco consoni dei propri supporters sia in casa che in giro per il Sud Italia. In questo caso, vedendo gli ottimi piazzamenti del Monopoli nella Coppa Disciplina nelle passate stagioni, ci si interroga sul perché parte del tifo sia diventato di colpo così facinoroso. Semplici teste calde da poco presenti sugli spalti, una strategia per "punire" la società o cos'altro? Anche qui, chissà come finirà. Nel frattempo il Monopoli, esattamente come Totò, continuerà a pagare.