ESCLUSIVA TLP - Di Napoli: "Corda mi fa tenerezza. Sono sereno ma certi episodi destabilizzano lo spogliatoio. Delle Piane e il suo ex mister possono sentirsi: non siamo fidanzati..."
"Sono serenissimo e in compagnia della mia famiglia in questo momento. Certe dichiarazioni mi fanno solo sorridere". Esordisce così in esclusiva a TuttoLegaPro.com il tecnico del Savona, Arturo Di Napoli, che replica alle accuse dell'ex trainer biancoblù Ninni Corda [LEGGI QUI].
Mister, oggi pomeriggio Corda ha detto che lei paga per allenare...
"A questa cosa sorrido. Chi mi conosce sa che persona sono e l'amore che ho per il mio lavoro. Una passione che coltivo da anni, prima da calciatore e ora da tecnico, e che nessuno può scalfire. Certe accuse non mi toccano. Ovviamente sono parole gravi e i miei avvocati si occuperanno nello specifico di questa vicenda. Chiunque è libero di affermare ciò che crede, ma poi ognuno si prenda le proprie responsabilità di ciò che ci dice e fa".
Questa vicenda rende ancora più tosto il suo primo anno nei professionisti...
"Ti confesso che sono molto sereno e vado avanti per la mia strada. Sono concentrato solo sul calcio giocato e sul lavoro che dovrò fare con la squadra. So che fare l'allenatore è un mestiere complicato e le difficoltà fanno parte di questo mondo, ma il sottoscritto lavora con trasparenza, passione e amore in tutto quello che svolge".
Il caso è finito sul tavolo della Procura Federale...
"L'abbiamo denunciato perchè il codice sportivo ci dice di fare così. In una situazione del genere (allusione al tentativo di Corda di far ammutinare alcuni suoi ex giocatori contro Di Napoli ndr) è la prassi".
Ad oggi com'è il suo rapporto con la squadra?
"Direi buono. La squadra mi segue e sono contentissimo di quanto stiamo facendo. Sappiamo che possiamo e dobbiamo migliorare e lavoreremo per riuscirci. D'altronde chi mi conosce sa come lavoro e la che persona che sono...".
Prego...
"Credo nel lavoro e mi impegno duramente. Perciò in merito a certe illazioni, con il mio avvocato ci tuteleremo nelle sede più opportune".
Cosa pensa delle parole di Ninni Corda?
"Mi viene solo da ridere quando sento certe cose. Mi fa tenerezza...".
Una situazione del genere non rischia di destabilizzare l'ambiente?
"La mia squadra non è tranquilla e non può lavorare in maniera serena in virtù di questi episodi, che hanno scombussolato il mio spogliatoio e le dinamiche del gruppo. Sul campo cresceremo e lavoreremo sodo per superare queste ulteriori difficoltà".
Corda nello specifico ha detto che la differenza fra di voi è che lei paga per allenare: cosa risponde al suo predecessore?
"Le sue parole mi lasciano indifferente. Sono accuse che non mi toccano minimamente. Sono sereno e una persona trasparente".
In merito ai calciatori che lei e la società, dopo il famigerato incontro con Corda, avreste messo fuori-rosa con tanto di minacce, cosa ci dice?
"Minacciare è una parola estranea al mio vocabolario. Non ho alcun interesse e motivo a comportarmi in questa maniera. Sia io che la società non abbiamo assunto questo atteggiamento. Ribadisco come fosse giusto denunciare l'incontro, anche per attenerci ai regolamenti e alle disposizioni federali in merito ad episodi del genere".
Ci sono dei giocatori fuori rosa attualmente?
"No. Anzi pur avendo un organico decisamente elevato a livello numerico sto cercando di rendere tutti partecipi. Settimana scorsa abbiamo giocato il mercoledì in campionato contro il Pisa, ma per gli elementi che non hanno avuto spazio e sono finiti in tribuna l'indomani ho organizzato una partita amichevole contro una formazione del nostro settore giovanile. Ci sono tanti elementi in organico, è inutile negarlo: qualcuno l'ho preso io, qualcun altro che me lo sono trovato dalla precedente gestione. Alcuni elementi non mi soddisfacevano dal punto di vista tecnico e fisico, perciò ho fatto delle scelte".
Corda ha sottolineato come lei possa essersi infastidito dal fatto di non essere al corrente dei contatti e delle telefonate fra lui e il presidente Delle Piane. E' stato realmente un motivo di scontro?
"No, anzi ritengo sia una cosa normalissima che abbia un rapporto diretto con il presidente. In tre anni hanno fatto cose straordinarie e sinceramente non sono cose che mi interessano. Non sono fidanzato con nessuno dei due (risata ndr), possono dirsi ciò che vogliono e sentirsi tranquillamente. Io penso solo a lavorare. Nel calcio è normale conservare contatti con le persone con cui si è lavorato. Anche io ogni tanto mi sento con i miei vecchi presidenti di quando ero giocatore. L'importante è che non ci siano atteggiamenti volti a danneggiare l'ambiente: altrimenti se individuamo qualcuno che disturba, cerchiamo di risolvere il problema immediatamente".
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