ESCLUSIVA TLP - Martina, Dg Petrosino: "Ecco perché mi dimetto: basta col Fai da te, troppo stress da sopportare"
Più che una dimissione, un'accorato appello. Nino Petrosino, da ieri sera, non è più il direttore generale del Martina. Il dirigente pugliese, con profonda tristezza, ha decretato il suo addio alla società a causa di un'organizzazione latente (LEGGI QUI). In realtà più che un addio Petrosino (e gli stessi tifosi) sperano si tratti solo di un arrivederci, di una crisi che possa rientrare a breve. Lo capisci dalla commozione che interrompe, diverse volte, la sua intervista in esclusiva a TuttoLegaPro.com. Questo il suo sfogo ai nostri microfoni: "Le mie dimissioni sono dovute a una mancanza di organizzazione. La società non ha ancora capito che ci troviamo di fronte a una Lega Pro nuova, riformata: servono più risorse umane e professionalità: non è più possibile andare avanti con il "Fai da te".
Adesso servono persone qualificate che rispettino tutte le prescrizioni e i regolamenti di Lega, Osservatorio Nazionale, Questura e Commissariato.
L'avevo già detto in mezzo alla festa ripescaggio e lo ripeto tutt'ora: non si può più andare avanti con le sole quattro persone presenti all'interno del team, sono bravissime e le ringrazio per tutto, ma non sono più sufficienti.
Non ho nulla nei confronti del presidente e dei soci, questo sia chiaro. Se il Martina cambierà io potrò rivedere la mia posizione: non posso fare ogni cosa da solo.
In questi sei anni mi son occupato di tutto: dall'organizzare le partite, all'osservare le prescrizioni di legge, ad attaccare anche i manifesti. Non rinnego nulla, anzi, per il Martina questo e altro. Però adesso non ce la faccio più: oggi manca l'organizzazione che serve e io fisicamente non ce la faccio più, sono arrivato a un punto di stress totale.
Ho 57 anni, non sono più lo stesso di sei anni fa. Non l'ho mai fatto per soldi, questo mio volontariato è sempre stato portato avanti con gioia, perché credo in questa città e in questa squadra.
Inizieremo il campionato contro la Salernitana: non potranno più esserci situazioni da tamponare volta per volta o sulle quali si può chiudere un occhio. Attenzione, non sto parlando della parte tecnica. Chi ha visto la squadra si è accorto che è stata costruita bene e sta facendo benissimo. Ma dietro le quinte serve una grande organizzazione che, sinceramente, a quest'oggi non c'è.
Comunque andranno le cose, continuerò a seguire la squadra allo stadio. Perché il Martina non è di Nino Petrosino ma di tutta la cittadinanza.
Sto ricevendo molte chiamate da addetti ai lavori e dai tifosi. Sono stato contattato anche dalla Lega e questo mi fa molto piacere. Mi chiedono tutti se e quando tornerò. Lo farei anche subito, ma bisogna cambiare certe condizioni...".
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