ESCLUSIVA TLP - Carrarese, Miracoli: "La salvezza con gli azzurri l'emozione più bella della mia carriera. E per il futuro..."
Seppur con tanta sofferenza e qualche rischio di troppo, la Carrarese è riuscita a salvarsi e mantenere la categoria, in una stagione dai mille volti che per i marmiferi è stata forse la più difficile degli ultimi anni. E' però bene quel che finisce bene, e i toscani possono quindi gioire.
Per un parere sull'annata da poco conclusa, TuttoLegaPro.com interpella l'attaccante azzurro Luca Miracoli.
Una stagione non sempre semplice, a tratti travagliata, ma che si è conclusa nel migliore dei modi: con la salvezza. Che bilancio tracci di questi lunghi mesi trascorsi a Carrara?
“Alla fine è stata una stagione positiva, anche se lunga e travagliata, ma l’emozione è stata tanta, probabilmente la più bella che ho vissuto finora in carriera, perché salvarsi come ci siamo salvati noi è diverso dal salvarsi nel corso della regular season, ti dà una diversa adrenalina che amplifica le emozioni. Credo poi che l’obiettivo raggiunto sia anche stato meritato, come organico non meritavamo neppure i play out: a ogni modo, tutto è bene quel che finisce bene”.
Quella contro la Lupa Roma non è certo stata la vostra miglior partita, ma tu ci avevi provato a metterla sui giusti binari anche se l’arbitro ti ha prima annullato un gol e ti ha poi espulso. Brucia ancora quel momento?
“La fortuna è stata che i miei compagni sono stati bravissimi a non mollare il colpo e a portare avanti al meglio la gara, ma alle volte, con scelte che forse sono troppo frettolose si rischia di mettere a rischio una stagione, che lede poi il futuro del club e di noi calciatori: con la retrocessione è comprensibile che cambino anche le prospettive di investimento. Tra l’altro il gol il direttore di gara, pur essendo vicino a me e avendo visto il tutto, me lo ha annullato su segnalazione del guardalinee che era invece dietro e stava solo correndo in direzione dell’azione, non credo potesse vedere bene cosa succedesse: io avevo le braccia attaccate al corpo, ho stoppato di petto e poi segnato, anche se ci fosse stato un presunto tocco era solo perché la palla era rocambolata sul mio avanbraccio. Il secondo giallo per questo involontario tocco mi è sembrato eccessivo, visto che già ero ammonito, ma per fortuna l’espulsione non ha compromesso niente: pensare di perdere per questo episodio non mi avrebbe fatto dormire la notte, sarebbe stato troppo pesante”.
Allargando invece il discorso a tutta l’annata, come ti sei sentito a livello puramente personale?
“Sicuramente avrei voluto e potuto fare di più, ma posso ritenermi soddisfatto soprattutto per la buona condizione fisica che ho tenuto in tutta la stagione dopo due annate costellate da infortuni. Non sono stato molto fortunato a livello realizzato, ma ripeto, può andare bene così, anche perché a Carrara mi sono davvero trovato bene con tutto l’ambiente”.
Sei in scadenza di contratto con il club azzurro: che futuro aspetta Miracoli?
“Si, sono in scadenza, e per il momento non ho grossi scoop (ride, ndr) o particolari idee. Ho da poco cambiato agenti, adesso mi sono affidato a Bastianelli e a Graziani, e ripongo in loro molta fiducia, stanno lavorando per me e sono sicuro che arriveremo alla giusta scelta”.
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