ESCLUSIVA TLP - Correggese, diesse Lancetti: "Lega Pro? Ansiosi e fiduciosi. Questione stadio? Argomento spinoso"

ESCLUSIVA TLP - Correggese, diesse Lancetti: "Lega Pro? Ansiosi e fiduciosi. Questione stadio? Argomento spinoso"TMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
martedì 29 luglio 2014, 14:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Potrebbe essere l'outsider di lusso della prossima Lega Pro. La Correggese, infatti, è in corsa per un posto tra i professionisti, in quanto prima nella classifica dei ripescaggi della Serie D. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo del club reggiano, Marco Lancetti:

"Siamo ansiosi e fiduciosi. Abbiam regolarmente presentato domanda per il ripescaggio, era il nostro obiettivo sin dall'inizio dei play-off. E' sorto un problema riguardante la vigilanza allo stadio del Carpi proprio il penultimo giorno prima della scadenza. L'abbiamo risolto in breve tempo smentendo così le notizie che ci vedevano rinunciatari.
A proposito di stadio noi crediamo di poter giocare fuori dal nostro territorio comunale. Si tratta comunque di un argomento che crea difficoltà e alimenta polemiche: solo il 1 agosto si chiarirà tutta questa situazione".

Guardando in ottica mercato, difficile costruire la squadra senza ancora conoscere la categoria d'appartenenza...

"Tra Lega Pro e Serie D ci sono tante differenze: dai regolamenti per i giovani, al tipo di contratto. In più essendo diventata una Lega Pro unica il livello è qualitativamente aumentato. Infine, quando contatti certi tipi di giocatori, è difficile che accettino su due piedi senza sapere quale sia la categoria da affrontare".

Eppure il ripescaggio vi restituirebbe quello che vi ha tolto il campo...

"Delle volte ci vuole un pizzico di fortuna: all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato abbiam perso la promozione diretta (contro la Lucchese, dopo esser andati in vantaggio NdR). Ma il calcio è bello anche per questo. Comunque siamo una società sana e seria, con un presidente che ha dei principi e non ama fare il passo più lungo della gamba. Aspettiamo agosto...".