Bellaria, mister Pepe a TLP: "C'era scetticismo intorno alla squadra, ma abbiamo dimostrato di poter tener testa a club di vertice"

Bellaria, mister Pepe a TLP: "C'era scetticismo intorno alla squadra, ma abbiamo dimostrato di poter tener testa a club di vertice"TMW/TuttoC.com
Alfonso Pepe
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
giovedì 11 ottobre 2012, 16:00Interviste TC
di Marco Amedeo Mazzoleni

Il Bellaria sta disputando la sua nona stagione consecutiva in Lega Pro. Dopo la meritata salvezza conquistata nel passato torneo con Nicola Campedelli, il Presidente Sauro Nicolini ha puntato su mister Alfonso Pepe che reduce dall'esperienza in Serie D con il Sapri e due mesi sulla panchina dell'Ebolitana in Seconda Divisione, ha accettato con entusiasmo di allenare il club romagnolo. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il tecnico dei biancazzurri che ci ha dato il proprio giudizio sulla partenza della sua squadra.

"C'era grande scetticismo intorno alla squadra allestita, ma nonostante tutto abbiamo fatto un buon inizio di campionato. Questo è solo il punto di partenza, dato che ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. Finora abbiamo incontrato squadre importanti e ben organizzate, vedi Rimini e Monza, ma siamo riusciti a tenergli testa. Resto dell'idea che in questo girone prevalga la tecnica a differenza di quello centro-meridionale dove l'agonismo la fa da padrone".

Ancora nessuna vittoria al "Nanni"?

"Sì, purtroppo. Con il Rimini domenica meritavamo di vincere, anzi di stra-vincere, per la mole di gioco creato, ma non siamo stati fortunati: il calcio è anche questo. Comunque sono contento della mia squadra e del gioco che esprime, il risultato è solo una conseguenza".

Il suo modulo tattico è un 3-4-1-2 abbastanza spregiudicato, ma nonostante tutto avete subito solo sei gol...

"E' uno schieramento inedito, ma in cui credo tantissimo: copriamo bene il campo e riusciamo ad allineare i tempi per gli inserimenti. Inoltre mette in risalto le doti degli attaccanti e degli esterni".

Dove può arrivare questo Bellaria?

"La politica della società è improntata sui giovani: qui è una vera cultura. Eccetto tre giocatori (Fantini, Bernacci e Fiore, ndr), ho a disposizione calciatori dal '90 in poi. Questo ci porta ad avere meno equilibrio ed esperienza in alcune situazioni, però, se motivati a mille, si possono fare cose degne di nota. Tengo a ringraziare capitan Fantini e Marco Bernacci perchè sono uomini che riescono a dare il loro apporto per la crescita dei più giovani. Conquistare la salvezza penso che sia lo start anche per guardare all'anno prossimo".

Domenica vi attende un altro derby.. Quali sono le sue sensazioni?

"Quella con il Santarcangelo è una sfida molto sentita, anche tra la gente. Loro, avendo uno zoccolo solido di sei-sette giocatori, sono sicuramente più esperti, inoltre schierano solo tre Under e hanno individualità importanti come l'ex-spallino Rossi. Sarà una gara da tripla".

Nella giornata successiva riceverete il Milazzo che ne pensa della difficile situazione che attraversa la società mamertina?

"E' una situazione che mi spaventa. So che hanno alcune difficoltà, ma non dobbiamo assolutamnete sottovalutarli o darli per già retrocessi. Meritano particolari attenzioni due nomi su tutti: Evola e Mignogna che sono di categoria e che mi piacciono molto. Vedrete che il MIlazzo venderà cara la pelle in ogni partita".