ESCLUSIVA TLP - Bomber Guazzo si racconta: "Ad Alessandria per tornare subito in B. All'Entella qualcuno mi ha fatto fuori perchè sono un uomo vero..."
Senza peli sulla lingua. Prendere o lasciare: con Matteo Guazzo non ci sono mezze misure. È il bello del personaggio, mai scontato nè banale. Un po' come in campo dove riesce sempre a spiazzarti, trovando il pertugio ideale per andare in gol. Così è solito fare anche quando parla. Non si nasconde dietro perifrasi o tantomeno frasi di circostanza, ma va dritto al nocciolo della questione. Il neo-bomber dell'Alessandria si è sfogato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Da oggi è il nuovo centravanti dell'Alessandria: sensazioni?
"L'impatto è stato buono. Lo definirei un primo giorno positivo. Ho conosciuto i miei nuovi compagni e ho effettuato una prima sgambata. Il presidente e il direttore Magalini mi hanno impressionato con le loro idee ed ambizioni. Ringrazio entrambi per la stima e la considerazione che mi hanno manifestato in queste settimane".
Sarà profeta in patria?
"(Sorride ndr). Sono di Acqui Terme, sto a 35 km da Alessandria. Giocherò in casa...".
La volevano anche Monza ed Ascoli...
"Avevo molto mercato e c'erano parecchie richieste, non posso negartelo e l'hai anche scritto. Ho scelto Alessandria, perché mi hanno fortmente voluto e fatto sentire al centro del progetto".
Obiettivo Serie B?
"Sicuramente la società sta facendo sforzi importanti e la squadra è costruita per centrare posizioni di alto livello. Faremo il massimo per arrivare in cima".
Nonostante la promozione, l'Entella non l'ha confermata...
"Sono veramente deluso, lo confesso. Mi sento scaricato, in quanto avevo altri due anni di contratto e non sono stato trattato bene da parte dell'Entella. A gennaio ho lasciato Salerno, dove ero stato trattato come un principe per sposare il progetto del club ligure e riavvicinarmi a casa. Una scelta di vita testimoniata dai tre anni di contratto che mi hanno fatto sottoscrivere. Mi sono conquistato la B sul campo, una categoria che sognavo da anni. Invece...".
Cosa è accaduto?
"Qualcuno mi ha voluto fare un torto, facendomi fuori".
A chi allude?
"L'allenatore non mi ha voluto. Forse soffriva la mia personalità e mi ha fatto fuori, chiedendo ripetutamente la mia cessione".
Che Entella sarà in B senza di lei?
"Auguro il meglio al presidente Gozzi; perché è una persona serissima. La Serie B era un sogno che mi ero conquistato sul campo. Qualcuno si sente Van Gaal e me l'ha sottratto...".
Come mai secondo lei questa situazione?
"Sono troppo vero come uomo per restare in certe situazioni, non scendo a compromessi per compiacere gli altri e tantomeno lecco il c...!. Ma qualcun altro è stato finto fino in fondo ed è riuscito nel suo intento di allontanarmi...".
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