ESCLUSIVA TLP - Renate, il neo tecnico Cevoli: "Lavoreremo per migliorarci. Senza pensieri, ma soprattutto senza porci limiti"
Fresco di nomina sulla panchina del Renate mister Roberto Cevoli, che avrà il compito di guidare le pantere nerazzurre nel prossimo campionato di Lega Pro, dopo la sorprendente stagione che ha visto i lombardi scrivere un'importante pagina di storia e raggiungere i play off per giocarsi la Serie B.
Ai microfoni di TuttoLegaPro.com, il tecnico si racconta quando l'inizio della nuova esperienza si avvicina.
Una categoria quasi nuova per Lei, che mancava dalla Lega Pro da qualche tempo. Come si sta preparando a questa nuova avventura?
“Sono nuovo tra virgolette, era sette anni che non calcavo i campi del calcio professionistico ma le Lega Pro, o l’allora Serie C come poi tornerà a chiamarsi, l’ho sempre seguita, ho visto molte partite e mi sono aggiornato”. Adesso mi sto preparando con impegno, negli ultimi anni ho visto crescere la categoria: se il livello era un tempo un po’ calato, credo che negli ultimi, anche con tante società che investono di più a partire dai settori giovanili, si sia ritrovata più qualità”.
Una qualità che il Renate ha mostrato di avere, e che dovrà mantenere per ripetersi almeno sugli stessi livelli…
“Nella scorsa stagione il campionato del Renate è stato ottimo, tutti, e per tutti intendo ogni singola componente nerazzurra, hanno lavorato bene: i risultati altrimenti non arrivano. Ora però dobbiamo avere la forza non dico di dimenticare, quello che è stato fatto non si cancella e rimarrà dentro tutti, ma di resettare e ripartire da zero per rimanere quanto più concentrati sul presente”.
Con il club vi siete già confrontati per le strategie di mercato da adottare?
“Si, abbiamo già parlato e le idee sono comuni, c’è perfetta sintonia. Tenendo conto del budget e dei giovani di prospettiva da valorizzare, cercheremo sicuramente di fare bene e migliorarci quanto più possibile”.
Uno zoccolo duro esiste già, e per quando possibile verrà confermato, al netto di eventuali richieste che potrebbero logicamente pervenire alla società. Anche su questo scheletro già in essere c’è sintonia?
“Assolutamente si, l’idea comune riguarda anche questo aspetto. Lo zoccolo duro della squadra è sotto contratto, e questo è un aspetto importante, ma chiaramente se dovessero arrivare richieste per qualcuno dei ragazzi, ed effettivamente sarebbe normale la cosa dato l’ottimo campionato di tutti, valuteremo il tutto, per arrivare poi alla soluzione migliore. Conta il bene di entrambe le parti”.
Parlare di obiettivi è forse prematuro, ma di sicuro qualche idea c’è. A cosa punta il Renate per il prossimo campionato?
“Per me il Renate ha basi importanti e valori seri dai quali ripartire, e con i quali si deve cercare di fare il meglio possibile, che è poi un discorso che vuol dire tutto e niente. Quello che conta, comunque, è lavorare e programmare, sono questi due ingredienti essenziali nel calcio, che qui non mancano: intanto salviamoci, poi vedremo dove possiamo arrivare. Senza pensieri, e, soprattutto, senza porci limiti”.
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