ESCLUSIVA TLP - Campilongo: "Vi racconto il trionfo dell'Ischia. Ecco i nostri obiettivi in Lega Pro"
Salvatore Campilongo è stato fra gli artefici principali del ritorno in Lega Pro dell'Ischia dopo quindici anni di purgatorio all'infuori dal professionismo. L'ex tecnico di Empoli e Nocerina si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Mister vincere non è mai facile, in nessuna categoria. Trionfando con cinque turni d'anticipo avete collezionato una promozione fantastica...
"Esatto, dici bene vincere non è mai facile. Abbiamo condotto il campionato in testa dall'inizio alla fine in una categoria difficile come la Serie D. Fare venticinque vittorie su ventinove testimonia il cammino straordinario di questo gruppo. Abbiamo incassato soli quattordici gol, segnandone ben cinquantanove".
A livello logistico è vero che giocare su un'isola crea qualche svantaggio?
"Lavorare sull'isola non è facile e ci possono essere problemi di logistica non indifferenti. Abbiamo solo un campo, dove lavorare e allenarci ma serve anche alle altre squadre dell'isola e alle scuole calcio. L'anno prossimo però questo problema sarà superato in quanto faremo un campo appositamente per noi".
Arrivate in Lega Pro per lasciare il segno.
"Il nostro presidente è molto ambizioso. Ci sarà infatti un progetto importante anche per la Lega Pro. Non c'è grande differenza di valori fra le Seconda Divisione e la Serie D. Inoltre già in estate avevamo costruito una formazione importante con tanti elementi di spessore per cambiare il meno possibile con l'arrivo in Lega Pro".
Cosa farete?
"Sicuramente prenderemo quattro-cinque innesti di spessore, ma abbiamo già diversi giocatori importanti".
Con mister Campilongo al timone.
"La mia esperienza la porterò a livello professionale alla squadra, come già accaduto quest'anno anche nella prossima stagione. Non ci sono dubbi".
Ha una dedica speciale per questa promozione?
"Nel 2006 non festeggiammo la promozione con la Cavese in Prima Divisione a causa della morte di un nostro giocatore, mi riferisco a Catello Mari. Vincemmo il campionato col Sassuolo, ma morì Catello la notte prima. Fu un evento molto doloroso: anche allora accadde a Pasqua. La dedica importante per questa promozione la faccio a lui e alla mia famiglia che nei momenti difficili mi è sempre stata vicino".
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