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Garofalo: "Foggia ha fatto scelta netta: ripartire da zero. Aspetto chiamata giusta"

Garofalo: "Foggia ha fatto scelta netta: ripartire da zero. Aspetto chiamata giusta"TMW/TuttoC.com
Vincenzo Garofalo
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:20Primo piano
di Valeria Debbia

Vincenzo Garofalo, ex centrocampista del Foggia, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, condividendo la sua esperienza attuale da svincolato dopo la fine del suo contratto.

Vincenzo, sei reduce dalla fine del rapporto con il Foggia. C’è mai stata la possibilità che il legame proseguisse?

«No, non c’è stata possibilità. La società ha fatto una scelta netta: ripartire da zero e non confermare nessuno dello scorso anno. Adesso mi ritrovo in una situazione delicata, è la prima volta, ma sono sicuro che uscirà qualcosa di buono. Negli ultimi anni ho sempre giocato, parlano i numeri. Sono molto motivato e aspetto la chiamata giusta».

Hai 27 anni, sei nel pieno della carriera. Come vive un calciatore giovane un periodo da svincolato?

«È un momento delicato, per me e per i colleghi che si ritrovano nella stessa situazione. Il consiglio che posso dare è continuare ad allenarsi e pensare positivo: una chiamata arriva. È vero, è come essere un motore accelerato con il freno a mano tirato, ma bisogna restare lucidi».

Guardando la Serie C da spettatore: quali squadre ti hanno colpito in queste prime giornate?

«Nel Girone A il Brescia è partito da favorita e sta confermando. Nel Girone B e nel Girone C c’è molta linearità: nessuno è partito fortissimo, le favorite hanno steccato le prime partite. Sono due gironi molto combattuti, belli da seguire».

C’è una squadra che ti ha impressionato più delle altre?

«Dico il Foggia, perché l’ho seguito di più. Mi ha colpito il modo di giocare: sono sicuro che faranno molto bene, trascinati dall’entusiasmo del pubblico».

Sei sorpreso dall’avvio complicato del Catania?

«Sì, nessuno si aspettava questo inizio. Ma ci sono stati tanti cambiamenti. Alla lunga usciranno i valori: il Catania ha qualità importanti e un allenatore molto bravo».

Hai conosciuto la Salernitana ai tempi della Primavera. Come la posizioni nel Girone C?

«Nonostante l’inizio non sia stato dei migliori, la metto tra le superfavorite: organico, staff, piazza. Per me rimane una delle squadre più forti».

Il Bari gioca in uno stadio praticamente vuoto per via della contestazione. Quanto può incidere?

«Il San Nicola può essere l’uomo in più. Vederlo vuoto è un punto enorme a sfavore. Allo stesso tempo il Bari è una delle strafavorite, forse la più forte. Ma sì: è un fattore che pesa».

Lo scorso anno è arrivata la tecnologia FVS in Serie C. Come ti sei trovato?

«Convinto al 100% no, ma bisogna considerare che era il primo anno. È una fase di evoluzione: migliorerà e aiuterà l’andamento della gara».

Secondo te la Serie C dovrebbe aumentare il numero di telecamere come in A e B?

«La Serie C ha molte più squadre, non è semplice avere tutte le telecamere ogni weekend. Ma col tempo si possono studiare metodi per aiutare ancora di più i direttori di gara».

Sei nato ad Avellino: che impressione ti ha dato la squadra di Nesta in Serie B?

«Hanno fatto un mercato importante, hanno una società forte e ambiziosa. Possono fare un ottimo campionato, magari anche meglio dell’anno scorso.»

Sul piano personale: ci sono stati contatti? Come si muove il tuo futuro?

«Negli ultimi giorni di mercato ho avuto delle proposte che poi, per decisione mia o loro, non si sono concretizzate. Ora che il mercato è chiuso, i direttori si stanno muovendo: qualche società ha lasciato libero un posto, qualcuno cerca un centrocampista. Ho avuto aperture e contatti, ma aspetto la chiamata giusta».