ESCLUSIVA TLP - Manuel Spinale: "A Mantova in curva emozione fortissima. Ci tornerei anche a piedi. Età media? L'allenatore dovrebbe poter scegliere"

ESCLUSIVA TLP - Manuel Spinale: "A Mantova in curva emozione fortissima. Ci tornerei anche a piedi. Età media? L'allenatore dovrebbe poter scegliere"TMW/TuttoC.com
Manuel Spinale al Mantova
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
giovedì 15 gennaio 2015, 13:40Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Ci sono storie d'amore che nemmeno la distanza può cancellare. In un'epoca senza più bandiere e con giocatori che cambiano maglia un paio di volte a stagione, è sempre strano sentire le parole di Manuel Spinale, ex capitano e bandiera del Mantova per 13 anni e 375 (!) presenze all'attivo. Un uomo dentro il campo, con quattro promozioni in curriculum, e soprattutto fuori: rimane ancora nei cuori dei tifosi virgiliani la decisione, presa cinque anni fa, di rimanere al Mantova nonostante la doppia retrocessione (per motivi economici) dalla cadetteria ai dilettanti. TuttoLegaPro.com ha voluto intervistare in esclusiva il centrocampista classe '78.

Come sta andando il primo anno senza Mantova?

"Il periodo estivo è stato pesante per me. Dopo 13 anni ho dovuto lasciare Mantova. All'inizio non ci volevo credere ma purtroppo la verità era questa. Poi forse ho scelto troppo frettolosamente di scendere tra i dilettanti ma mi era stata proposta la Triestina, un club storico: il diesse Mascetti, un amico per me, mi aveva convinto ma purtroppo all'ultimo è saltato tutto per problematiche societarie e situazioni non chiare. Ho scelto quindi di rimanere vicino casa, per aver maggior tranquillità. Il Villafranca Veronese, neo-promossa in Serie D, mi ha voluto fortemente e ho accettato. Una squadra che ha voglia di mantenere la categoria, con una società molto seria e un progetto a lungo termine. Devo dire che il livello dei dilettanti è molto più alto del passato, con l'eliminazione della 2^ Divisione".

L'ultimo week-end hai trovato la via del gol. E con questo sono 9 anni di fila che segni sempre in campionato...

"In passato segnavo di più, negli ultimi anni mi sono specializzato negli assist. Mi son divertito a mandare in porta gli altri. Fisicamente sto bene e ho tanta voglia di giocare. Se ci fosse un'offerta dalla Lega Pro? intanto ne sarei lusingato, poi se ne potrebbe parlare. Naturalmente deve valerne la pena. Apprezzabile e da tenere in considerazione se ci fosse".

Se poi a chiamare fosse il Mantova...

"Ci andrei anche a piedi. Ho dato una vita calcistica ai virgiliani, ho avuto la fortuna di prendermi delle gioie immense con quei colori. La mia vita è lì, non posso negarlo. Tre settimane fa i tifosi mi hanno invitato in curva per il match contro l'Albinoleffe. Tornavo in quello stadio dopo cinque mesi, è stata un'emozione immensa. Sono il primo tifoso del Mantova e non potrebbe essere altrimenti visto che sono il recordman di presenze. Son contento che stiano andando bene nonostante una brutta partenza. L'allenatore sta facendo un lavoro straordinario, i giocatori lo seguono e i risultati si vedono. Pensando ai problemi estivi stanno andando oltre le aspettative. Purtroppo escludendo gli anni della B ogni estate a Mantova è un travaglio. Un peccato perché è una città che ha una gran fame di calcio, c'è un seguito incredibile".

Cosa pensi della nuova Lega Pro Unica?

"Diciam che non mi piacciono molto gli orari. I tre gironi invece sono proprio una bella idea. Negli ultimi anni la 2^ Divisione era sempre piena di squadre in difficoltà economica, era inevitabile una scelta del genere. Riguardo l'età media continuo a pensare che se uno è bravo gioca, a prescindere se sia nato nel '77 o nel '96: l'allenatore deve mettere in campo la formazione migliore, non quella obbligata dai regolamenti".