ESCLUSIVA TLP - Messina, Nigro: "A Benevento il gol solo per la mia squadra"

ESCLUSIVA TLP - Messina, Nigro: "A Benevento il gol solo per la mia squadra"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 29 aprile 2015, 22:00Interviste TC
di Luca Esposito

Da più parti Elio Nigro, ebolitano doc, è considerato l’artefice della promozione della Salernitana, benché giochi con una maglia diversa. Il ventinovenne centrocampista del Messina ha realizzato intanto un gol che ha permesso ai siciliani di restare imbattuti sul campo del Benevento e di ottenere il pareggio, ma la promozione dei granata è stata una conseguenza indiretta di tale risultato, perché nel frattempo la Salernitana stessa stava comunque vincendo la propria partita sul Barletta. La missione di Nigro resta la salvezza della squadra peloritana, e data la capacità del Messina di non perdere, capacità acquisita nel corso della gestione Di Costanzo, è possibile raggiungere la posizione migliore per la griglia play-out. Così Nigro, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, commenta la situazione attuale della propria squadra.

“Sinceramente i problemi che avevamo nella gestione Grassadonia erano più dettati da problemi fisici di alcuni giocatori. Io stesso ero stato assente per un periodo, poi ho giocato a Lamezia Terme dove abbiamo perso e c’è stato questo cambio. Abbiamo modificato un po’ modulo con l’arrivo di Di Costanzo, che si è trovato peraltro con la rosa tutta a disposizione, quindi abbiamo subito meno gol ma non siamo riusciti a farne più di tanto: in questa gestione non siamo riusciti ancora a vincere”.

Però avete mosso la classifica e vi siete messi nella condizione di poter giocare il ritorno dei play-out in casa.

“In questo momento la classifica dice che dovremmo incontrare il Savoia e giocare la partita di andata in trasferta, comunque questi spareggi sono sempre un po’ particolari. Può essere un piccolo vantaggio giocare il ritorno in casa, ma bisogna stare concentrati. Il pareggio di Benevento ci darà probabilmente più autostima”.

La Salernitana è già promossa in B, ed è riuscita in questo grazie al gol segnato da lei a Benevento, e domenica ci sarà Messina-Salernitana. Che avversario si attende al San Filippo, un avversario più con la testa ai festeggiamenti oppure no?

“Non credo. Se pure volessero decidere di effettuare un turnover, posso immaginare che qualche giocatore che ha avuto poche opportunità di mettersi in mostra vorrà cercare di dimostrare il proprio valore. Non penso che la Salernitana venga per fare una passeggiata, siamo noi che dobbiamo stare più concentrati”.

Il suo gol a Benevento come è stato?

“Era una partita che sentivo molto quella a Benevento: quando sono stato a Benevento ero un ragazzo, ed era la prima esperienza che facevo fuori dal settore giovanile del Napoli. Ebbi molta sfortuna perché avevo avuto un infortunio e mi fu concesso pochissimo spazio. Quella squadra era stata costruita per vincere il campionato, perse lo spareggio per la promozione, e comunque ho sempre nutrito affetto per la società, in particolare per Ciro Vigorito che è morto qualche anno fa, per Oreste Vigorito che ho salutato, e ho mantenuto i rapporti buoni con Diego Palermo che è sposato con la figlia di Oreste Vigorito”.

La vostra stagione a Messina è stata altalenante.

“Indubbiamente l’obiettivo principale non era quello della salvezza ai play-out, ma una salvezza tranquilla. Ora che ci troviamo dove siamo, dobbiamo fare di tutto per far restare il Messina nei professionisti. Come squadra penso che lo meritiamo, dobbiamo dimostrare che con le nostre armi ce la possiamo fare”.

Il suo obiettivo personale?

“A Messina sono in scadenza, non ho ancora deciso cosa farò nella prossima stagione, ne discuteremo con il mio agente”.

Quando a Salerno hanno detto a Menichini che è stato lei a dare la Serie B alla Salernitana (con il gol al Benevento), il mister ha risposto che lei ha segnato comunque per la sua squadra…

Ma il mister ha perfettamente ragione. Io ho segnato principalmente per la mia squadra, ho saputo dopo che la Salernitana aveva già vinto il campionato. Me l’ha riferito Luca Orlando, il quale poi mi ha detto, scherzando, che avevo fatto andare la Salernitana in B. Poi per quanto riguarda le chiamate che ho ricevuto, mi ha chiamato Pezzella il quale ha apprezzato il fatto che io avessi segnato il gol al Benevento, e come lui anche Gori, Pestrin, tutti giocatori che conosco. È capitato. Da tifoso salernitano mi fa piacere questa coincidenza, ma sono convinto che la Salernitana avrebbe vinto il campionato comunque”.

Una dedica per il gol?

“La dedica è per la mia famiglia, ho un bambino e ho mia moglie, e ogni gol che faccio è per loro”.

A questo punto, Fabiani le potrebbe proporre due anni di contratto…

"Eh, se un giorno me lo proponessero - scherza - andrei di corsa…”

Se doveste arrivare quintultimi, ai play-out preferirebbe trovare la Reggina o il Savoia? Quale avversario apparirebbe meno difficile?

“Sono due squadre che hanno problemi entrambe. Gli spareggi sono sempre difficili, preferiremmo evitare la Reggina perché è una specie di derby e queste partite possono annullare qualsiasi differenza sono partite che hanno una valenza doppia”.