Foggia, Auteri: "Giusto che il tifoso sogni la B, ma dobbiamo essere realisti"

Foggia, Auteri: "Giusto che il tifoso sogni la B, ma dobbiamo essere realisti"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Gaetano Auteri, allenatore del Foggia, ha presentato in conferenza stampa il derby casalingo contro l'Audace Cerignola, che segna anche il ritorno del pubblico allo Zaccheria: "L'abbiamo preparata come tutte le settimane: siamo appena alla terza giornata di campionato, si è chiuso il mercato e siamo usciti raggiungendo i nostri obiettivi. Per quanto riguarda l'ambiente, non può che farci piacere: quest'estate parlavamo di un foglio bianco, e secondo me lo abbiamo riempito nel modo giusto, con un mix di giocatori giovani e di prospettiva e altri già calati nella categoria. Noi dobbiamo fare la prestazione e crescere, questo è il nostro obiettivo principale. Il Cerignola, come altre squadre di questo girone, è una formazione difficile da affrontare, con le proprie peculiarità: lo abbiamo studiato bene, ha tanti pregi ma anche dei difetti come tutti, e dobbiamo andare alla ricerca della prestazione. La presenza del pubblico non può che farci piacere, perché il Foggia è sempre stato un ambiente molto caldo e caloroso, e quando gli avversari vengono qui qualche piccola difficoltà in più la trovano: vogliamo alimentare tutto questo. Abbiamo preparato bene la partita, valuteremo fino all'ultimo le condizioni di Pasquale, per il resto stanno tutti bene".

Auteri non teme che la squadra possa farsi prendere dall'entusiasmo dovuto al clima atteso allo Zaccheria: "Ho un'idea abbastanza precisa della partita che mi aspetto, avendo visto diverse cose, ma non mi va di dirlo pubblicamente. Ci siamo preparati bene: affrontiamo una squadra di buon livello, anche se è presto per dare giudizi definitivi alla terza giornata. Abbiamo fatto un'ottima settimana di lavoro, che completeremo domani mattina con gli ultimi dettagli. Giocheremo per fare la prestazione, ma ricordiamoci che giochiamo in casa, non fuori: dobbiamo costruire una mentalità, e secondo me lo stiamo facendo, ma siamo solo all'inizio, quindi dobbiamo essere perseveranti nei progressi".

I tifosi hanno chiesto la Serie B: "È quello che vorremmo tutti, ma il tifoso lo esprime con il cuore, mentre noi dobbiamo essere più realisti e basarci sui fatti, non sulle chiacchiere, limitandoci al campo. Mi viene un piccolo esempio: i colori del Foggia sono il rosso e il nero. Il rosso è passione, fuoco, e può essere anche gloria; il nero è lutto e altre cose - anche se oggi molti vestono di nero solo per motivi estetici. A parte questo, noi stiamo in una via di mezzo, diciamo nell'arancione, nel bordeaux, e per tanto tempo sarà così: chi non vuole vincere? Ma come ho detto altre volte, quando avrò la certezza del campo non mi tirerò indietro nel dirlo apertamente, se dovessimo arrivare a quel punto. Il campo è l'unico giudice. In questo momento sono contento del gruppo che abbiamo, di come lavoriamo, della sintonia e dell'alchimia che si sono create: le partite però vanno giocate bene per essere vinte, e chi non vorrebbe vincerle tutte puntando all'obiettivo più alto? Ma non scomponiamoci: siamo solo alla terza giornata, non voglio vederci né nel nero né nel rosso fuoco per una singola partita. È un invito all'equilibrio, perché questo è un campionato lungo. Per l'esperienza che ho, per i gruppi che ho allenato e per il livello di questa categoria, dico solo che questo è un ottimo gruppo".

Contro il Cerignola è un derby, anche se sentito meno rispetto a quelli con Lecce o Bari: "Le caratteristiche dell'avversario le conosciamo bene, ed è un avversario temibile, ma come ce ne sono tante altre in questo girone: un campionato tosto ed equilibrato, dalle squadre più piccole sulla carta - ma è sempre il campo poi a decidere - fino a quelle con più blasone. Sul derby: noi siamo professionisti anche nei derby, facciamo parte di un ambiente e lo viviamo con la giusta intensità, anche se non è un derby dalla grandissima tradizione storica come altri - lo dico col massimo rispetto per tutti. Dobbiamo concentrarci sulla prestazione, che deve essere migliore delle prime due fatte finora: dobbiamo crescere individualmente e collettivamente. Se lo faremo, saremo fortemente competitivi".

Sulle condizioni di Coulibaly e sull'approccio alla partita: "Ho parlato prima di rosso e nero: restiamo nell'arancione. Quanto è importante vincere? Sempre, perché le partite fanno classifica, e quello che lasci per strada non torna più, non puoi ripeterlo: questo è il nostro obiettivo. Ma quanto conta questa singola partita rispetto al percorso? Zero: se vinciamo, si resetta e si riparte, così come se il risultato fosse diverso non avremmo perso nulla di definitivo. Dobbiamo concentrarci sulla partita vivendo tutto step dopo step: non è una finale, non è una gara che decide alcunché, ma resta importante perché i punti che si lasciano non tornano indietro. Non dobbiamo però pensare alla partita in sé, ma ai concetti di squadra, a fare tutti insieme quello che abbiamo preparato in settimana: se lo faremo per tutti i novanta minuti, sono sicuro che il risultato ci sorriderà - ma poi si riparte comunque, non avremmo vinto nessun Oscar. Coulibaly questa settimana ha lavorato a pieno regime, quindi è un giocatore disponibile dopo quei sette-otto giorni di lavoro differenziato: sarà della partita".

Il mercato ha portato in dote Luciani e Ravasio in avanti: "Sono giocatori che abbiamo scelto guardando attentamente le caratteristiche, e possono coesistere: certo, Ravasio è appena arrivato e ha lavorato a parte, ma si è presentato in discrete condizioni. Sono due giocatori compatibili, perché non restano piatti come semplici terminali offensivi, ma sono giocatori di movimento, che sanno collegare il gioco e arrivare in area. Sì, possono giocare insieme".

Prima di Crotone, Auteri aveva detto che il Foggia non avrebbe sbagliato atteggiamento, prima della Salernitana aveva promesso una grande partita: "Stiamo bene, faremo un'ottima partita - poi le gare vivono di tante piccole sfaccettature. Ci siamo, il pubblico potrà darci una spinta ulteriore, e spero che i miei ragazzi sappiano gestirla emotivamente: sono sicuro di sì, perché giocatori come Smeraldi, un 2007, l'impatto col campionato lo hanno già avuto. Stiamo bene, abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, e questo è già molto".

Sull'inserimento in gruppo dei nuovi e sulle caratteristiche di Zuccon: "Del Sole non è disponibile per domani, è un giocatore che sapevamo avrebbe avuto bisogno di un po' di tempo. Nel gruppo comunque si sono inseriti bene: i nostri ritmi di allenamento sono sempre intensi e vivaci, e sono giocatori di qualità. Gli ultimi due, Zuccon e Ravasio, li inseriremo gradualmente nel contesto del gruppo. Sono contento di come siamo usciti dal mercato, l'ho già detto: questa squadra ha un'ottima struttura, e questo posso garantirlo, saremo sempre ben allenati. Se faremo bene non lo so, non sono un mago, è difficile prevederlo - ma fuori dalle righe siamo competitivi, è un termine generico ma ci sta: avremo la voglia di giocare per vincere, con rispetto verso tutti, preparando bene ogni partita. Ripeto, non ci sarà mai rosso o nero: quei colori arriveranno solo alla fine, quando le partite decideranno la stagione. Questo è un momento interlocutorio. Zuccon sta benino, è un giocatore di qualità e quantità, un centrocampista di movimento continuo, scelto per completare quel reparto. Le partite non si vincono sempre solo con quello che prepari in settimana o con il valore delle squadre in campo: spesso si vincono anche attraverso i cambi, le piccole modifiche, i dettagli che possono spostare gli equilibri. Ed è sicuro che in questo campionato, in questo momento, gli equilibri sono ancora molto aperti - poi più avanti, con la classifica che si delinea, le cose cambieranno. Ma questo vale per tutti, non solo per noi: non è che il Catania o il Bari, che sono tra le squadre favorite, o la Salernitana, abbiano già vinto in partenza solo incontrando le altre. Non è così".

Ad inizio mercato, i rumors davano diversi ex Benevento destinati a ritrovare Auteri a Foggia, ma la realtà è stata ben diversa: "Del mercato in senso stretto si occupano altri, il direttore, la società, ma sono sempre stato informato, ogni giocatore arrivato lo abbiamo scelto insieme. Siamo partiti veramente dal nulla, il 28 luglio, che è tardissimo per prepararsi a un campionato: e invece ci facciamo i complimenti, permettetemi un po' di presunzione insieme allo staff, perché dal punto di vista fisico stiamo discretamente bene per il poco tempo che abbiamo avuto. Abbiamo iniziato con dei ragazzi in prova, in attesa del sorteggio dei gironi e di definire altre situazioni, ed è stato un percorso in divenire. Questa è una rosa di qualità, non ho difficoltà a dirlo: se saremo tutti bravi insieme, e soprattutto se capiremo che in una partita non esiste solo il rosso o il nero ma sempre un colore intermedio che ti fa vedere un orizzonte, come ho già detto, siamo competitivi. È difficile fare previsioni, ma su questo sono certo: non sbaglieremo l'atteggiamento nelle partite, garantisco che la prestazione ci sarà sempre. Poi, se ci assisterà anche un po' di fortuna nei dettagli, sarà ancora meglio - ma le prestazioni le faremo sempre".

La lista è chiusa ma c'è ancora spazio per Noè Clergé, che si sta allenando col gruppo: "Sì, resta con noi: c'è un piccolo impedimento burocratico, aspetteremo. È un ragazzo che è con noi dal 25 luglio, di buone qualità, davvero buone, anche se deve imparare a essere più concreto - e con qualche difficoltà nella lingua ci vuole un po' più di tempo per fargli comprendere certi concetti. Vedremo più avanti, per ora resta con noi".

Auteri lancia un messaggio alla tifoseria: "Quello che ho detto quest'estate: costruire un percorso insieme, perché lavoriamo tutti con lo stesso senso di appartenenza. La passione dei tifosi non ci sfiora soltanto, ci tocca nell'intimo, nella nostra emotività, e deve essere uno sprone ulteriore - anche se non ce n'è nemmeno bisogno, perché all'interno di questo gruppo, e di questo mi faccio garante, ognuno ha già la voglia di fare bene. Questo foglio bianco lo abbiamo cominciato a riempire: riempiamolo di cose importanti, questo è l'obiettivo".

Una battuta finale sulla festa di presentazione della squadra di ieri: "Era quello che mi aspettavo, che avevo sentito raccontare, ma quando lo vivi dal vivo resti comunque a guardarli affascinato: tutti organizzati, tutti a tempo, tutti a tema, con questa grande passione, con i tamburi, con i cori fatti come si deve. Li guardavo prima da sopra, poi quando eravamo sul palco, e in quel momento non pensavo alle responsabilità che abbiamo, ma a come renderli felici".