ESCLUSIVA TLP - Matteo Ferrari: "Il Monza si risolleverà in classifica. Intelligenti le regole sugli under. A gennaio scelgo la mia nuova squadra"

ESCLUSIVA TLP - Matteo Ferrari: "Il Monza si risolleverà in classifica. Intelligenti le regole sugli under. A gennaio scelgo la mia nuova squadra"TMW/TuttoC.com
© foto di Giacomo Morini
venerdì 2 dicembre 2011, 11:00Interviste TC
di Nicolò Schira

Quasi ad ondate cicliche siamo costretti a sorbirci le litanie sulla crisi generazionale del calcio italiano, che non sforna più grandi difensori. Magari è vero, ma se poi ci sono campioni vantanti oltre 230 presenze in Serie A  ancora senza squadra, dare una risposta affermativa in merito, diventa molto più difficile. Fra gli svincolati di lusso infatti c'è anche lo stopper, ex Inter, Parma e Roma, Matteo Ferrari che, in attesa di tornare in campo da protagonista, si sta allenando con il Monza per ritrovare la piena condizione atletica. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'ex centrale della Nazionale, che si è raccontato a trecentosessanta gradi, svelando anche il suo punto di vista sulla riforma che ha investito la Lega Pro nell'ultimo anno.

Come si è materializzata l'idea di allenarti con il Monza?

"L'idea è nata grazie ad un amico in comune che ho con Roberto Colacone. Conoscendo Roberto gli ho esternato il mio desiderio di allenarmi per rimettermi in forma. Inoltre con Clarence (Seedorf ndr) siamo amici dai tempi dell'Inter e mi ha permesso di aggregarmi al gruppo".

Che impressione ti ha fatto il Monza?

"Il contesto è davvero bello, nonostante la categoria inferiore, ho trovato strutture all'avanguardia e una grande voglia di far bene da parte di tutti. Monza è un contesto ideale, per lavorare e fare calcio".

La squadra invece come la reputi?

"Allenandomi con loro tutti i giorni, è diventato automatico appassionarmi alle vicende e ai risultati del Monza. Tifo per loro, adesso non è un momento facile, tuttavia la squadra ha tutte le potenzialità per migliorare e risalire la classifica. In queste gare ho visto una squadra in salute e un mister esperto, perciò i risultati negativi saranno passeggeri. La squadra ha infatti tutte le qualità per fare un buon campionato".

Il Monza è una squadra giovane in un campionato che punta molto sulla linea verde: che ne pensi?

"La politica della Lega Pro di investire sui giovani la ritengo molto intelligente. Valorizzare i giovani con la regola degli under è la soluzione giusta per aiutare il calcio italiano, che ha bisogno di nuovi talenti".

Al Monza ci sono dei giovani già pronti per grandi palcoscenici?

"Fare nomi non mi sembra bello e poi ho avuto poco tempo per poter esprimere un giudizio così netto. Sicuramente in prospettiva ci sono diversi calciatori che potrebbero fare una buona carriera in categorie superiori".

Che rapporto hai con loro? Ti chiedono consigli?

"Parlo spesso con loro. Molti mi domandavano la differenza fra la Serie A e la Lega Pro. Ebbene posso dirti, come ho fatto con loro, che non è abissale come si possa pensare. Sicuramente il tasso tecnico è più elevato in A, ma in Prima Divisione si può sopperire con l'agonismo e la determinazione. La differenza nel calcio la fanno i dettagli, come mezzo metro in anticipo o in ritardo in una chiusura difensiva. Devo dire che sono rimasto molto sopreso dalla volontà di far bene ed emergere dei ragazzi che giocano in Lega Pro".

Hai giocato in Inghilterra e Turchia: che differenze ci sono con il nostro calcio?

"In Inghilterra ci sono meno pressioni e i ritiri sono aboliti. Questo non significa che gli inglesi manchino di professionalità, anzi l'abolizione dei ritiri rappresenta una responsabilizzazione dei calciatori, che devono autogestirsi. Anche perchè è soltanto nell'interesse di un giocatore comportarsi bene e fare una vita sana. Ho visto giocatori mangiare hamburger a mezzogiorno e poi fare partitoni alle tre del pomeriggio, a testimonianza di come ognuno sappia come fare per gestirsi e rendere al meglio. In Turchia invece le pressioni e i tifosi sono molto simili a quelle del campionato italiano".

Quando ti rivediamo in campo?

"Potrei firmare anche domani, perchè ho in mano il cartellino e perciò sono artefice del mio futuro. In realtà però voglio tornare a giocare, quando sarò in piena condizione e potrò essere il vero Matteo Ferrari".

Quanto ti manca per esserlo?

"La condizione fisica sta aumentando giorno dopo giorno, dunque per Natale sarò al cento per centro. In attesa della riapertura del mercato a gennaio valuterò le varie proposte e offerte, visto che sono libero di scegliermi la sistemazione. Monza da questo punto di vista rappresenta una tappa fondamentale, poichè mi sta permettendo di ritrovare la piena condizione atletica dopo un periodo di inattività".

Hai già ricevuto offerte concrete?

"Sia in Italia che all'estero c'è qualcuno che mi sta cercando, vedremo".