San Marino, bomber Coda a TLP: "Sì, mi chiamano puzzillo. La doppia cifra? E' il minimo..."
Dalla Lega Pro alla Serie A e ritorno. Si può sintetizzare così la carriera di Massimo Coda, attaccante nato a Cava de' Tirreni nel novembre '88. Un viaggio, quello del bomber campano verso la Serie A, che però non è mai stato completato. Il cartellino di Coda è stato infatti di proprietà del Bologna dall'estate 2008 all'agosto scorso, ma il club rossoblu non gli ha mai regalato la chance di esordire nella massima serie.
Così, dopo un lungo peregrinare tra Cavese, Bellinzona, Cisco Roma, Treviso, Crotone, Cremonese e Siracusa, il 24enne attaccante è approdato il 31 agosto scorso a San Marino, mettendo il suo talento a disposizione dei Titani. I risultati sono stati ottimi: i 7 gol realizzati finora hanno avuto un peso specifico non indifferente per la classifica dei biancazzurri. Soprattutto, Coda è reduce da una doppietta decisiva per la storica vittoria del San Marino contro il Lecce. TuttoLegaPro.com l'ha contattato in ESCLUSIVA: segue l'intervista completa.
Due gol e un assist: la partita contro il Lecce può considerarsi la migliore della sua carriera?
"Della carriera no, ma di questa stagione sicuramente".
La doppia cifra e il record personale di marcature (Coda ha segnato massimo 10 gol a Cremona nel 2009/2010) possono considerarsi il suo obiettivo stagionale?
"La doppia cifra l'avevo già messa in conto dall'inizio, è il minimo. Più che altro possiamo prenderci delle belle soddisfazioni a livello di squadra".
Dove può arrivare il suo San Marino?
"Dopo aver battuto una squadra forte come il Lecce ce la possiamo giocare con tutti. Ogni partita può essere ancora più importante per fare il salto".
La parola playoff non si pronuncia?
"No, per ora no, ma ripeto: la vittoria di Lecce ha portato un cambiamento nella testa di tutti noi".
Vi attende il recupero con la FeralpiSalò: come vede questa partita?
"Dopo la partita contro il Lecce si tende a considerare la Feralpi una squadra più abbordabile, ma non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutarli. Rischieremmo di vanificare quanto fatto col Lecce, e poi una vittoria ci porterebbe al terzo posto: quasi un sogno pensando a come era iniziata la stagione".
Come si sta trovando a San Marino?
"Non c'è pressione, c'è meno gente allo stadio, in giro la gente non ti conosce, quindi è un ambiente più sereno di molti altri".
Con Acori la media punti è triplicata: cos'ha portato di nuovo?
"Il mister è arrivato molto motivato e lui è un grande motivatore. Vuole che tutti stiano sul pezzo, non solo la domenica ma anche in settimana. Secondo me è questo il suo merito. Credo che potrebbe allenare anche in categorie superiori".
La chiamano “puzzillo”: perché?
(ride, ndr) "Si, è vero. È un soprannome particolare che risale a quando ero piccolo".
La sua ex squadra, la Cremonese, non sta vivendo un periodo felicissimo: segue ancora con simpatia le vicende dei grigiorossi?
"Quest'anno naturalmente le loro difficoltà non mi dispiacciono, essendo un loro avversario nello stesso girone. A Cremona c'è il problema che, nonostante le grandi potenzialità che hanno, non riescono a vincere i campionati".
Alla penultima giornata la Cremonese verrà sul Titano: potrebbe essere la partita che vi regalerà i playoff? Magari con un suo gol dell'ex...
"Magari (ride, ndr). Si, potrebbe succedere, sarei contento per me e per la squadra".
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