ESCLUSIVA TLP - Aversa, pres Spezzaferri: "Savoia? Macalli non può usare due pesi e due misure. Ascoli? In un'ora ha perso il diritto al voto"

ESCLUSIVA TLP - Aversa, pres Spezzaferri: "Savoia? Macalli non può usare due pesi e due misure. Ascoli? In un'ora ha perso il diritto al voto"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 18 febbraio 2015, 22:40Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Giovanni Spezzaferri non ci sta. Il presidente dell'Aversa Normanna dice la sua, in esclusiva a TuttoLegaPro.com, sulle dichiarazioni di Macalli sul Savoia (LEGGI QUI): "Spero che certe frasi non siano vere o siano state travisate. Altrimenti, visto che lui usa spesso il lombardo, io mi rifaccio alla lingua napoletana e dico che son "Cos e pazz". Quando io recriminai in uno sfogo post-partita per l'arbitraggio contro la Juve Stabia, il presidente Macalli intervenne a gamba tesa, dicendo che avrebbe inviato le mie parole alla Procura Federale per l'apertura di un procedimento nei miei confronti, aggiungendo anche che mi sarei dovuto interrogare del perché di tre retrocessioni di fila. In realtà sono due ma lui pare aver dato per certa anche quella di quest'anno. Ma comunque si tratta di dichiarazioni completamente in contrasto con quelle sul Savoia. E casualmente il numero uno della Lega si è accorto oggi dei presunti torti arbitrali degli oplontini? Proprio dopo che è cambiato il loro voto a favore di Macalli. Ha sempre detto che la Lega organizza i campionati e non entra nel merito degli arbitraggi. E poi parla degli errori contro il Savoia? Sono esterrefatto e allo stesso tempo mi viene da ridere. 
Ripeto: mi auguro non siano veritiere le dichiarazioni, altrimenti la situazione sarebbe molto preoccupante, con una persona che farebbe due pesi e due misure. Così non sarebbe più il presidente di tutti ma di metà Lega, quella che lo vota".

Presidente, eppure fino a pochi mesi fa lei era vicino alla Lega...

"Ero consigliere di Lega, cercavo di fare il mio lavoro nel modo migliore. Nell'ultima assemblea sono riuscito a ottenere, tramite un emendamento chiamato con il mio nome, l'unanimità in una Lega spaccata: chiedevo, contrariamente a quanto deciso dal Consiglio Direttivo, di ripartire i contributi delle dirette televisive anche in favore dei settori giovanili.
Hanno votato a mio favore 60 squadre su 60, Ascoli compreso. A tal proposito mi domando come mai il club marchigiano ha votato il primo punto all'ordine del giorno e un'ora dopo invece non poteva votare più? Le leggi non funzionano a uso e consumo di chi vuole. Nella stessa assemblea prima i bianconeri potevano votare e poi no. Essere esterrefatto è dir poco...
Stiamo cercando di portare una ventata di novità in Lega. Abbiam bocciato il bilancio sia per un atto politico sia perché fortemente in perdita. Nessuno però vuole prendere atto di questo e quindi c'è una grande lotta. Inoltre diverse società hanno cambiato idea all'ultimo e bisogna capire perché".

Chiusura sul campionato: quanto pesa la storia delle penalizzazioni in ritardo?

"Esistono delle regole ma non vengono fatte rispettare: le squadre che non pagano devono essere penalizzate. Se dopo diversi mesi le sanzioni devono essere irrorate allora qualcosa non va. Sportività e lealtà in questo caso vengono messe in secondo piano: anch'io avrei potuto spendere un sacco di soldi in ingaggi, sforando il budget senza preoccupazioni. Magari sarei a metà classifica e tranquillo, senza ancora alcuna penalizzazione. I punti ridati alla Reggina? Siamo stati i più penalizzati, dal momento che durante il calciomercato i calabresi erano distanti un punto e dopo la chiusura sono volati a cinque. Magari avremmo fatto scelte diverse".