ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, mister Albè: "Progetto, il nostro, cresciuto con il tempo: ma quest'anno potevamo avere qualche punto in più. E sul mercato..."
Una delle favole che nel corso delle ultime stagioni la Lega Pro ha raccontato, e che ormai è una certezza, quest'anno del girone A: la Giana Erminio convince sempre di più e prosegue spedita il suo cammino in quelle che sono le zone alte della classifica. Tra i maggiori autori di questa magia concretizzata, mister Cesare Albè, al timone biancazzurro da 22 anni, che parla ai microfoni di TuttoLegaPro.com.
Terza stagione tra i pro, record di punti nel girone di andata, e un girone di ritorno iniziato in modo sufficientemente scoppiettante, coronato con un ottavo posto in classifica. Una favola che ormai è realtà: come si spiega tutto ciò?
"Qua a Gorgonzola si è sempre riusciti a lavorare con molta tranquillità, siamo una grande famiglia ormai consolidata, basti pensare che il presidente Bamonte è dal 1985 a capo del club dove il DS Colombo già c'era da un paio di anni prima: credo che questo alla lunga paghi, il progetto biancazzurro è cresciuto con il tempo. Il sogno alla fine, nel calcio come nella vita, non deve mai mancare".
Venendo proprio alla stagione in corso, è soddisfatto di quanto conquistato finora?
"Onestamente pensavo di avere anche qualcosa in più, in casa alle volte abbiamo combinato qualche pasticcio di troppo, come a esempio nelle gare contro Pontedera, Robur Siena ma anche Prato, e questo problema va sistemato, anche se forse un pò il campo ci penalizza per le caratteristiche che hanno alcuni ragazzi. Alla fine noi, sia tra le mura amiche che in trasferta, giochiamo sempre alla stessa maniera, è anche per questo che non mi spiego qualche difficoltà che abbiamo vissuto, ma comunque vedo sempre una buona squadra maturata sulla convinzione della stagione passata. Può anche darsi che il tutto si leghi a una questione mentale, magari in casa è troppa la voglia di far bene che diventa poi eccessiva, divenendo controproducente".
Alle volte, però, e un esempio è la partita di Como dove erano assenti Viotti e Pinardi, sono venuti a mancare elementi di indubbio spessore. Quanto pesano certe assenze?
"Non è una questione di singoli, la squadra è buona in ogni elemento, e gli errori li facciamo comunque. Poi devo essere sincero, a me da molto sollievo vedere tutti i miei ragazzi, si impegnano tantissimo durante la settimana, e sono un bel gruppo anche a livello umano".
Un'ultima considerazione: sul mercato si muove qualcosa?
"Sono molto felice della rosa che ho, ho tanti ragazzi che sono cresciuti nel corso degli anni, quelli che son stati lo zoccolo duro della Giana che ha scalato le categorie, e a loro si sono uniti elementi di esperienza come Viotti, Pinardi e Bruno, che indubbiamente aiutano a maturare sportivamente: sono quindi tante le probabilità di rimanere quelli che siamo. Poi è anche vero che può succedere di tutto nel mercato, ma l'importante è che, se mai venga inserito qualcuno, sia un elemento che si armonizzi perfettamente con l'ambiente".
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