Un Campione del Mondo pronto per la Lega Pro. Padova-Genoa grandi manovre: spunta un'idea per il post Sogliano. La Reggiana vola con la Dea della Caccia. Modena, Bobo Bonfanti esorcizza El Diablo?

30.09.2021 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    vedi letture
Un Campione del Mondo pronto per la Lega Pro. Padova-Genoa grandi manovre: spunta un'idea per il post Sogliano. La Reggiana vola con la Dea della Caccia. Modena, Bobo Bonfanti esorcizza El Diablo?
TMW/TuttoC.com

Nel momento più delicato della stagione il Modena risponde presente, sbancando il catino infernale del Manuzzi di Cesena trascinato dal bomber che non ti aspetti: il giovane Nicholas Bonfanti, che in estate il Diesse Davide Vaira ha ingaggiato a titolo definitivo dall’Inter. Un colpo passato inosservato all’interno della faraonica campagna acquisti modenese e invece potrebbe rivelarsi uno dei migliori innesti a posteriori. Il centravanti bergamasco, che ai tempi dell’Under 17 interista veniva paragonato a Bobo Vieri, è stato ceduto a cuor leggero dai nerazzurri. E chissà che tra qualche anno non se ne possano pentire dalle parte di viale della Liberazione. Intanto se lo godono gli emiliani: una doppietta da bomber di razza (dopo gli acuti in Coppa Italia...) per caricarsi sulle spalle il Modena. D’altronde la sterilità offensiva era stata la lacuna principale dei Canarini nelle prime 5 giornate. Un fantasma il grande colpo estivo Alessandro Marotta, che quando gioca al Nord (vi ricordate il flop di Cremona?) sembra smarrire, stile Space-Jam, il talento del cannoniere micidiale ammirato dalla Toscana (Siena, Grosseto e Lucchese) in giù (Benevento, Catania e Juve Stabia). Il Diez tocchi ferro e provi a sfatare questo tabù. In parte c’era riuscito a Vicenza nella stagione monca causa Covid-19. Intanto però alle sue spalle scalpita Bonfanti, che non è solo un nipote d’arte (il nonno Aquilino ha giocato per Inter e Milan negli Anni Sessanta), ma ha i mezzi per diventare un goleador di alto livello. Già nell’immediato, tanto da ritagliarsi uno spazio importante oscurando ed esorcizzando (per una notte) El Diablo, chiamato a svegliarsi in fretta per non finire a vestire i panni scomodi di panchinaro di lusso...

Che il Padova sia destinato a vincere il campionato non nutriamo dubbi dalla fine del mercato estivo. Il diesse Sean Sogliano ha costruito una corazzata come testimoniano le 6 vittorie in altrettante giornate. I patavini sono l'unica squadra a punteggio pieno in Lega Pro e hanno già 4 lunghezze di vantaggio sulla Pro Vercelli seconda. Insomma, numeri che testimoniano il dominio nel girone A. I biancoscudati hanno tutto per vincere il campionato con 10 punti di vantaggio sulla seconda, a meno di harakiri interni. Occhio quindi alla situazione riguardante il deus ex machina Sogliano, sempre più vicino al Genoa. Un corteggiamento alla luce del sole che può provocare scompensi all'ombra dell'Euganeo. A meno di un asse Genoa-Padova, visto che Sogliano avrebbe caldeggiato come suo possibile erede il fido Roberto Gemmi, negli ultimi anni diesse di Arezzo, Pisa e Brescia (con Cellino è durato appena un mese) dopo gli anni di apprendistato alla corte di Sogliano tra Varese e Verona. Una scelta all'insegna della continuità con un filo diretto tra la Liguria e il Veneto. Ipotesi concreta, ma non certa. L'ultima parola spetterá alla "Lady di Ferro" Alessandra Bianchi, i cui rapporti con Sogliano in estate si erano raffreddati tanto che si parlò per tutto luglio del rischio rottura. L'unica incognita che rischia di ostruire la marcia trionfale dei veneti verso la B...

Per gli appassionati della mitologia classica Diana, figlia di Giove e sorella di Apollo, era la dea della caccia: sarà l'omonimia nel cognome, ma anche la capolista del Girone B (la Reggiana) è guida da un cacciatore. Quell'Aimo Diana che dopo i piazzamenti brillanti con il Renate sogna il grande salto in Serie B. Balzo che avrebbe già meritato per quanto dimostrato negli ultimi due anni, eppure solo gli emiliani hanno creduto in lui concretamente quest'estate. E così il giovane allenatore bresciano ha accettato il progetto di riportare subito i granata tra i cadetti. Missione possibile grazie all'ottimo organico messo a disposizione dal diesse Tosi. Per la prima volta Diana da cacciatore può diventare lepre da inseguire. Dopo gli anni da underdog guida una big in grado di centrare i massimi traguardi, merito anche dello stesso Diana che da tempo è uno dei migliori allenatori della Lega Pro. Forse solo un po' di miopia di qualche direttore gli ha impedito di accedere al piano di sopra nelle ultime estati. Vorrà dire che proverà ad arrivarci, vincendo il campionato. E probabilmente sarà ancora più Bello...

Infine uno sguardo al valzer delle panchine pronto a infiammarsi: sotto osservazione le posizioni di Dal Canto (Viterbese), Lucchini (Pergolettese) e Sassarini (Pistoiese). Tutti chiamati a fare risultato nel weekend, onde evitare prematuri esoneri. Tra coloro pronti a tornare in pista c’è anche un Campione del Mondo. Parliamo di Simone Barone, che dopo le positive esperienze nel Settore Giovanile con Modena, Parma, Juventus e Sassuolo appare pronto al salto tra i grandi. Lega Pro o Serie D non fa differenza, visto che rispetto a molti suoi colleghi ha scelto di intraprendere la strada della gavetta per arrivare in alto. Niente scorciatoie, ma la politica dei piccoli passi per scalare le categorie e provare a raggiungere i traguardi centrati da calciatore. In molti lo ritenevano già accasato, ma l’avventura con la Correggese - causa rivoluzione societaria - non è proseguita dopo il ritiro pre-campionato. Zero gare ufficiali, ecco perché può trovare squadra già da domani. Nel frattempo studia e si aggiorna in continuazione, seguendo dal vivo 3-4 gare a weekend. In modo da non lasciare nulla al caso e conoscere bene i calciatori con cui si dovrà confrontare. E allora occhio anche al suo nome nel casting panchine, dove sono davvero tanti gli allenatori (uscito dal cast Marco Amelia che in serata ha firmato per il Prato in Serie D) desiderosi di rimettersi in gioco.