ESCLUSIVA TLP - Pontedera, Caponi: "Credo in questo progetto, ci potremmo divertire"

ESCLUSIVA TLP - Pontedera, Caponi: "Credo in questo progetto, ci potremmo divertire"
mercoledì 31 maggio 2017, 15:00Interviste TC
di Claudia MARRONE

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano": cantava così Antonello Venditti nella nota canzone "Amici mai", e questa è un pò la storia di Andrea Caponi con il Pontedera, squadra dove è tornato a gennaio - con la grinta e la voglia di ottenere la meritata salvezza che è poi arrivata - per poi rinnovare pochi giorni fa con un contratto biennale. Proprio ai microfoni di TuttoLegaPro.com il centrocampista fa il punto della situazione tra presente e futuro.

Fresca notizia quella che ti vede prolungare il tuo contratto con il Pontedera: come si è arrivati a questa decisione?

“E’ stata una cosa voluta da entrambe le parti, quando mi sono trovato con la società e il DG Giovannini abbiamo subito raggiunto l’intesa, e sono davvero felice che il club mi abbia proposto il rinnovo. E’ davvero una soddisfazione vedere che credono in me dandomi la grande opportunità di vestire nuovamente questa maglia”.

Che ti è praticamente cucita addosso…

“Come tutti sanno, si era interrotto tempo fa il mio rapporto con il club, si era creato un distacco e so che non tutti ci erano rimasti bene, ma sono tornato in un momento difficile per la squadra, quando avrei potuto anche accettare altre situazioni, e non mi vergogno a dirlo, e sono felice di aver dato una mano. Credo e spero che tutti abbiano apprezzato, alla fine la salvezza è stata  meritata”.



Salvezza meritata, e raggiunta anche in anticipo: al momento del tuo arrivo c’era la sensazione che comunque l’obiettivo potesse essere raggiunto?

“Quando sono arrivato la situazione era critica, e si percepiva, mi aspettavo di trovare un lavoro complesso da fare perché anche se non ero li fisicamente comunque seguivo il percorso dei ragazzi, ma ho anche avuto da subito l’idea che ce la potevamo fare, il gruppo era buono. E infatti tutto è stato centrato in anticipo: la salvezza quest’anno è stata un gran traguardo. I complimenti, comunque, non devo solo farli alla squadra, ma anche alla società e allo staff tecnico, tutti hanno saputo tenere l’ambiente compatto anche quando le cose non andavano, otto gare senza far punti non sono poche, è tosta poi andare avanti. Ma noi ce l’abbiamo fatta, e siamo orgogliosi di questo: salvezza giusta”.

Chiuso il capitolo Indiani, si apre quello di Maraia, comunque una sorta di continuità con quello che è stato il passato. Cosa ti aspetti dal nuovo ciclo che sta per aprirsi?

“Effettivamente quello di Indiani è stato un lungo percorso, il cambio è nel segno della continuità ma comunque radicale: credo comunque sia la scelta giusta, che per noi è anche stimolante, ci può dare quel qualcosa in più. Anche se ovviamente anche noi come squadra dovremmo metterci del nostro”.

Parlare di obiettivi è però presto.

“Si, per quelli si. A ogni modo sono sicuro che il DG Giovannini farà un’ottima squadra, ci potremmo divertire. Ho molta fiducia nel progetto”.