Aversa Normanna, Marra a TLP: "I tifosi devono starci vicino. Sul mio futuro..."
L'Aversa Normanna a Castellammare ha perso la partita ma ha visto ancora intatte le sue speranze di riuscire a mantenere la categoria anche attraverso i play-out: i granata si trovano a 26 punti, quattro in più rispetto all’ultima piazza. Mister Salvatore Marra, tecnico della compagine aversana, sa di avere bisogno di una vittoria nella prossima partita per evitare brutte sorprese, il non vuole illudere nessuno ma sa di avere una rosa tecnicamente all’altezza: prima del mercato di riparazione i campani erano dietro alla Reggina e ora sono passati davanti. Come ha detto Marra a TuttoLegaPro.com, però, la tifoseria aversana dovrebbe stare più vicina alla squadra che si gioca qualcosa di importante come la salvezza in Lega Pro.
“Vorrei sottolineare una cosa, che il mio percorso con l’Aversa Normanna è iniziato da gennaio in poi con una squadra rivoluzionata. Dopo la sconfitta col Foggia ci sono stati dei tifosi che avevano chiesto le dimissioni mie e del consulente Costagliola. Avevamo sette punti di ritardo dalla Reggina, invece abbiamo deciso di non dimetterci. Fin da quando sono arrivato io come allenatore ho cercato di dare il massimo per le mie possibilità, anche con una squadra che era diversa da quella attuale. A volte ci siamo riusciti e a volte non ci siamo riusciti, però sapevo che da gennaio in poi l’Aversa Normanna avrebbe espresso il suo valore dopo essere stata rifatta da me e da Costagliola. Già prima della gara col Foggia avevamo dato un’impronta importante, contro Lamezia, Salernitana e Casertana ad esempio. Anche se c’era stata qualche sconfitta non avevamo mai perso il nostro equilibrio. Adesso abbiamo pagato qualcosa perché una squadra rifatta da capo, con giocatori che non avevano avuto minutaggio, poteva perdere brillantezza”.
Rispetto all’ultima partita a Castellammare cosa le va di dire?
“Abbiamo fatto comunque due gol a una signora squadra, purtroppo abbiamo anche perso, ma trovavamo di fronte una Juve Stabia che voleva vincere a tutti i costi perché reduce da un periodo non brillante. Non scordiamoci che l’organico della Juve Stabia era stato costruito per il ripescaggio in Serie B, e che sta giocando un campionato importante. Il cambio dell’allenatore ci poteva stare, la squadra ne ha tratto giovamento dal punto di vista dei risultati, ma sul due a due avevamo il pallino del gioco e abbiamo pagato per un episodio: dovevamo stare un po’ attenti, anche perché avevamo un uomo in più. Però alcuni dei nostri giocatori, come Magliocchetti, come Geroni e come Cossentino sono dovuti scendere in campo lo stesso nonostante non fossero al meglio delle condizioni, ma si tratta di giocatori importanti, e facendoli giocare avrebbero comunque acquisito più minutaggio nelle gambe. Anche le partite ravvicinate non ci aiutano a recuperare, ma stiamo facendo il nostro percorso, perché ci trovavamo a sette punti dalla Reggina e a dodici dal Messina, invece adesso la situazione è diversa”.
Calendario ora più agevole?
“Ci sono partite scottanti in questi ultimi tempi: il Melfi è riuscito a vincere a Caserta, il Martina ha pareggiato a Messina quando in molti pensavano che il Messina potesse vincere facilmente. La Lupa Roma ha trovato un Lamezia più grintoso di quello che si potesse pensare, e il Cosenza non è riuscito a battere il Savoia. Non ci sono partite facili. Anche noi nella prossima giornata di campionato avremo in casa il Barletta che in molti dicono che dovrebbe essere penalizzato in classifica, e difatti secondo me giocherà alla morte per evitare brutte sorprese”.
Se lei dovesse salvare l’Aversa, sarebbe un capolavoro. Un po’ come stava succedendo con l’Arzanese l’anno scorso.
“Credo che non si debba perdere di vista il fatto che questa dell’Aversa è una squadra rivoluzionata e non è facile trovare l’amalgama, eppure siamo andati a sorpassare quella che era la penultima in classifica. Il rammarico è che potevamo anche aspirare alla salvezza diretta, ed ero consapevole che a livello fisico e mentale questa rincorsa l’avremmo pagata. Non voglio illudere nessuno, ma spero che i giocatori continuino a dare il meglio. Magari qualcuno non rende merito a tutto ciò, ma la gente ci deve stare vicina. Solo alla fine tireremo le somme”.
Sabato prossimo Aversa Normanna-Barletta. Se la sente di fare un appello ai tifosi?
“Certo, io spero che la gente riesca a far sentire tutto il calore alla squadra, adesso bisogna stringersi tutti attorno a questa squadra, perché l’Aversa Normanna negli anni scorsi e nel girone d’andata ha subito delle umiliazioni, ma adesso stiamo lottando. Se alla fine della stagione regolare potremo lottare anche ai play-out lotteremo ancora tutti insieme. Lasciamo le chiacchiere ad altre persone, e speriamo di poter riuscire a portare l’Aversa Normanna ai play-out, magari a scegliersi la migliore posizione per giocare la seconda partita in casa, ma la gente ci deve sostenere per la città di Aversa. Ottenendo questa salvezza, cancelleremmo in qualche modo le due annate precedenti che erano state negative”.
La Pasqua si avvicina, quale augurio sente di fare?
“Faccio gli auguri all’intero movimento calcistico di Lega Pro, che ne ha bisogno. Nonostante siano state attuate le riforme, ancora oggi leggo di società in difficoltà, ed è un peccato perché ho vissuto situazioni pericolose, c’è gente che fa fatica a portare i soldi a casa. Tutto ciò deve far ragionare tutti noi, ci sono passato perché dopo le esperienze di Caltanissetta e Acireale non dimentico. Anche il Parma vive una situazione grave, e spero che chi si trova al vertice riesca a intervenire partendo dal basso, cercando di aiutare soprattutto quelle società piccoline e fare calcio, e cercare di dare certezze a chi fa parte di queste società. Già con la cancellazione della C2 parecchi posti di lavoro sono stati eliminati, quindi il mio augurio è che i vertici del calcio riescano a salvare non solo il Parma, ma anche le categorie che sono più in difficoltà”.
Il suo futuro personale?
“In questo momento è il Barletta il mio futuro, poi ci sarà la Paganese, e vedremo quali saranno i nostri risultati”.
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