ESCLUSIVA TLP - Cosenza, Roselli: "Contento ma non solo per la Coppa. Il futuro? Vedremo. Società e tifosi straordinari"

ESCLUSIVA TLP - Cosenza, Roselli: "Contento ma non solo per la Coppa. Il futuro? Vedremo. Società e tifosi straordinari"TMW/TuttoC.com
Mister Roselli
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
giovedì 23 aprile 2015, 18:00Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Entusiasmo alle stelle in casa Cosenza. I calabresi ieri sera hanno alzato la Coppa Italia di Lega Pro, battendo anche al ritorno (dopo l'1-4 dell'andata) il Como e aggiudicandosi il trofeo. Con la salvezza, ottenuta con largo anticipo, i rossoblu possono dirsi senz'altro soddisfatti del loro campionato. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva mister Giorgio Roselli. Con lui abbiamo parlato del successo dei Lupi, della stagione che si sta concludendo con un crescendo di prestazioni e risultati e anche del suo futuro.

Ora lo si può ben dire, la Coppa Italia Lega Pro è del Cosenza.

"Esatto. Magari all'inizio del campionato questa coppa viene un po' bistrattata. Poi quando però vai avanti, rimani nelle ultime otto, vai in semifinale, ci credi e ci provi. Sono soddisfatto certo, ma lo sono ancor di più per la completezza del lavoro, ovvero la salvezza ottenuta con largo anticipo e la maturità che la squadra ha raggiunto negli ultimi mesi. Questa è la soddisfazione più grande".

Salvezza e Coppa Italia, a questa stagione non si poteva proprio chiedere di più.

"Quando sono arrivato a Cosenza (a novembre dall'11^ giornata in sostituzione di mister Cappellacci esonerato, ndr) speravo nella salvezza all'ultima giornata e sinceramente alla Coppa Italia non ci pensavo. Poi sono arrivate tutte e due ed è qualcosa di straordinario. Chiedere di più effettivamente sarebbe stato ingiusto".

Tornando ancora sulla vittoria in coppa, il risultato dell'andata, 1-4 a Como, è stato determinante. 

"Sicuramente sì. Il Como ha qualcosa più di noi certamente, è una squadra veramente forte. Certo, la partita dell'andata è stata decisiva. Lì siamo stati bravi a mantenere la calma e sfruttare i nostri punti di forza, ottenendo il massimo".

Questo successo può servire anche in chiave futura come stimolo a mantenere un livello così alto?

"Quando sono arrivato qui, la situazione era un po' delicata. La squadra veniva dalla Seconda Divisione e voleva ottenere la salvezza in Lega Pro Unica. Dal primo giorno abbiamo cercato di lavorare per questo e il successo di ieri è stato un premio ulteriore per i nostri sforzi. La piazza negli ultimi anni ha vissuto stagioni travagliate, ma la società che c'è ora è oltremodo seria. Il Girone C è difficile e dunque programmare cose straordinarie non è facile. Ma secondo me si può puntare a fare una stagione di medio-alta classifica e puntare entro due anni ai play-off".

C'è qualche giocatore che l'ha sorpresa più degli altri?

"Devo dire che anche a Cosenza sono stato abbastanza fortunato. Sono stati tanti i ragazzi che nella stagione aumentano il proprio rendimento in maniera sensibile, sia dal punto di vista tecnico-tattico, sia sotto il profilo mentale. Difficile fare uno o pochi nomi. I risultati vengono solo se si forma un gruppo e se si gioca tutti insieme. Quando sono arrivato qui gliel'ho detto e loro quasi non ci credevano. Secondo me non ci sono vie diverse per raggiungere gli obiettivi. Tutti loro sono stati decisivi".

Siete una delle poche squadre che sta chiudendo la stagione in crescendo, dieci i risultati utili consecutivi. È una questione più di preparazione atletica o di motivazioni?

"Direi una somma di entrambe le componenti. D'altronde nelle ultime tre gare eravamo già salvi, avremmo potuto giocare un po' meno intensamente. Questi ragazzi secondo me hanno acquisito una mentalità che consente loro in questo momento di riuscire bene in qualunque cosa fanno. Ciascuno gioca anche per il compagno e con il compagno e gli avversari soffrono questo atteggiamento".

È la sua prima esperienza da allenatore al sud. Come si è trovato? È un ambiente diverso dai precedenti dove ha lavorato?

"Anche quest'anno ho avuto, prima di arrivare a Cosenza, trattative con altre società che non sono andate in porto forse anche perché io avevo lavorato solo al nord. Ma il calcio è uguale ovunque. Poi il sud lo conosco bene, ci ho giocato tanti anni e ho tanti amici. È diverso sotto alcuni aspetti, è vero. C'è più partecipazione da parte della tifoseria. Penso che altrove non avremmo visto diecimila persone allo stadio come invece è accaduto ieri sera. Ci sono pro e contro, ad esempio quando le cose vanno male forse si sente di più la pressione".

L'anno prossimo mister Roselli dove sarà?

"Io ho da subito avuto un collegamento diretto con il presidente Guarascio e con il direttore sportivo Meluso, con incontri continui. Abbiamo sempre pensato di lavorare in prospettiva, ma chiaramente prima di parlare di qualsiasi cosa bisognava ottenere la salvezza e poi concludere anche l'avventura in Coppa Italia. Adesso il presidente e il direttore parleranno, quindi ci sarà un dialogo anche con me. Non è detto che resti anche l'anno prossimo, ma con la società ho un rapporto straordinario. Tutto lascia presagire che si possa proseguire, bisogna però far collimare idee e obiettivi".