ESCLUSIVA TLP - Lei non sa chi sono io : Federico Corno (Caronnese)
Vivere il calcio come un divertimento: Federico Corno, capitano della Caronnese ha adottato questo stile nel suo ruolo di calciatore. A dire il vero lui non si definisce tale, ma uno che si diverte - appunto - nel giocare a calcio.
TuttoLegaPro.com ha voluto intervistare in esclusiva il giocatore del club rossoblù per la rubrica: "Lei non sa chi sono io", l'angolo che il giovedì mattina dedichiamo alla serie D.
Dicevamo di Federico: ragazzo come tanti che conosce i propri limiti e non ha voglia di vivere di sogni, ma cercare di guardare la realtà quotidiana con gli occhi di chi sa' che dopo il calcio ci dev'essere una base per costruirsi un futuro. E le credenziali per guardare oltre il campo di gioco, Federico le ha già impostate: laureato in scienze motorie.
Ragazzo come tanti abbiamo detto, ed è proprio per questo che abbiamo voluto andare oltre le solite domane di rito, esplorando il mondo di questa seconda punta. Non abbiamo voluto rinchiuderlo in discorsi triti e ritriti, ma cercato con lui un dialogo fuori dal comune.
Quando sei nato?
"A Vimercate il 6 aprile del 1989".
Che ricordo hai della tua infanzia?
"Bello, bellissimo. Un ricordo in particolare? La pasta al ragù della nonna".
Da bambino cosa sognavi di fare?
"Il pilota di Formula uno".
Chi era il pilota che ti ha ispirato.
"Michael Schumacher quando correva per la Benetton".
Cosa ti piaceva della Formula uno?
"Mi piacevano le macchine, anche se non sono un amante della velocità".
Quindi non amando la velocità sei l'opposto: un tipo riflessivo.
"Si abbastanza".
Il calciatore per scelta o per passione?
"Per prima cosa non mi considero un calciatore".
Come ti consideri?
"Un giocatore di serie D".
Cosa ti distingue dal calciatore?
"Se fossi un calciatore avrei un contratto professionistico".
Studi?
"Si, mi sono laureato in scienze motorie, sto studiando osteopatia. Vedo il mio futuro nel calcio e un domani nell'ambito sanitario".
Guardi già oltre il calcio?
"Si assolutamente. Il calcio finchè mi dà da campare fino a trenta, trentacinque anni va benissimo. Però nella vita del giocatore si sa, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Posso confessarti che mentre lo dico sto facendo gli scongiuri".
Proposte dai Pro nessuna?
"Si, alcune si. Però non abbiamo trovato l'accordo".
Che musica ascolti?
"I miei miti: i Beatles e Lucio Battisti".
Due miti agli antipodi.
"Peccato che non si sono incontrati".
Cosa vorresti chiedere a Paul McCartney
"Suono la batteria in un gruppo e vorrei fare una canzone con lui".
Quale sceglieresti del repertorio dei Beatles?
"All my loving".
Mentre a Lucio Battisti se avessi potuto cosa avresti chiesto?
"Non gli avrei chiesto nulla: l'avrei fatto cantare".
Quale canzone?
"Fiori rosa fiori di pesco".
Ipotizziamo che un club di Lega Pro ti chiama: cosa vorresti portare in questa futura società che hai nella Caronnese?
"I miei due magazzinieri: Franco e Pericle che per me sono come due padri".
Un dvd o al cinema?
"Ti dico un dvd, sono un po' pigro".
Ultimo dvd visto?
"Le ali della libertà".
Il tuo attore preferito?
"Robert De Niro".
Un film che avresti potuto interpretare?
"Devo confessarti che la mia vita va più che bene".
Ami leggere?
"Sempre: almeno quattro, cinque libri l'anno li leggo".
Cosa stai leggendo attualmente?
"Sto leggendo il terzo di Costantini "Il male non dimentica". E' una trilogia".
Cosa ti piace della lettura?
"Mi rilassa molto e poi la reputo una cosa per persone mature. Mi reputo tale e quindi mi piace leggere".
Cosa invidi ai giocatori di serie A.
"Quando dicono che i soldi fanno la felicità, io ci credo. Invidio il conto in banca".
Pensi che il giocatore di serie A sia felice?
"Penso di si".
E tu sei felice?
"Si, non mi lamento".
La prima volta che...
"La prima volta che ho segnato. Non me n'ero neanche accorto. Se non c'era mio padre in tribuna che gridava gol non l'avevo capito. Quando ho realizzato di aver segnato ho iniziato ad esultare".
Quale il tuo ruolo in campo?
"Sono una seconda punta".
Cosa ti fa arrabbiare di una partita di calcio?
"Quando prendo gol per una leggerezza di tutta la squadra".
Da quanti anni che giochi con la Caronnese?
"Sette anni che gioco con i rossoblù".
Uno stadio dove vorresti giocare?
"San Siro. Il tempio del calcio".
Tifoso di quale squadra?
"Inter".
Mazzarri secondo te deve rimanere?
"Non mi piaceva neanche prima".
Se tu eri Moratti avresti venduto l'Inter a Thohir?
"Certamente".
Un momento dell'Inter che ricordi maggiormente?
"Il Triplete del 2010: una cosa indimenticabile".
Il simbolo dell'Inter?
"Diego Milito, Samuel Eto'o mi hanno fatto sognare".
Javier Zanetti?
"Grande professionista, ma ne ho visti di meglio".
Mourinho?
"Il numero uno. Se lo chiamano lo "Special one" ci sarà un motivo".
Un allenatore che vorresti ti allenasse?
"Proprio Mourinho".
Il tuo ultimo gol?
"Al Valle D'Aosta".
Puntate alla Lega Pro?
"No, assolutamente. Pensiamo a fare bene e valorizzare i tanti giovani che abbiamo in rosa. Ci piace stare lassù e finchè possiamo vogliamo restarci".
Federico Corno quando non gioca che ragazzo è?
"Studia e lavora".
Dove?
"In un Poliambulatorio".
Cosa ti insegna questo lavoro?
"Mi insegna a relazionarmi con le persone".
Cosa non ti piace dell'Italia?
"Tutto. E' impossibile che un ragazzo che ha una laurea non trovi un posto di lavoro. Allo stesso tempo è impossibile che un ragazzo impieghi otto anni per prendere una triennale e si lamenta se non lavora: ho capito, ma se si metti otto anni poi non puoi star lì a frignare. Non c'è meritocrazia in Italia e questa cosa mi fa imbestialire".
Come ti poni davanti alla regola sugli under?
"Se uno ha sedici anni ed è bravo non vedo il problema se gioca al posto di uno di trenta".
Cosa non ti piace della politica italiana che non ti porta ad appassionarti?
"Vedere le immagini della rissa in Senato dei giorni scorsi mi ha fatto venire un senso di schifo. Ho detto tutto, non ho nient'altro da aggiungere. E' un argomento che non va neanche trattato".
Pensi che manchi la meritocrazia per tornare a sperare?
"Quella è la prima cosa: se per terra ci sono cento euro, sono tutti lì pronti a rubarli. Negli Stati Uniti chi non paga le tasse va in galera, qui no".
Lavorando nell'ambito medico come ti poni davanti all'eutanasia?
"Io sono cristiano praticante, sono contrario. Allo stesso tempo capisco la situazione familiare, però è vita. Se il Signore lo tiene ancora tra noi bisogna rispettare il suo volere".
Cosa ti da la religione cattolica?
"Mi da il senso di vita, una morale, qualcosa da seguire".
Nei novanta minuti ogni tanto la testa pensa ad altro?
"No, quando gioco penso a stare sul pezzo. Ho tutto il tempo per pensarci, ma quando sono lì devo esserci come dico io".
In vacanza: mare o montagna?
"Indifferente, basta sia un bel posto".
Una città che hai visitato che ti è rimasta impressa?
"Ferrara. E' bellissima, a misura d'uomo".
Una città che ti piacerebbe visitare?
"Tra un mese vado a Londra. Sono curioso di visitarla".
Il multiculturalismo secondo te?
"Siamo nel 2014 e dobbiamo accettarlo".
Una cosa fuori dal calcio che ti fa arrabbiare?
"Le ingiustizie sui più deboli".
Torniamo alla politica: se ti propongono di candidarti in un partito?
"No no no, niente. Non se ne parla".
La Caronnese negli ultimi anni ha puntato alla Lega Pro e non c'è mai riuscita.
"Si è vero, però è cambiata la politica all'interno della società ed è per questo che sono rimasto a Caronno".
Una cosa che ti piace di Caronno?
"La semplicità della dirigenza".
Prossima intervista per "Lei non sa chi sono io": giovedì
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