ESCLUSIVA TLP - Pontedera, lo scouting Bolla: "L'obiettivo è migliorarsi dalla stagione precedente, con attenzione ai giovani. E sul mercato..."
E’ sicuramente una delle continue sorprese della Lega Pro il Pontedera, squadra partita in sordina tra i pro quattro stagioni fa, ma che ha saputo poi ritagliarsi uno spazio davvero importante nella categoria. Merito del lavoro non di mister Indiani e dei calciatori sul campo, ma anche da chi il campo lo vive leggermente da fuori, occupandosi degli altri aspetti societari; proprio l’organigramma dirigenziale, la passata annata, si è allargato, con l’inserimento dello scouting Alec Bolla, che affianca il DG Giovannini nel suo operato. E’ proprio Bolla a parlare della realtà granata ai microfoni di TuttoLegaPro.com, spaziando dal calciomercato, alla stagione in corso e al futuro del club.
Pochi giorni dal derby che sabato opporrà il Pontedera al Tuttocuoio. Che aria si respira in casa granata?
“Quando c’è il mercato di riparazione è sempre un mese complesso, fatto di partenze e arrivi, che, quando giocavo, creavano sempre una certa tensione a livello di spogliatoio. Tensione che qui non ho visto, ma anzi, è stata una settimana molto tranquilla nella quale il mister ha lavorato con attenzione e scrupolo, esattamente come accade per le altre gare. I neroverdi sono una squadra molto ostica , ben attrezzata e dall’ottimo valore per la Lega Pro, valore che nasce non solo da un tecnico giovane e motivato come Lucarelli, ma anche da un lavoro più ampio svolto da una società di veri professionisti”.
Un derby però ha sempre un sapore particolare…
“Si, è chiaro poi che per l’ambiente un derby è sempre diverso dalle altre partite, e tra l’altro, storicamente, quello contro il Tuttocuoio non ha mai parlato a nostro favore: mi auguro un’inversione di rotta. Ci sono tante squadre toscane nel nostro girone, e sento parlare quasi sempre di derby, ma, probabilmente perché Pisa e Tuttocuoio sono anche le squadre geograficamente più vicine a noi, queste sono le due sfide che sentiamo maggiormente”.
Facciamo un passo indietro, il calciomercato: soddisfatti di quanto fatto finora?
“Erano tutti obiettivi che ci eravamo prefissati, o che almeno avevamo in mente da tempo: il DG Giovannini prepara con largo anticipo le mosse e a oggi, salvo qualcosa che può nascere da richieste importanti sia in entrata che in uscita, le operazioni sono concluse. Il tutto con una decina di giorni in anticipo”.
Proprio recentemente il DG ha affermato di non aver acquistato il top player richiesto da parte della piazza perché ha preferito proseguire il percorso di valorizzazione di tanti giovani (QUI). Nessuna ristrettezza economica imposta dalla società, sostanzialmente…
“Io credo che ogni società abbia il proprio DNA, e in quello del Pontedera, oltre alle ambizioni che 4 campionati professionistici hanno dimostrato, ci sia la possibilità di sfornare e valorizzare giovani: è una scelta insita. Tra l’altro sono fermamente convinto di avere in organico ragazzi forti, e questo è importante, perché non sempre un calciatore quotato fa per forza bene. E il lato economico non c’entra, come società siamo convinti che il meglio per il club sia questo, tanto che anche molte squadre blasonato decidono di mandarci in prestito i giovani perché sanno come noi lavoriamo: penso che nel calcio professionistico, il Pontedera si sia ritagliato lo spicchio che conta proprio grazie a questa peculiarità”.
Se dovesse fare qualche nome di giovani di prospettiva quali citerebbe?
“Noi lavoriamo su due direzioni: la prima per vedere chi abbiamo in casa nostra, tanto che proprio io mi occupo di visionare i ragazzi delle giovanili soprattutto in proiezione della prima squadra, la seconda per andare a capire se nelle altre società c’è qualcuno che può fare al caso nostro. La Serie D, da dove sono arrivati i vari Luperini, Dalla Corte, Polvani, Bonaventura, è un’ottima fucina di giovani, e due nomi su tutti sono quelli di Mattia Negri e Goffredo Visani, rispettivamente centrocampista e attaccante”.
Il progetto giovani avanzato dal Pontedera ha anche previsto un sodalizio con la società sportiva Oltrera. Ma come si sviluppa questa partnership?
“Il progetto nato con l’Oltrera è il futuro di ogni società, e qua i soci sono arrivati prima. E’ un importante vivaio pe ambedue i club, i giovani possono allenarsi su dei campi ben fatti godendo poi anche di un’ottima struttura e uno staff importante che sa farli crescere: senza quello non credo si possa lavorare in maniera serena. Per noi è un vero patrimonio, ciò che ci permette poi di portare avanti la nostra politica insita, e, anche se ovviamente serve tempo, il modo di lavoro di tutti sta già dando i suoi frutti”.
Un’isola felice della Lega Pro il Pontedera, tanto che più volte si è parlato proprio dello stile Pontedera.
“Credo che si sia raggiunto un equilibrio fantastico, che ha permesso tante cose: e per questo tutti, soci, dirigenza, tesserati, coloro che stanno dietro la scrivania, hanno dato il loro necessario contributo. Credo davvero che Pontedera sia una mosca bianca in Lega Pro. Ci sono ovviamente confronti, come è normale, ma son sempre sani, atti a migliorarsi. Perché l’obiettivo nostro è far sempre meglio dell’annata precedente. Anche a livello personale sto crescendo molto grazie a questa esperienza: ho conosciuto molti direttori nella mia carriera, ma in pochi ti svelano i segreti del mestiere, per così dire, mentre il DG Giovannini mi ha accolto come un fratello, non disdegna mai di darmi consigli, vuole farmi diventare bravo. Per me è molto importante sentire questa fiducia e maturare professionalmente”.
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