Aprilia, mister Vivarini a TLP: "Domenica Pignalosa sarà il nostro uomo chiave"
L'Aprilia, matricola laziale, al primo anno tra i Pro ha bruciato le tappe andando a conquistare un entusiasmante quinto posto nella regular season che ha permesso di accedere agli spareggi promozione. Il comandante della compagine pontina, grande artefice dell'ottimo campionato dei biancazzurri, è mister Vincenzo Vivarini. Presente contro passato: uno scherzo del destino ha voluto che in semifinale PlayOff l'Aprilia affrontasse il Chieti, sua ex-squadra (Vivarini ha riportato i teatini in Lega Pro e con loro nella scorsa stagione ha conquistato un meritato sesto posto). TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva l'allenatore dell'Aprilia per sapere le ultime news sulla sua squadra e sul suo futuro.
Nonostante abbiate giocato per molto tempo in superiorità numerica, la semifinale d'andata è terminata in parità... Occasione gettata per chiudere i giochi?
"No, assolutamente. La gara decisiva sarà domenica. Siamo una squadra che non ha mai fatto calcoli. Certo se stiamo a guardare, nella partita d'andata abbiamo fatto qualcosa in più del Chieti e se alcuni episodi fossero girati meglio... ".
Cosa teme del Chieti?
"Temo la compattezza del gruppo e alcune loro qualità individuali. Sono una formazione agile e veloce, quindi dobbiamo fare attenzione nelle ripartenze".
Qual è il punto debole degli abruzzesi?
"Sono una squadra molto giovane e magari potrebbero commettere qualche ingenuità".
Chi può essere il vostro uomo chiave?
"Dico Pignalosa. Sta recuperando a livello fisico e potrà essere l'uomo con le caratteristiche giuste per rompere gli equilibri".
Lei può essere considerato l'uomo della rinascita del Chieti, avendolo riportato nel Professionismo... Che accoglienza si aspetta all' "Angelini"?
"Ho avuto un'ottima accoglienza nel girone d'andata, ma la posta in palio non era paragonabile alla partita che ci attende domenica. Sicuramente ora sono un avversario, ma l'attenzione non sarà focalizzata su di me quanto sul risultato. Comunque con il Chieti mi sono lasciato in buoni rapporti, loro sono una società seria che farà cose importanti".
Ad inizio stagione, quando ha accettato l'offerta del club laziale, pensava di poter arrivare a giocarsi la Prima Divisione?
"No, assolutamente. Ero consapevole di poter fare un buon campionato, ma non di poter arrivare così in alto. Sono ripartito con una squadra nuova e con giocatori da conoscere: è stato un grandissimo risultato".
Perugia e Catanzaro a parte, chi merita la promozione?
"Credo che noi e il Chieti meritiamo il salto di categoria per il gioco espresso. Il Lamezia ha disputato un ottimo torneo, frutto delle tante individualità come Mancosu".
C'è l'Ancona nel suo futuro?
"Dell'Ancona non ne so assolutamente nulla. In questo momento sono troppo preso dalla partita che ci attende domenica. Sicuramente ti dico che mi piacerebbe fare il salto di categoria. Sai dopo due ottime stagioni alla guida di club di Seconda Divisione, non ti nascondo che ambisco a scalare ancora un gradino".
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