ESCLUSIVA TLP - Lucchese, mister Pagliuca: "Lavoro, sacrificio e umiltà le nostre caratteristiche e sul mercato..."

ESCLUSIVA TLP - Lucchese, mister Pagliuca: "Lavoro, sacrificio e umiltà le nostre caratteristiche e sul mercato..."TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
martedì 26 agosto 2014, 11:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI

In tema di secchiate d'acqua, molto di moda recentemente, bisogna dire che Guido Pagliuca, tecnico della Lucchese, è sempre pronto a gelare ogni piccolo moto di entusiasmo che vorresti far uscire dalle sue parole. Niente da fare, serietà, lavoro e massima concentrazione. Per il divertimento, rivolgersi altrove.

Alla sua seconda stagione con i rossoneri, Pagliuca dopo la cavalcata dello scorso campionato è già pronto al clima che lo aspetterà ogni qual volta la Lucchese scenderà in campo: "Siamo consapevoli che non sarà come lo scorso anno, con 27 vittorie, 82 punti fatti, ma ci sarà da lavorare duro sul campo". Il suo motto è molto chiaro: lavoro, sacrificio e umiltà.
Da questa base intende partire il tecnico rossonero che ai microfoni di TuttoLegaPro.com, in questa intervista esclusiva, ha tracciato un quadro del primo mese di lavoro della sua squadra, dando un occhio al mercato e con la mente già rivolta al Santarcangelo, primo avversario della stagione 2014/15.

Dopo circa un mese di lavoro, quale il suo giudizio?

"Il nostro è un gruppo molto giovane, che si deve completare per fare in modo di poter competere con quelle nove, dieci squadre per la salvezza".

Abbiamo avuto modo di vedere la Lucchese in questi primi due incontri ufficiali contro la Carrarese e la Pistoiese, validi per la Coppa Italia di Lega Pro. E bisogna ammettere che come organizzazione la squadra c'è. Corta e attenta, senza mai concedere occasioni vistose agli avversari. La fisionomia c'è.

"Penso che questo tipo di lavoro darà i suoi frutti, basta avere fiducia. Sappiamo che con il tempo si può migliorare. Devo dire che sono molto contento dell'applicazione dei ragazzi. Fino ad oggi la squadra ha dimostrato di essere fiera di poter indossare la maglia della Lucchese e di credere di poter raggiungere l'obiettivo che è la salvezza".

Un'altra particolarità che abbiamo notato in queste due partite è la difficoltà dell'avversario nel poter mettere l'uomo davanti al portiere, costringendoli spesso a dover tirare da fuori area.

"Devo ringraziare i ragazzi che sono giovani, ma sono allo stesso tempo molto attenti. Dobbiamo però avere ben chiaro in testa che non bisogna mollare di un centimetro. Il giorno che pensiamo di aver capito tutto, quello sarà il momento in cui finiremo sotto un treno che ci investe a duecento all'ora. Il nostro motto deve essere: lavoro, sacrificio e tanta umiltà. Però anche avere la consapevolezza di avere un gruppo che ha dei valori morali importanti che ci possono dare, tutti, nessuno escluso, il contributo per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo".

Andando a guardare l'altra faccia della medaglia: davanti siete un po' leggerini. C'è bisogno di qualcosa in più.

"Con la società stiamo lavorando di comune accordo per completare la rosa e ho fiducia nel Direttore (Bruno Russo, ndr) in questo compito. Sappiamo che per farlo dobbiamo attenerci a dei parametri che non possono essere superati, possiamo giocarcela con le altre pretendenti per la salvezza. Se poi questo obiettivo dovesse arrivare a marzo o maggio questo dipende dall'entusiasmo della squadra, dal lavoro dello staff e da tanti altri fattori. Sappiamo che ci manca qualcosa e stiamo provando - con tutte le difficoltà che comporta - a trovare la soluzione giusta".

Lei e la squadra sentite la responsabilità di dover affrontare un campionato importante in una società blasonata come la Lucchese?

"Sicuramente Lucca è una città che a livello calcistico ha una storia importante e per questo che noi contiamo su tutto il mondo lucchese: tifosi, giornalisti, società, per essere uniti e consapevoli che non sarà come lo scorso anno. Sono annate che non sempre riescono. Ci aspettiamo l'aiuto del nostro ambiente e conto molto sull'aiuto dei nostri tifosi, in particolar modo in quei momenti di difficoltà che si presenteranno durante la stagione".

I tifosi rossoneri non sono stati molto contenti degli orari previsti per la disputa delle partite nel prossimo campionato e con un comunicato hanno criticato in maniera aspra questa decisione. Lei cosa si sente di dire sul tema?

"E' talmente tanto il lavoro sul campo che non me la sento di entrare in questo argomento".

Torniamo alla squadra: il difensore Andrea Calistri, infortunatosi contro l'Empoli in questo precampionato, come sta?

"Sta recuperando e contiamo di averlo in rosa tra circa quindici giorni. Ha saltato quasi tutta la preparazione, ma purtroppo contro l'Empoli si è giocato su un campo in condizioni pessime e ha pagato lui".

Matteo Bachini, il difensore classe 1995 arrivato due giorni fa dall'Empoli, che impressione le ha fatto?

"E' un giovane che ha entusiasmo. Deve essere bravo a crescere velocemente".

Può bastare Bachini in difesa?

"Al momento lavoro con quelli che ho, senza stare a ripetere che c'è bisogno di qualche movimento in entrata per completare la squadra e renderla competitiva".

E' arrivato da poco anche Lorenzo Degeri. Come l'ha trovato?

"E' un ragazzo che negli ultimi due anni ha giocato poco e sta facendo fatica. Dobbiamo lavorare su di lui per farlo tornare al clima partita".

Andrea Bagnai (ex Prato), che fa? Rimane o va via?

"Stiamo valutando perché a sinistra in difesa non siamo molto coperti. C'è Ropolo (ex Gavorrano) infortunato e dobbiamo aspettare prima di fare una scelta definitiva".

Mentre Lo Sicco è già in forma campionato. Gran gol contro la Pistoiese, l'altro giorno in Coppa Italia.

"Sta crescendo molto e sta riprendendo quella forma, persa a causa di un infortunio al ginocchio. Contiamo su di lui".

In attacco potrebbe esservi utile anche Filip Raicevic. Per l'attaccante montenegrino (classe 1993) c'è il problema del permesso di soggiorno.

"Stiamo cercando di ottimizzare i tempi e risolvere il problema del permesso di soggiorno. Disponibile per domenica? Non credo. Però mi faccia spezzare una lancia in favore di Strizzolo e Tommaso Biasci, un ragazzo classe 1994 che si sta comportando molto bene in questa prima fase".

Chiudiamo questa parentesi sui singoli: ha avuto parole importanti per Alexis Ferrante, attaccante classe 1995 in prestito dalla Roma. Ad una domanda specifica ha risposto: "Ferrante, così com'è, è scollegato dalla squadra e se non cambia, giocherà poco".

"Ferrante è un giocatore che ha qualità importanti, però se queste doti non le mette a disposizione della squadra, oppure se lo fa è ad intermittenza, non curando la fase di non possesso, non curando le cose che facciamo in allenamento, Ferrante non gioca mai".

Diamo uno sguardo al futuro: il pacchetto arretrato sembra già pronto con Casapieri tra i pali, Risaliti, De Jori, Vosnakidis ed Espeche a fare da prima cerniera.

"Molto probabile che Risaliti sia squalificato per domenica. Grosso modo questo può essere il reparto difensivo".

Fabio Fraschetti, tecnico del Santarcangelo, è toscano come lei, anche se in incontri ufficiali in Lega Pro non vi siete mai incontrati. Ha già iniziato a studiare i clementini per domenica?

"Stiamo già iniziando la preparazione per la partita. Fraschetti è un allenatore molto bravo e preparato. Il Santarcangelo ha elementi esperti che si scontreranno contro una squadra molto giovane. Stiamo cercando di studiare le insidie che ci potrebbero creare. Siamo fiduciosi".