ESCLUSIVA TLP - Monza, ds Califano: "I nostri calciatori esempio di dignità e professionalità. A Bassano un errore tecnico: potremmo chiedere la ripetizione della gara..."
Sarà un Natale particolare quello vissuto dai tesserati e dai tifosi del Monza. Del futuro non v'è certezza in Brianza, nonostante il cambio al timone societario fra Armstrong-Emery e Bingham. Molti calciatori stanno rescindendo i loro contratti per accasarsi altrove, ma i dirigenti biancorossi provano comunque a tenere compatto l'ambiente. Sul campo sono arrivati trenta punti in diciotto gare: ruolino di marcia autorevole e quasi da Playoff. A testimonianza di un orgoglio profondo e di impegno granitico da parte dei calciatori e dirigenti brianzoli. Il diesse monzese Gianni Califano sceglie in esclusiva TuttoLegaPro.com per raccontare il momento vissuto dalla propria squadra.
Direttore, da mesi vi destreggiate in condizioni a dir poco precarie e senza stipendi...
"Sono arrivato il 9 luglio e voglio sottolineare la grandezza umana di questi ragazzi. Ho trovato un gruppo splendido, ci tengo a dirlo pubblicamente. A Monza ci sono calciatori, allenatori e persone dello staff tecnico di grande dignità e professionalità, che nonostante le grandi difficoltà di questi mesi, hanno sempre onorato gli impegni, ottenendo ottimi risultati. Un plauso va anche ai tifosi che ci hanno sostenuto sempre e comunque, addirittura pagandoci i costi di una trasferta come quella di Pordenone. Non abbiamo percepito lo stipendio in questi mesi. Ciò nonostante Tutti noi stiamo facendo sacrifici immensi per questa squadra, l'augurio è che nei prossimi mesi possa esserci più serenità e che le cose possano migliorare".
Molti calciatori stanno andando via...
"Non biasimo i ragazzi che hanno deciso di rescindere. Ognuno ha effettuato le proprie valutazione e opera le scelte che meglio crede. Chi resta deve farlo con convinzione".
A Bassano avete perso fra le polemiche per l'espulsione di Vita: che ne pensa?
"Innanzitutto faccio i complimenti al Bassano e a mister Asta per il grande campionato che stanno facendo, tuttavia abbiamo subìto un danno. A mio avviso ci sono gli estremi per chiedere l'errore tecnico. Le immagini testimoniano come Vita abbia ricevuto uno sgambetto dal portiere avversario Rossi dopo il gol e non abbia commesso alcun fallo, quindi la gara sarebbe dovuta quantomeno proseguire undici contro undici. Se qualcuno doveva essere espulso, certamente quel calciatore non era Alessio, ma eventualmente il loro portiere. A quel punto eravamo in rimonta e la gara avrebbe potuto prendere un'altra piega. Ci sarebbero i presupposti per chiedere la ripetizione della gara. Valuteremo la questione in queste ore con il resto della dirigenza. E' accaduto un errore grave che ci ha fortemente penalizzati".
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