ESCLUSIVA TLP - Matera, Bifulco: "E' importante dare sempre il massimo. La mia espulsione? Assurda"

ESCLUSIVA TLP - Matera, Bifulco: "E' importante dare sempre il massimo. La mia espulsione? Assurda"TMW/TuttoC.com
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
venerdì 27 febbraio 2015, 13:00Interviste TC
di Claudia Marrone

Un periodo sicuramente positivo quello che sta attraversando il Matera, sesto in classifica nel Girone C con 44 punti: una posizione che può tranquillamente migliorare, facendo quindi sognare la città lucana. L'unica nota stonata di questo periodo è arrivata martedì con le sentenze del giudice sportivo, intransigente sulla bagarre scatenatasi durante Matera-Casertana. A raccontare l'episodio, allargando poi la panoramica a quella che è la Lega Pro di questa stagione, è il portiere lucano Marino Bifulco, nell'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

Una doppia ammonizione nella gara contro la Casertana, che ti è costata l’espulsione: dovrai assistere dalla tribuna al match contro la Reggiana. E’ tanto il rammarico per quel doppio giallo?

“Sono veramente allibito, una cosa che nel calcio non si era mai vista. Ammetto di essermi cercato il primo giallo, nel calcio capita di perdere tempo intenzionalmente in gare molto tirate, ma nella circostanza della seconda ammonizione l’arbitro avrebbe dovuto fischiare la ripresa di gioco, invece non mi ha neppure dato il tempo di alzare la testa. Voleva cacciarmi a tutti i costi, non trovo altra spiegazione”.

Una bagarre che anche al vostro presidente Columella è costata cara…

“Ho visto che in mezzo al campo c’era parapiglia, io cercavo solo di tenere la calma, tanto che neppure avevo capito che fosse il presidente a essere entrato in campo. Ha sicuramente violato il regolamento, ma non ha minacciato nessuno”.

E’ comunque una stagione positiva per il Matera: che aria si respira nello spogliatoio?

“Siamo un gruppo molto unito, è difficile nel calcio trovare una squadra come noi. Vogliamo intanto raggiungere la salvezza, ma siamo li, avanti, e cerchiamo di fare sempre al meglio, di sfruttare al massimo le nostre possibilità”.



Tu le hai sfruttate le tue possibilità, parando anche diversi rigori. Ed è giusto dar risalto a questo, perché spesso viene dato più risalto agli attaccanti che segnano, ma un rigore parato vale come un gol fatto.

“Ormai noi portieri siamo abituati a questo! (ride, ndr) Comunque si, ho parato quattro rigori, uno in campionato e tre in Coppa: ognuno deve pensare a fare al meglio il suo ruolo, l’importante è dare sempre il massimo e lottare da squadra”.

Vedi la corsa play off, e quella per la B diretta già delineate nel Girone C?

“Per il primo posto credo sia un lotta a due tra Benevento e Salernitana, meritano entrambe di arrivare in vetta alla classifica. E’ un girone molto duro il nostro, ma credo che i giochi per il terzo e quarto posto, quelli che potrebbero significare play off, siano ancora aperti”.

Negli altri gironi c’è una squadra che ti ha piacevolmente impressionato?

“Il Teramo, del Girone B. Gioca un bel calcio, ma la cosa non mi sorprende perché conosco bene mister Vivarini, e so come lavora: un grande professionista, serio e competente, davvero un ottimo tecnico. Meritano il meglio”.

Tu adesso hai 33 anni, per certi canoni della Lega Pro inizi a essere vecchio. Come hai vissuto la riforma sull’età media?

“Fortunatamente quest’anno le squadre hanno usato più criterio nella scelta delle rose, essendoci le retrocessioni si può rischiare veramente poco. Soprattutto noi portieri siamo stati penalizzati, e sinceramente non trovo giusta la regola: deve giocare chi merita, non chi ha un’età che rientra in certi standard, anche il calcio deve essere fondato sulla meritocrazia. Si era un po’ abbassato il livello del campionato”.