ESCLUSIVA TLP - Pavia, DG Londrosi: "Delusi dall'arbitro, per gara con Arezzo doppio ricorso"

ESCLUSIVA TLP - Pavia, DG Londrosi: "Delusi dall'arbitro, per gara con Arezzo doppio ricorso"TMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
giovedì 19 marzo 2015, 16:00Interviste TC
di Dario Lo Cascio

Tiene banco nel Girone A di Lega Pro il caso Arezzo-Pavia. Il giocatore degli amaranto, Imperio Carcione, nella gara già citata sarebbe stato ammonito in due occasioni dal direttore di gara. Ma senza venire espulso. Errore dell'arbitro? Fraintendimento? Ne abbiamo discusso in un'intervista esclusiva rilasciata a TuttoLegaPro.com con il direttore generale del Pavia, Massimo Londrosi, che ci ha parlato del caso, delle prossime mosse della società lombarda e del rush finale per la promozione in Serie B.

Delusi dal respingimento del ricorso sull’omologazione del risultato di Arezzo-Pavia da parte del Giudice Sportivo?

“Sulla decisione in sé non possiamo essere delusi perché il Giudice Sportivo non aveva altre scelte. Il problema sta a monte. Siamo delusi dal fatto che il direttore di gara (il signor Cifelli della sezione di Campobasso, ndr), nonostante le immagini ormai di dominio pubblico, abbia confermato la versione errata dei fatti. Cioè egli afferma di aver ammonito due giocatori diversi, prima Panariello e solo dopo Carcione, mentre sia fotografie che filmati confermano che il calciatore ammonito era lo stesso”.

Il Pavia ha già annunciato un ulteriore ricorso.

“Sì, esatto. Nei prossimi giorni, oltre a presentare ricorso in secondo grado alla Corte di Giustizia, presenteremo un ulteriore esposto alla Procura Federale. Perché l’atteggiamento dell’arbitro, a nostro giudizio, viola l’art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva, che regolamenta i doveri di correttezza di tutti i tesserati”.

Vi sentite penalizzati da questa situazione?

“Certamente sì. È ovvio che il Giudice Sportivo, come detto, non poteva far altro che respingere il reclamo. L’arbitro però ha confermato il suo referto, nonostante, lo ripeto, vi siano palesi contraddizioni, violando il già citato articolo 1. I doveri di probità e correttezza ai quali mi sono riferito prima valgono per tutti: giocatori, allenatori, direttori sportivi, ma anche per gli arbitri”.

Da Arezzo sia presidente che allenatore si son detti disponibili a rigiocare il match, anche se adesso appare una soluzione difficile.

“Una disponibilità apprezzabile. Anche se mi auguro che l’Arezzo sia determinato e concreto nella partita che domenica dovrà affrontare contro l’Alessandria, nostra diretta rivale, piuttosto che nella volontà di rigiocare una gara che appunto, regolamenti alla mano, non si può rigiocare. A meno che ovviamente l’arbitro non torni sulle sue decisioni e ammetta l’errore. Se continuerà però ad insistere, la gara non potrà essere ripetuta. Ed è per questo motivo, ovvero per questo rapporto falso che continua a confermare, che noi intendiamo esporre il caso alla Procura Federale come detto”.

Cosa pensa del deferimento del Novara? La penalizzazione che dovrebbe colpirli potrebbe essere decisiva per sfoltire le pretendenti alla promozione?

“È ovvio che non si augurano mai disgrazie agli altri. Il caso però mi sembra abbastanza chiaro e deciso. Certo, il deferimento magari è arrivato un po’ tardivamente. Adesso attendiamo le decisioni della Giustizia Sportiva”.

Alcune settimane fa aveva dichiarato che il campionato era aperto. Oggi lo è ancora di più?

“Assolutamente sì. Anzi, aggiungerei alle pretendenti alla promozione diretta anche il Como. Sono tutte squadre che si equivalgono dal punto di vista tecnico. Sarà un campionato duro e tirato fino alla fine. Il Pavia cercherà chiaramente di fare la sua parte, considerando soprattutto, visto come eravamo partiti, che abbiamo disputato un campionato assolutamente gratificante”.

Si aspettava tutta questa competitività?

“Dei tre gironi, il nostro mi sembra quello più equilibrato tra le compagini di testa. Come detto, ci sono tante squadre che possono dire la loro fino all’ultimo. Non sono molto sorpreso. A ben guardare le varie rose, la promozione se la stanno giocando i club dotati degli organici più pronti, più idonei ad una competizione di questo livello”.