ESCLUSIVA TLP - Arezzo, capitan Gambadori: "Ecco le mie favorite per la B. Con le regole sugli under non si aiutano i giovani. Caso Capuano? Siamo tutti uniti con il mister..."

ESCLUSIVA TLP - Arezzo, capitan Gambadori: "Ecco le mie favorite per la B. Con le regole sugli under non si aiutano i giovani. Caso Capuano? Siamo tutti uniti con il mister..."TMW/TuttoC.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 5 novembre 2014, 20:00Interviste TC
di Nicolò SCHIRA

Grinta ed esperienza al servizio dell'Arezzo. In estate Alessandro Gambadori è approdato in amaranto e nell'arco di poche settimane è diventato il punto di riferimento nello spogliatoio aretino, tanto da indossare la fascia di capitano del club toscano. L'ex mediano di Pavia e Livorno si è raccontato a TuttoLegaPro.com.

Siete stati ripescati, eppure non avete patito il salto di categoria e siete più vicini ai Playoff che ai Playout...

"Per il momento non facciamo calcoli e non guardiamo la classifica. Viviamo il campionato giornata dopo giornata, puntando a fare sempre meglio. Inutile nascondere il nostro obiettivo che è ben chiaro sin da settembre".

Ce lo svela?

"Siamo stati ripescati, partendo in ritardo rispetto alle altre squadre, pertanto dobbiamo ambire alla salvezza. Un traguardo durissimo da centrare e che per noi vale come vincere il campionato".

Nel Girone A però potreste nutrire sogni di gloria: in fondo la classifica è cortissima...

"E' un girone durissimo, nel quale tutte le squadre sono attrezzate e competitive. Non c'è una formazione ammazza-campionato e neppure compagini cosiddette materasso. Chi non ha calciatori importanti o di nome compensa col gruppo e la solidità, diventando quindi altrettanto insidiosa per tutti".

Chi è la squadra da battere?

"Ogni settimana cambia sempre la capolista. C'è ancora troppo equilibrio e i valori non sono pienamente emersi. Al vertice, a partire da Como e Bassano, ci sono tutte squadre organizzate, ma non c'è una formazione più forte delle altre in assoluto".

Lei a trentatre anni cosa spera di raggiungere?

"Non mi piace mai parlare di me stesso. Mi accontentei di raggiungere il grande traguardo della salvezza con l'Arezzo, che lo ripeto è come vincere il campionato per noi".

Che ne pensa delle tanto discusse regole sugli under?

"Quando ero giovane io, per stare in campo dovevi dimostrarlo in settimana e domenica dopo domenica con grandi prestazioni. Ciò che è stato fatto non lo ritengo positivo nè per il movimento nè per aiutare la crescita dei giovani. Per noi calciatori un po' più vecchi inoltre è diventata un'impresa trovare squadra".

Chi vince il campionato?

"Al Nord non saprei. Nel girone meridionale dico Benevento: l'abbiamo affrontato in amichevole e mi ha destato una impressione importante. Credo sia l'anno buono per loro".

Al centro invece?

"Tuttocuoio e Pontedera stanno facendo molto bene: sono due squadre che mi piacciono molto. Il Pisa è la squadra più forte a livello d'organico e si giocherà il primato col l'Ascoli".

Come avete vissuto la rivoluzione di inizio settembre in squadra?

"C'è stato un cambiamento radicale di calciatori dovuto al salto di categoria. Siamo davvero una squadra nuova e giochiamo insieme dal 5 settembre, ovvero appena due mesi. Dopo un inizio buono era normale ci potesse essere un piccolo calo di rendimento".

In tal senso dopo l'ultima sconfitta al Moccagatta non sono mancati gli strascici polemici...

"Non abbiamo perso 4-0 ad Alessandria, ma appena 1-0 e nel finale. Credo sia bene ribadirlo, oltretutto contro una signora squadra, fra le più attrezzate e competitive del torneo".

Le dichiarazioni di Capuano hanno scatenato un vero e proprio tsunami. Come l'avete vissuto?

"Preferisco parlare di calcio giocato. Ciò è accaduto nel post-partita e non riguarda il campo".

Certe polemiche non rischiano di minare l'ambiente o incrinare i rapporti?

"Assolutamente no. La nostra forza è proprio il gruppo. Siamo tutti uniti e al fianco del mister. Fra di noi c'è un rapporto splendido nel quale ognuno è pronto a fare sacrifici pur di aiutare il proprio compagno di squadra".