Davide Possanzini a TLP: "Speravo di poter scegliere io quando smettere. Gol, ricordi e futuro: vi dico tutto"

Davide Possanzini a TLP: "Speravo di poter scegliere io quando smettere. Gol, ricordi e futuro: vi dico tutto"TMW/TuttoC.com
© foto di Federico Gaetano
domenica 22 luglio 2012, 17:52Interviste TC
di Nicolò Schira - twitter: @BomberNiko

Sono pochi gli attaccanti che possono vantare nel proprio palmares di cecchini dell'area di rigore il prestigioso traguardo di aver segnato in tutte le categorie. In attività in Italia sino a poche settimane fa c'erano solamente Pippo Inzaghi e Davide Possanzini. L'ex capitano del Brescia ha fatto addirittura meglio di SuperPippo andando in gol anche in Serie D. Se il futuro del bomber milanista è ancora in dubbio, quello della punta classe '76 è già stato delineato. Un piccolo problema cardiaco l'ha costretto a dire addio al calcio giocato, nonostante la Cremonese volesse puntare su di lui anche per la stagione appena iniziata. Un colpo durissimo da dirigerire, ma Possanzini con la consueta elegenza ed educazione che lo contraddistingue è pronto a voltare pagina. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.

A distanza di qualche giorno quale sono le sue sensazioni in merito all'addio al calcio.

"L'amarezza c'è ancora, ma ormai me ne sono fatto una ragione. Da un certo punto di vista sono contento di aver scoperto di avere questo problemino prima che potessero sorgere delle complicazioni".

Come è accaduto?

"Posso dire che è stato davvero un fulmine a ciel sereno. Speravo, infatti, di poter scegliere quando smettere di giocare. Non è andata così, ma rimango orgoglioso dei miei vent'anni di carriera".

Cosa intravede nel suo futuro calcistico?

"Sono contento di quello che è stato. Adesso smaltisco questa situazione, dopodichè mi piacerebbe restare in questo mondo. Vent'anni di carriera non si cancellano, perciò intraprenderò il corso di allenatore. Vorrei rimanere nel mondo del calcio anche in futuro".

Un carriera ricca di soddisfazioni. Quale ricordo si porta sempre nel cuore?

"Vent'anni di calcio sono un lasso di tempo incredibile. Ho tantissimi ricordi: un album da sfogliare tutti i giorni mentalmente. Tutti, anche quelli meno positivi, sono stati importanti e meritano di essere ricordati".

Il suo rapporto con il mondo del calcio?

"Parliamo di un mondo bello che ti fa star bene e ti permette di vivere una bella vita, facendo quello che hai sempre sognato fin da piccolo".

In carriera ha segnato tanti gol: a quale è rimasto legato particolarmente?

"Ogni primo gol segnato in ogni categoria è sempre stato speciale. Se devo dirtene uno in particolare: il gol in finale Playoff con il Brescia contro il Torino che ci ha permesso di andare in A. Poi scelgo il primo in Serie A con la maglia della Reggina. Da attaccante sono stati tutti speciali ed importanti. Ogni gol è salvato nel mio cuore".

La Cremonese e il diesse Zocchi puntavano molto su di lei. Tiferà per la Cremo quest'anno?

"Sicuramente seguirò la squadra: mi sento ancora uno di loro. Per come mi hanno trattato a Cremona sono stato talmente bene e mi sono così legato all'ambiente, che spero possano raggiungere risultati importanti".