ESCLUSIVA TLP - Catinali: una vita da mediano … a giocare generosi
“Una vita da mediano, a recuperar palloni … lavorare sui polmoni, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi, lì sempre lì nel mezzo …”. Accoglie - in esclusiva - noi di TuttoLegaPro.com, proprio con la canzone di Ligabue, Edoardo Catinali, centrocampista centrale classe 1982, napoletano, quest’anno all’Ischia prima e al Real Vicenza poi, nella sua abitazione napoletana, con la bellissima moglie Maria ed i suoi due bambini, Adrian e Lucrezia.
“Un anno partito male ad Ischia – esordisce il centrocampista – poiché la società veniva da una trionfale stagione con promozione e scudetto dalla D, campagna acquisti importante, ma fin da subito avevo avvertito che c’era qualche problema, specie in società. Mister Campilongo ha cercato in tutti i modi a provare a raddrizzare le cose, ma le problematiche fra ds e proprietà erano palesi”.
Poi il trasferimento al Vicenza sponda Real.
“Si per fortuna col mio nuovo procuratore (Alessandro Ranieri, ndr) – continua il centrocampista - e la collaborazione di tutti siamo, riusciti a trovare la soluzione Real Vicenza dove ho finito bene la stagione. Sono arrivato insieme a mister Zauli ed abbiamo subito trovato ritmo e risultati, specie in casa, arrivando all’agognata promozione. Non sono d’accordo con quanti parlano di salvezza, eravamo in Seconda Divisione ed ora siamo nella vecchia serie C, ora unica: per me è un campionato vinto!”
Edoardo passiamo subito alle dolenti note: ti porti dietro questa patente scomoda del calcio-scommesse …
“Si è vero e ti ringrazio della domanda – spiega Catinali – perché a raccontarlo non ci credi. La partita per la quale sono stato condannato era Siena-Piacenza, dove noi abbiamo vinto ed io sono stato, vedi le pagelle di tutti i giornali, il migliore in campo. Sembra un incubo, tant’è che con il mio avvocato abbiamo un’altra udienza mercoledì prossimo a Piacenza. Voglio uscirne pulito, dimostrando la mia totale estraneità, anche se dai verbali e dalle intercettazioni mi rendo conto che c’era un tale sottobosco che sono stato ingenuo e superficiale nel non accorgermi di quanto succedeva”.
Non basta, perché ormai Catinali è sulla bocca di tutti …
“Si, manca solo la droga, poi avranno detto che bevo, vado a donne e chissà cos’altro combino. Per fortuna hai visto che con due bambini e mia moglie cosa posso fare. Vita da chierichetto, sveglia presto, allenamento e cura maniacale di alimentazione e fisico. Pensa che mia moglie mi prende in giro, perché rispetto alle altre coppie, sono io il fissato su queste cose …”.
Un curriculum di tutto rispetto, con 285 partite, 7 gol e tre stagioni da protagonista in B fra Ancona e Piacenza, con 101 presenze e 6 gol; segnavi quasi solo in B:
“E’ stato il periodo migliore, ora però sono maturato e riesco ad unire la fase di interdizione con una maggiore capacità di giocare sia sul corto che sul lungo. Sperando che qualcuno mi voglia ancora. Scherzo ovviamente”.
In concreto cosa cerca Catinali:
“Come avete giustamente anticipato, ci siamo incontrati con l’Ancona e sarei veramente contento di ritornare al Dorico. Anche con la Pro Piacenza c’è stato un avvicinamento, risentire il Garilli intonare “… su le mani, arriva il ciclone Catinali” non ha prezzo. Certo se penso ancora al capo-ultrà Davide Reboli, qualche pensiero mi viene. Volevo farvi i complimenti perché siete sempre sul pezzo e non vi sfugge mai una notizia. Noi giocatori vi seguiamo con curiosità ed interesse”.
Insomma l’anno prossimo un Catinali ancora protagonista:
“Al mio procuratore ho solo chiesto di partire in ritiro, al resto ci penso io. Ho talmente tanta voglia da spaccare il mondo. Quest’anno ho dimostrato durante tutto il campionato di poter fare bene. Dopo L’Aquila, con Ischia e Vicenza ho dimostrato di poter dare continuità al mio cammino”.
Le note della canzone, che ci fa da colonna sonora, sottolineano proprio questo “… finchè ce n'hai stai lì, da chi segna sempre poco, che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco”.
“Si è vero di gol ne faccio proprio pochi – chiude Catinali – e mi tocca correre per due con questa regola degli under che penalizza noi over. Ma basta non mi prendere più in giro, l'anno prossimo ritorna a fare 4-5 gol così da prendermi la rivincita ...”.
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