ESCLUSIVA TLP - Francesco Mirko Velardi: "Contratto col Parma? Contento ma vorrei giocare tra i Pro. Purtroppo l'età media..."
C'è chi ha un contratto con un club di Serie A e vorrebbe tornare subito in Lega Pro. Come Francesco Mirko Velardi. Il centrocampista classe '88, 98 presenze in Terza Serie con Foggia, Monza, Como, Paganese e 13 in Serie B con il Modena, attualmente si allena con i ducali, in attesa di una chiamata dalle categorie minori. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Con tanti giocatori a spasso tu hai un contratto con un club di Serie A ma non sembri contento...
"Sicuramente sono più fortunato di chi è disoccupato, non lo metto in dubbio. Ma la mia priorità è quella di giocare, ho scelto di diventare un calciatore per scendere in campo. E purtroppo non è stato così in questo inizio di stagione. Ringrazio il Parma per aver puntato su di me e per farmi allenare senza alcun problema. Però vorrei tornare a giocare, cosa impossibile per ovvie ragioni in gialloblù".
E' strano non aver trovato una sistemazione, anche in prestito, in Lega Pro. Come mai?
"La cosa ha sorpreso anche me. Ho avuto contatti con alcuni club professionistici ma non è andata a buon fine. Dalla Serie D mi hanno cercato numerose squadre ma per ora ho preferito rinunciare. Anche se, di fronte a un progetto tecnico importante, potrei accettare per la prima volta un'offerta dai dilettanti. L'hanno fatto tanti miei compagni talentuosi, perché purtroppo il campionato organizzato in questo modo tende a tagliar fuori i giocatori più esperti".
Ci sembri contrario all'età media, eppure sembra il futuro...
"Io sono un classe '88 ma un team, in un momento di crisi economica come questa, preferisce puntare su un '93 o un '94 per abbassare l'età media e accedere ai contributi. Facendo non solo il male mio, costretto a scender di categoria per giocare, ma anche quello del club stesso, abbandonato sempre più dai tifosi allo stadio visto lo spettacolo, e infine dei ragazzi, convinti di poter recitare una parte da protagonisti ma spesso relegati in un angolo quando la carta d'identità si farà un minimo pesante.
Un sacco di ex Under adesso si trovano in Eccellenza: non erano in grado di giocare tra i professionisti ma sono stati illusi lo stesso per far cassa. Il risultato? Alla fine i giovani che salgono di categoria sono pochissimi, gli stessi che sarebbero scesi in campo anche senza minutaggi vari. Io giocai in Serie B a 22 anni, senza età media".
Potessi cambiare qualcosa della tua carriera, cosa faresti?
"Eliminerei un paio di infortuni di troppo che non mi hanno permesso di esprimermi con continuità. Senza questi stop, dai quali ho comunque ottimamente recuperato, penso che forse sarei a giocarmi un posto in cadetteria".
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