ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, mister Albè: "Stagione da incorniciare, fino a qualche anno fa i play off neppure erano nei sogni. E adesso..."

ESCLUSIVA TLP - Giana Erminio, mister Albè: "Stagione da incorniciare, fino a qualche anno fa i play off neppure erano nei sogni. E adesso..."
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
domenica 28 maggio 2017, 15:30Interviste TC
di Claudia MARRONE

La storia è fatta per essere scritta, per essere cambiata, per essere migliorata: e quella che fino a sei anni fa era una delle tante squadre di provincia, di quelle dove ancora i calciatori fanno chilometri con le proprie auto per raggiungere campi polverosi di periferia (con la bellezza che comunque quel calcio vero ha ancora), è oggi una delle affermate realtà del calcio professionistico. Si, perchè la Giana Erminio, ha dimostrato di poter tranquillamente dire la sua anche in Lega Pro, non solo a livello societario ma adesso anche di campo: anzi, si può dire che deve essere una di quelle "favole" da prendere a modello.
A pochi giorni dalla conclusione della stagione biancazzurra, ai microfoni di TuttoLegaPro.com, parla uno dei maggiori protagonisti di questa grande cavalcata, mister Cesare Albè.

Esce a testa alta dai play off la Giana Erminio, nel doppio confronto contro il Pordenone: c’è però veramente poco da rimproverare ai ragazzi, che a tutta la piazza hanno regalato la storia.

“Assolutamente, da rimproverare a questi ragazzi non c’è niente, si perde e si vince tutti insieme, e credo che questi play off siano stati bellissimi: certo, per noi sono stati un po’ brevi, ma abbiamo un bel pubblico e tante belle emozioni. A me personalmente, poi, piace anche la nuova formula, e onestamente conto di rifarli anche il prossimo anno. Devo però anche riconoscere che la delusione non è ancora stata del tutto smaltita, con i giorni si affievolisce e subentra la voglia di ripartire subito, ma inizialmente è stata anche forse più grande di quella preventivabile: la speranza e la fiducia di passare c’erano, in queste prima gare è talmente poca la differenza tra le squadre che chiunque può passare il turno. Voglio comunque rifare i miei complimenti al Pordenone, noi non ci accontentiamo ma è giusto accettare le sconfitte: loro sono un’ottima squadra, e una bella realtà”.

Calciatori del calibro di Viotti, Pinardi e Bruno, giusto per citarne alcuni, sono magari più avvezzi a certe situazioni, ma per il blocco storico della Giana, quello che formato da lei e dai calciatori che sono partiti dalla Promozione, è stato probabilmente uno scorcio di stagione ancora più emozionante…

“Si, probabilmente si, ma in tutti i ragazzi ho comunque visto gli stessi sentimenti. E sono rimasti davvero male per il mancato passaggio del turno. Però come ho detto ci dobbiamo presto riprendere: alla fine il calcio è solo uno spaccato di vita che i ragazzi hanno la fortuna di vivere, ma che da loro nuove opportunità, che dovranno poi essere bravi a sfruttare. Mi viene male dire che questo sport è un mestiere, è una parola pesante questa, ma per loro lo è ed è quindi giusto che lo vivano come il massimo dell’importanza, come a esempio va vissuta la scuola: c’è chi è bravo in un ambito e chi in un altro”.

Lo sfruttare meglio l’opportunità che loro hanno avuto vuole anche dire vivere questa stagione come un punto di partenza e non di arrivo?



“Certo. Questa è una situazione che 10 anni fa neppure era nei nostri sogni, ora abbiamo avuto l’opportunità di viverla e occorre quindi ripartire da qui per fare anche meglio il prossimo anno, per cercare di essere più bravi di ancora più squadre: queste, almeno, il mio pensiero”.

Play off a parte, che bilancio traccia della stagione nel suo complesso?

“E’ stata un’annata buona, anzi, sicuramente ottima. Nelle due precedenti stagioni abbiamo ottenuto la salvezza alle ultime giornate senza passare dai play out, e questo era già un buon punto, poi quest’anno siamo ripartiti come sempre di luglio con l’intento di salvarci nuovamente, ma sicurezze diverse sono arrivate poi intorno a Natale, quando la squadra era diventata squadra e aveva dato dimostrazione di poter dare quel qualcosa in più che poi è stato effettivamente dato. E’ un campionato da incorniciare, che non può certo essere sporcato dalla sconfitta di Pordenone. La realtà, del resto, è stata sotto gli occhi di tutti”.

Un’ultima considerazione: sono tanti i giocatori in scadenza, altri che magari avranno richieste, altri ancora che sceglieranno di andar via per trovare magari più spazio. Cosa si aspetta lei dal mercato estivo?

“Non solo per riconoscenza, ma proprio per convinzione, profonda convinzione, io riconfermerei tutti i ragazzi di questa stagione, la continuità serve ed è importante. E’ poi normale che ci saranno dei cambi fisiologici, quelli sono preventivabili, ma avrei davvero piacere di rivederli qui. A ogni modo ora è presto per parlare, tra qualche giorno vedremo”.