ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, mister Lulù Oliveira: "Abbiate pazienza e ci divertiremo. Vi racconto il mio calcio e i maestri della panchina dai quali ho imparato. Mercato e progetti: mi aspetto..."
In campo quando ti puntava era a tratti letteralmente immarcabile. Tanti difensori hanno dovuto ricorrere all'aspirina per riprendersi dai suoi dribbling stordenti. Luís Airton Oliveira Barroso, meglio noto come Lulù Oliveira ha lasciato una traccia importante nel calcio italiano. Negli anni Novanta ha rappresentato una delle stelle della nostra Serie A con le maglie di Cagliari e Fiorentina. Brasiliano di nascita, ma belga d'adozione: il Falco come era stato soprannominato il classe '69, dopo aver chiuso la carriera professionistica da calciatore in Lega Pro con la Nuorese, è diventato da un biennio allenatore. Naif e diretto come è nella vita di tutti i giorni, così desidera imporsi in panchina. Da oggi è il nuovo trainer della Pro Patria e si è raccontato in esclusiva e senza filtri a TuttoLegaPro.com.
Da oggi pomeriggio è il nuovo tecnico della Pro Patria: prime impressioni sul suo arrivo a Busto Arsizio?
"Sono state ore frenetiche. Fra ieri sera e stamattina abbiamo trovato l'accordo. Direi che è andata benissimo come primo giorno. Sono molto felice".
Ha già avuto modo di confrontarsi con i suoi nuovi calciatori?
"Oggi c'è stato appunto il primo incontro con i ragazzi: è stato positivo e ci siamo confrontati, seppur brevemente".
La squadra al primo d'agosto è ancora fermo ai box: la spaventa questa cosa?
"No, altrimenti non sarei qui. Ho voglia di fare bene e non sono venuto a Busto Arsizio solo per salire di categoria. Se ho accettato, è perche ritengo ci possano essere i presupposti per fare del buon calcio. Il nostro obiettivo è quello di fare bene, pur sapendo di dover puntare alla permanenza in categoria".
Obiettivo salvezza quindi...
"Certamente".
Che idea si è fatto della categoria?
"Negli ultimi anni della mia carriera ci ho giocato. Non è mai facile affrontare le squadre di Lega Pro. Ogni gara riserva soprese ed è sempre difficile contro qualunque avversaria".
Per lei il professionismo, almeno da allenatore, rappresenta una chance significativa.
"Dopo due anni in Eccellenza al Muravera faccio un salto di qualità importante: non posso farmi sfuggire un'opportunità del genere. Darò tutto me stesso per impormi anche da allenatore nel grande calcio".
La squadra sarà imbottita di numerosi giovani...
"So che avrò da guidare tanti ragazzi nati fra il '93, '94, '95 e '96. La cosa non mi spaventa: sono pronto a mettermi a loro disposizione, insegnando a questi giovani giocatori tutto quello che so e ho imparato nella mia lunga carriera".
Quale sarà la filosofia di calcio di Luis Oliveira?
"Mi piace avere una squadra aggressiva, con un' identità tattica ben precisa e che agisca in velocità".
Lei ha avuto tanti grandi maestri: da chi prenderà spunto?
"Quando arrivai in Italia il mio primo mister fu Carlo Mazzone a Cagliari, poi mi allenarono dei totem come Tabarez e Trapattoni, che ho avuto anche a Firenze. Loro mi hanno insegnato molto così come Giorgi e Ranieri. Ricordo con affetto anche Dominissini a Como. Da loro ho appreso molto e spero di riuscire a fare un mix di quello che mi hanno insegnato".
Ha un modulo di gioco sul quale puntare?
"No. Vediamo quali saranno i ragazzi a mia disposizione e in base alle loro caratteristiche deciderò".
La piazza è perplessa: come risponde allo scetticismo dei bustocchi?
"Sono sereno. Ho visto oggi tantissimi tifosi al campo, che hanno voglia di credere in un progetto importante. Come me...".
Il caos dirigenziale non la preoccupa?
"C'è ancora un po' di confusione sul passaggio societario e ciò disturba la città. Voglio portare tranquillità nella piazza, affinchè si possano ottenere i risultati. Senza il giusto clima e unità di intenti è più difficile per tutti...".
Manca un mese alla fine del mercato: la squadra è da costruire interamente?
"Abbiamo una lista di ventitre giocatori che stiamo valutando. Alcuni possono rimanere con noi in questa categoria, dopodichè ci guarderemo intorno per reperire i rinforzi mancanti".
Quando inizierete il ritiro?
"Da domani pomeriggio iniziamo a lavorare al campo. Dobbiamo sudare un po' per cominciare a vivere in pieno la nuova situazione".
Fra pochi giorni è già tempo di Coppa Italia...
"La Coppa Italia è imminente in calendario, cercheremo di essere pronti. Serve pazienza e tempo per impostare il lavoro e raccoglierne i frutti. Ai tifosi chiedo solo questo: un po' di tempo per lavorare e poi sono sicuro che ci divertiremo".
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