Carlo Regalia a TLP: "In Italia non si ha coraggio con i giovani. Vi dico i nuovi Zambrotta da pescare in Lega Pro"
Il decano dei direttori sportivi, nonchè presidente dell'A.DI.SE. Carlo Regalia ha officiato il corso per direttori sportivi, conclusosi ieri a Milano. Al termine del convegno ha fatto il punto sulle situazioni riguardanti i giovani in esclusiva per TuttoLegaPro.com.
Direttore, a Piacenza con i giovani avete quasi compiuto il miracolo salvezza.
"In Italia, soprattutto nelle categorie inferiori alla Serie A, ci sono tanti giovani interessanti. Serve però coraggio per lanciarne ogni anno diversi in prima squadra. La Lega Pro ci sta provando e io condivido appieno questa mission".
Anche perchè molti nel giro di qualche anno diventano protagonisti ai massimi livelli. Gli ultimi due esempi sono Giaccherini e Acerbi.
"Esatto. Mi ricordo bene di entrambi quando giocavano in Prima e Seconda Divisione. Molti non ci credevano ed invece nel giro di qualche anno si sono affermati in Serie A e addirittura Giaccherini andrà agli Europei. In passato in Lega Pro scovai Zambrotta che poi si laureò Campione del Mondo con la Nazionale".
Perchè bisogna puntare sui giovani?
"Bisogna farlo perchè possono portare sostentamento alle casse delle società rispetto a giocatori esperti e dal curriculum importante che esigono ingaggi altissimi e magari in campo non riescono neppure a rendere come facevano in passato".
Qualche nuovo Zambrotta che ha addocchiato?
"Del mio Piacenza non mi farei scappare Giorgi, Lussardi e Visconti. Molto bravi anche Lisi e Bertoncini, quest'ultimo è a metà con il Genoa e credo che i liguri non se lo lasceranno scappare".
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