ESCLUSIVA TLP - Olbia, Ds Carta: "In tre giorni tre rinforzi. Uscite? Non sono una priorità. Vorremmo scovare i nuovi Cossu e Zola nella nostra Sardegna"

ESCLUSIVA TLP - Olbia, Ds Carta: "In tre giorni tre rinforzi. Uscite? Non sono una priorità. Vorremmo scovare i nuovi Cossu e Zola nella nostra Sardegna"TMW/TuttoC.com
giovedì 12 gennaio 2017, 23:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Un acquisto al giorno per tre giorni. E' la ricetta del calciomercato dell'Olbia: i sardi nelle ultime 72 ore hanno ingaggiato tre calciatori. Utili per ottenere la salvezza ma anche in caso di play-off, eventualità tutt'altro che peregrina. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Pierluigi Carta, direttore sportivo dei galluresi.

Il portiere Ricci è arrivato dal Portogallo due giorni fa, il centrocampista sloveno Benedecic ieri, la punta italo-nigeriana Ogunseye oggi. Tre calciatori ufficializzati in tre giorni. E domani?

"Ci rilassiamo (ride NdR). In realtà si tratta di tre ragazzi che seguivamo da tempo: i loro acquisti erano programmati, casualmente sono arrivati uno dietro l'altro. Ogunseye, addirittura, lo seguivamo già dall'estate. Il Prato però aveva già l'accordo con l'Inter, proprietaria del cartellino, e abbiam dovuto attendere fino ad oggi. Tutti e tre gli acquisti arrivano da lontano, perché in un calcio globalizzato bisogna guardare a 360 gradi".

Chi arriverà da qui al 31 gennaio?

"Non lo sappiamo perché non abbiamo nessuna urgenza. I tre ragazzi nuovi sono qui perché si tratta di profili interessanti, non per necessità. Non siamo alla ricerca spasmodica di giocatori, guardiamo con attenzione al futuro. Non a caso gli ultimi tre arrivati sono tutti ventenni. Se si presenterà qualche altra occasione degna di nota proveremo a coglierla al balzo".

Il vostro stretto legame col Cagliari inciderà sul mercato attuale?

"Non avremo nessun ingresso a gennaio dai rossoblù: la loro Primavera è stata costruita con tanti 2000, giocatori che devono ancora crescere. Ma siamo molto contenti del circuito calcistico che si è creato: negli anni tanti ragazzi sardi di talento si sono persi: quando giochi in giro per l'Italia, lontano dal tuo club d'appartenenza, le società nel continente non pensano alla crescita del prospetto in prestito ma al risultato. Qui, invece, è diverso. E sono convinto che ci sono tanti Sau, tanti Cossu e tanti Zola in giro per la Sardegna: il nostro compito è scovarli. Si tratta di un lavoro lungo e dispendioso ma è fondamentale per questa terra".

In uscita, invece?

"Prima abbiam pensato a fare questi tre innesti per migliorare il tasso tecnico della squadra. Tra un po' ci occuperemo anche del mercato in uscita anche se onestamente noi non vogliamo mandar via nessuno. E questo discorso vale soprattutto per chi ha giocato meno, dal momento che chi è sceso in campo poche volte si è sempre comunque fatto trovare pronto. Se poi qualche giocatore vorrà andare via, ci siederemo a un tavolo e ne parleremo".

Eppure le attenzioni sui vostri calciatori non sembrano mancare. A cominciare da Ragatzu, rinato in Sardegna.

"Daniele arriva da alcune annate sfortunate. A Olbia ha semplicemente mostrato quello che è il suo valore, esattamente come aveva fatto tanti anni fa al Cagliari alla corte di Allegri. Questo, insomma, è il suo habitat. Al momento non sono arrivate richieste ufficiali ma se ne arriveranno cercheremo di capire la volontà del ragazzo. Lui ci ha detto di stare bene qui e questo deve venire prima di qualsiasi cosa. Qualsiasi nostro calciatore deve volere Olbia: non costringiamo nessuno a venire o a rimanere".

Oltre a Ragatzu vi sono anche altri profili molto seguiti...

"Siamo a conoscenza di interessamenti di altre società per Kouko, Dametto, Pinna e Cotali. Siamo felici di questo, perché vuol dire che abbiamo lavorato bene. E ci inorgoglisce pensare che gli ultimi due sono nati nel 1997: dopo l'ottimo campionato nella passata stagione, si stanno ripetendo anche tra i professionisti. Meritano, insomma, tutte le attenzioni".

Siete a un punto dai play-off e nel contempo avete otto lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Che seconda parte di stagione vi aspetta?

"Paradossalmente abbiam vinto con molte squadre sopra di noi, faticando con i club che lottano per non retrocedere. La nostra priorità è la salvezza, poi se c'è l'opportunità di ottenere i play-off certamente proveremo a coglierla. Di sicuro 28 punti non si fanno per caso, soprattutto se l'età media degli undici in campo è la più bassa di tutto il girone. In alcuni match siamo partiti con quattro calciatori classe '97 dal primo minuto. L'unico che alza la media è capitan Cossu che è del 1980. Ma va benissimo così visto che è un esempio per tutti, soprattutto per i più giovani".