ESCLUSIVA TLP - Novara, Tozzo: "Vi svelo i motivi del nostro avvio di campionato negativo. Ecco l'avversaria e l'attaccante più forte. La parata più difficile..."
A Novara ha trovato l'habitat naturale per imporsi da titolare dopo l'annata in panchina vissuta a Latina. Andrea Tozzo si è messo in luce con i piemontesi, ritrovando quella maglia da numero uno assaggiata nei professionisti già ai tempi del Portogruaro. Il classe '92 di proprietà della Sampdoria si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
La classifica è cortissima e dopo una lunga rimonta siete ad appena tre lunghezze dalla cima della graduatoria.
"Dopo un avvio così così nelle prime quattro-cinque gare, ci siamo rimessi in carreggiata. Tralasciando l'episodio di Vicenza, abbiamo sempre vinto ultimamente. Siamo sulla strada giusta per arrivare in alto".
Cosa è mancato settimana scorsa al Menti: avete "snobbato" gli avversari?
"Sapevamo di affrontare una squadra forte. Ti assicuro che non abbiamo preso sottogamba il Real, ma semplicemente abbiamo approcciato male alla sfida. Dopodichè gli episodi non ci sono stati favorevoli e abbiamo perso meritatamente. E' stata una gara sfortunata".
In chiave promozione chi è la rivale da tenere d'occhio?
"Non temiamo nessuno. Abbiamo rispetto di tutti, ma siamo consci di potercela giocare alla pari contro qualunque avversaria".
Chi l'ha colpita sinora?
"L'Alessandria è la squadra che mi ha sorpreso di più. Quando giocammo contro di loro, ci misero in grande difficoltà".
La punta che le ha creato più problemi?
"Dico Rantier dell'Alessandria, è un grande giocatore".
Il bomber che non la fa dormire alla vigilia di una gara?
"Sono fortunato ad avere Evacuo in squadra, è un bene per me. Un attaccante del genere ti fa partire da 1-0 e per i portieri è un cliente scomodo".
L'avvio di campionato negativo è imputabile al mancato ripescaggio in B?
"Sicuramente ci ha penalizzato il mancato rispescaggio nella prima gara contro il Monza. Giocando ventiquattro ore dopo la doccia gelata della mancata ammissione in B, abbiamo pagato dazio a livello nervoso e psicologico. All'inizio non ci eravamo calati nella categoria. Una volte prese le misure alla Lega Pro è uscito il vero Novara".
Alla Sampdoria si è confrontato con grandi portieri: chi le ha insegnato di più?
"Mi sono allenato alla Samp con Romero che è il portiere della Nazionale argentina. E' un grande portiere".
Obiettivi stagionali?
"Il traguardo che mi sono posto quest'anno è quello di arrivare in alto col Novara, onorando la maglia partita dopo partita per essere all'altezza del ruolo di titolare".
Siete un gruppo molto affiatato: che fate nel tempo libero?
"Quando c'è una partita importante, me la guardo sempre in televisione. Siamo un bel gruppo, stiamo molto insieme fra di noi. Facciamo cose normali come andare a mangiare insieme la sera. Ad esempio con Corazza ci conosciamo dai tempi del Portogruaro, siamo molto affiatati e c'è una grande intesa fra di noi".
Cosa mangiate a Novarello: specialità locali o cibo underground?
"Siamo tradizionali: una pizza o una bistecca, niente di speciale...".
A Novara ha incrociato i suoi destini con quelli del preparatore dei portieri Massimo Cataldi, uno dei migliori d'Italia e che sembra averla aiutata a crescere ancor di più...
"Tutto vero. Non conoscevo i suoi metodi di allenamento e l'intesa che si è creata è davvero importante. Massimo è diverso da tanti preparatori, non facciamo allenamenti classici e canonici, ma mi sta aiutando a migliorare molto".
La parata più difficile sinora?
"La più spettacolare è stata quella di sabato: una punizione fortissima da parte di un giocatore dell'Albinoleffe, l'ho presa all'incrocio dei pali...".
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