ESCLUSIVA TLP - Mister Pea: "Io via? Il mio futuro è legato al Monza, la passione supera tutto. Falsiamo il campionato? Siamo noi i danneggiati"
Non sarà la sfida col Sudtirol il capolinea dell'avventura al Monza di mister Fulvio Pea, ma solo la fine del mercato permetterà al tecnico di dare una valutazione complessiva del lavoro svolto dalla nuova proprietà biancorossa nell'allestire una squadra per "affrontare dignitosamente la seconda parte del campionato", come racconta in esclusiva a TuttoLegaPro.com. Solo allora Pea potrà capire se ci saranno le condizioni per proseguire e solo allora la passione - che lo sta facendo lavorare insieme al suo staff venti ore al giorno senza ancora aver visto alcuna retribuzione - potrebbe essere prevaricata dalla realtà dei fatti: "A quel punto saluteremo - sottolinea infatti il tecnico. - Ma daremo il massimo fino alla fine".
Mister, nelle ultime ore si era diffusa la voce incontrollata di un suo addio al Monza dopo la gara di sabato col Sudtirol: possiamo mettere un punto definitivo alla vicenda?
"Il mio futuro è legato al Monza. La proprietà sta cercando di lavorare su due fronti: stabilizzare la società stessa ed allestire una squadra che rimanga competitiva per il campionato che stiamo affrontando. Visto che sono una persona sempre molto speranzosa, sono fiducioso sul fatto che questa squadra venga allestita".
Dopo la sconfitta di Pavia aveva dato una sorta di ultimatum alla sua dirigenza, dicendo: "Dalle 23 del 2 febbraio sarò io a fare le mie valutazioni e ad operare delle scelte" [LEGGI QUI, ndr].
"Visto che c'è il mercato aperto, è normale che io possa valutare il mio futuro in base a quello che accadrà in questi giorni. So che ci sono molte operazioni in corso e molte trattative aperte, ma so anche che sono vicinissime ad essere chiuse. Se anche solo una parte di queste andasse in porto, la squadra comunque potrebbe affrontare dignitosamente la seconda parte del campionato. In questo momento mi viene difficile pensare diversamente, perché il mercato di gennaio ha portato solo 3/4 giocatori, quindi diventerebbe difficoltoso proseguire il campionato nonché proseguire il mio lavoro e quello del mio staff".
Già a Pavia aveva sottolineato con forza il concetto legato alla sua professionalità e a quella del suo staff.
"Visto che lavoriamo 20 ore al giorno e oltretutto non siamo pagati da tanto tempo, è giusto che la professionalità dello staff sia pari a quella della squadra".
Nelle ultime ore un rinforzo è arrivato: è stato infatti ufficializzato un portiere ex Serie A, Alfonso De Lucia. E' un piccolo segnale?
"Come ho detto la proprietà sta cercando di allestire una formazione presentandomi anche nomi importanti. Probabilmente questi giocatori stanno aspettando che qualcuno rompa il ghiaccio. Sono lì in attesa, ma non riescono a concludere l'operazione. De Lucia ha grande esperienza e voglia di rimettersi in gioco: la nostra porta è aperta, ma lui essendo un portiere speriamo la chiuda (ride, ndr). E' un ottimo acquisto sotto vari punti di vista: quello calcistico e a livello di spogliatoio".
In questo quadro comunque non ancora idilliaco, come sta preparando la partita contro il Sudtirol?
"Come ho fatto con le ultime partite: ringrazio il responsabile del settore giovanile, Ernesto Peroncini, perché mi sta dando la possibilità di lavorare durante la settimana. Dato che i giocatori sono pochi, sono obbligato a portare con me parecchi Berretti ed Allievi. Sono più impegnato su quello che devo mettere in campo al sabato piuttosto che alla tattica che mi serve per affrontare la squadra avversaria".
Non le dà fastidio che negli ultimi tempi è capitato che qualche esponente di squadre avversarie abbia sottolineato che la situazione del Monza sta di fatto falsando il campionato, visto che vi presenterete in campo con undici giocatori totalmente diversi nel girone di ritorno rispetto a quelli che avevate in distinta nel girone d'andata?
"A volte succede. Visto che non è stata una cosa voluta ma è capitata, io credo che non si possa giudicare. E' un fatto che purtroppo è successo ma non è stato cercato: dobbiamo fare di necessità virtù. Ricordo infatti che i danneggiati siamo noi, non certamente gli altri. Siamo noi che andiamo ad affrontare le altre squadre sapendo che sono più organizzate, più preparate e più pronte a partecipare a questo campionato. Mentre noi abbiamo dovuto inserire parecchi giovani".
A tal proposito sabato scorso al suo collega, mister Antonino Asta, è scappata una battuta: a chi gli chiedeva del primato colto dal Bassano dopo la vittoria esterna sulla Giana Erminio ha risposto: "Ma il Pavia tra poco scenderà in campo contro gli Allievi. D'altronde conoscete tutti la situazione del Monza".
"Purtroppo questo è un momento così. E' capitato negli anni passati e capiterà anche in futuro. Sono situazioni negative che purtroppo fanno male al calcio".
La sua presenza però è sprone per i tifosi che continuano a credere in un futuro per il Monza, grazie proprio a lei e alla costante fiducia che traspare dalle sue parole.
"Io così come tutto il mio staff crediamo molto in ciò che facciamo. Il nostro comune denominatore è la passione e la passione supera tutto: in questo caso ha permesso di superare sette mesi di grande difficoltà, nonché il fatto che sono andati via 21 giocatori. Da martedì dovremo riprendere il lavoro che solitamente si inizia d'estate, cioè quando devi ricomporre un'intera squadra, ridandole condizione fisica ed equilibrio. La passione ce la farà giocare fino in fondo. E quando non ci saranno più le situazioni per poter proseguire, a quel punto saluteremo. Ma daremo il massimo fino alla fine".
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