Intervista TC

Ascoli in B, l'ex Cristiano: "Il doppio riscatto di Milanese e Gori mossa forte"

Ascoli in B, l'ex Cristiano: "Il doppio riscatto di Milanese e Gori mossa forte"TMW/TuttoC.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 16:00Interviste TC
di Raffaella Bon

L'ex centrocampista dell'Ascoli Andrea Cristiano, commenta ai nostri microfoni la promozione in B ottenuta domenica dalla formazione bianconera: "La scelta societaria decisiva è stata sicuramente quella di mister Tomei e del suo staff. Un allenatore preparato, che ha fatto gavetta e che conosco bene, si è fatto le ossa da secondo di Di Francesco e ora si è messo in prima linea, già l'anno scorso fece un bel campionato e quest'anno si è visto il lavoro che ha fatto. La società è sempre stata molto brava a creare questo connubio con i tifosi che sono l'arma in più per la squadra, avere un popolo che ti segue sempre, nel bene e nel male, ti aiuta tanto".

Tomei resterà?

"Anche se è entrato nel mirino di altre squadre di B, se l'è conquistata sul campo e quindi se la terrà stretta perché l'amore che ti dà il popolo ascolano è una roba forte e vera, penso che difficilmente andrà via".

Qual è stata la partita dove si è capito che si poteva andare in B?

"Sicuramente lo scontro diretto con l'Arezzo, vincendo lì si sono avvicinati anche se poi l'Arezzo ha vinto l'ultima giornata. C'è stata quell'iniezione di fiducia che li ha fatti volare".

Qual è stato il giocatore simbolo?

"Sarebbero tutti, perché sono stati tutti fondamentali. Fare un nome vuol dire sminuire gli altri, però siccome gioca in quello che era il mio ruolo di esterno direi D'Uffizi, è un giocatore veramente forte, difficile non innamorarsi di lui".

Il momento più difficile?

"Prima della sosta natalizia, il doppio pareggio con Guidonia e Campobasso a inizio 2026 e poi la sconfitta con la Pianese, è stato l'unico neo della stagione. Anche la sconfitta col Campobasso nell'ultima partita della regular season, però poi sono stati forti a prescindere".

La vittoria più importante della regular season?

"Le due vittorie nei due derby con la Sambenedettese. E quella in casa con la Vis Pesaro, dove si perdeva 1-0. Poi ci sono stati i due gol nel recupero di Chakir e Milanese, quella partita ha dato ulteriore gas mentale e fisico".

L'acquisto decisivo?

"Il direttore è stato bravo nel riscattare sia Milanese che Gori a gennaio, blindandoli li ha tenuti concentrati per il finale di stagione. E quella è stata una mossa veramente forte".

L'avversaria più difficile?

"Il campionato di Serie C è tutto tosto, quando vai ad affrontare determinate squadre ti aspettano tutte per mettersi in mostra".

Cosa ricorderai della festa promozione?

"Sicuramente la gioia dei ragazzi al 90', è stato bello per loro. Io l'ho vissuta in una salvezza molto difficile, ottenuta con dei punti di penalità. Vincere il campionato penso sia stato bellissimo, vedere lo stadio pieno e la gente che si è riversata in Piazza del Popolo è stato qualcosa di indescrivibile. Se la ricorderanno a lungo".

Da dove ripartire?

"Sicuramente il direttore è bravo, sa il fatto suo e gli va dato merito per gli acquisti fatti. Va dato merito anche al mister e allo staff, che ora devono dare continuità al progetto. Si è creato un gruppo bellissimo, affiatatato. Sicuramente dovranno mettere dentro gente di categoria, perché la Serie B è una categoria importante, difficilissima. Finalmente Ascoli è tornata dove merita, anche se forse la B va stretta. La Serie A sarebbe il suo habitat naturale".