ESCLUSIVA TLP - Lega Pro, Dg De Luca: "La Serie C deve essere al passo coi tempi: il futuro sarà di giovani, campanili e infrastrutture. E sulle Final Four..."

ESCLUSIVA TLP - Lega Pro, Dg De Luca: "La Serie C deve essere al passo coi tempi: il futuro sarà di giovani, campanili e infrastrutture. E sulle Final Four..."TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
martedì 6 giugno 2017, 22:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

In punta di piedi, poco meno di un mese fa, Mario De Luca è diventato il nuovo direttore generale della Lega Pro. Una scelta a sorpresa, sia per la giovane età del neo-dirigente di terza serie sia per la sua esperienza, concentrata in massima parte in serie A. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'avvocato De Luca per capire quali saranno i progetti futuri della terza serie.

Meno di un mese in Lega ma già tanto lavoro per lei, tra playoff da giocare e una nuova stagione da organizzare.

"E' un momento molto delicato: il consuntivo della stagione in corso e la contemporanea programmazione del prossimo campionato, dal punto di vista temporale, non sono mai facili. In più c'è l'organizzazione di due eventi molto importanti come le due Final Four, per le prime squadre e per le Berretti: due esperienze avvincenti e mai organizzate prima. Stiamo lavorando con passione per far sì che tutto vada per il meglio".

Cosa l'ha spinta a "scendere" di categoria per sposare il progetto Lega Pro? 

"Non mi sono sentito retrocesso, tutt'altro. E' una sfida determinante per il mio percorso professionale. Le potenzialità per far bene ci sono, la Lega è molto vivace e in crescita, con un programma di investimenti e novità. Inoltre la Serie C, perché così torneremo a chiamarla, è in ottime mani, quelle del presidente Gravina".

Quali sono i suoi obiettivi da diggì?

"Rendere questa Lega al passo con i tempi, proseguire il percorso di crescita e innovazione avviato dal presidente Gravina e dal segretario generale Ghirelli: ho avuto l'onore e l'onere di sostituire nella carica quest'ultimo e spero di ripagare la fiducia di entrambi. 
La mia idea è quella di dare continuità al passato di una Lega da sempre importante per il calcio italiano, provando a innovarla nella progettualità. In estrema sintesi, il mio ambizioso obiettivo è quello di guardare al futuro".

La prossima settimana si svolgeranno a Firenze le Final Four dei "grandi" con Parma, Alessandria, Reggiana e Pordenone. 

"Sono quattro squadre attrezzatissime, costruite con testa e cuore dai rispettivi comparti tecnici. Hanno tutte le stesse possibilità di terminare questo percorso in maniera positiva. Dal nostro punto di vista ci auguriamo che la città di Firenze e il pubblico nazionale possano rispondere positivamente sia sugli spalti del "Franchi" che tramite le piattaforme web e televisive".

Chiusura sulle Final Four Berretti, quest'anno sullo stesso campo e negli stessi giorni della finale Primavera tra Inter e Torino.

"Siamo felici che la Serie A abbia scelto di far disputare la più importante gara giovanile italiana insiema alle finali di categoria di Lega Pro. Un riconoscimento anche per le nostre quattro partecipanti che hanno dovuto affrontare un campionato molto duro: diversi addetti ai lavori mi hanno assicurato che il torneo è stato di primissimo livello per la categoria. Uno stimolo che deve spingerci a fare meglio per poter avvicinarci sempre più ai livelli delle serie superiori.
Ci auguriamo, per questo, che le nostre società possano capire sempre più il valore del prodotto casalingo, fatto in casa, perché questa è la mission della Lega Pro". 

Le gare si disputeranno a Prato, una delle società che vanta un grande settore giovanile.

"Il Prato, nonostante la sua assenza a queste Final Four, rappresenta un modello da seguire in termini di crescita e sviluppo del settore giovanile, con numerosi prospetti lanciati in prima squadra o nelle giovanili di tanti club in Serie A.
Abbiamo scelto la città di Prato anche per l'interesse mostrato dal Comune toscano, in linea con l'attenzione della nostra Lega verso il territorio e i campanili. Non è casuale, in tal senso, il lavoro avviato con l'ANCI e il Credito Sportivo per creare nuove sinergie, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale".