ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Capitanio: "Non abbiamo paura di nessuno, lottiamo per conquistare la salvezza senza play out"
Momento magico per il Santarcangelo, che sta proseguendo la sua corsa salvezza, nonostante il -6 inflitto dalla giustizia sportiva, a suon di buoni risultati e ottime prestazioni: una crescita esponenziale quella mostrata dalla squadra romagnola, in crescendo dall’inizio del campionato. E al termine di una settimana intensa, che ha visto la formazione di mister Zauli giocare tre gare in sette giorni tra campionato e Coppa, a parlare del periodo gialloblù, ai microfoni di TuttoLegaPro.com, è uno dei maggiori protagonisti, Filippo Capitanio.
Una vittoria molto importante quella maturata ieri a Siena, arrivata anche a fronte di una prestazione eccellente, dove il Santarcangelo ha nettamente sovrastato l’avversario, che dopo i primi 25’ non si è mai reso pericoloso.
“Probabilmente sono stati solo i primi 10’ quelli nei quali si è vista la Robur, sono partiti forte ma noi comunque non abbiamo rischiato niente, anzi, siamo riusciti a muovere la palla, creare diverse occasioni e, soprattutto, giocare da squadra: sicuramente la vittoria ci ha dato tanta soddisfazione, anche perché è arrivata dopo la gara di campionato di Pisa che per noi è stata un pò sfortunata. Ma sia contro i nerazzurri che contro i bianconeri abbiamo dimostrato di non aver paura di nessuno”.
A fronte delle ultime prestazioni, non avete la sensazione, penalizzazione esclusa, di aver raccolto meno di quanto avreste poi realmente meritato?
“A inizio anno abbiamo pareggiato sei gare, se le avessimo alternate con delle vittorie sarebbe sicuramente stato meglio, perché effettivamente qualche punto in più avremmo potuto averlo: e la classifica sarebbe sicuramente stata diversa. Ora ci aspettano cinque gare che saranno praticamente scontri diretti, delle vere finali per noi, ma ovviamente pensare di partita in partita è la cosa migliore”.
Il fatto di essere stati eliminati dalla Coppa Italia Lega Pro, al di la di quella che è stata la debacle in sé, può rivelarsi un punto a vostro favore in chiave salvezza, visto che non dovrete disperdere le forze in due competizioni?
“No, perché comunque siamo una rosa di 24 ragazzi, tutti all’altezza, per cui potevamo tranquillamente giocarci le due competizioni. Ci dispiace molto per come è andata la gara con la Spal, un passivo troppo pesante, ma probabilmente non siamo scesi in campo con la giusta mentalità, quella che ci caratterizza in campionato, e questo ci ha sicuramente frenati”.
La mentalità è effettivamente un vostro visibile punto di forza, lo dimostra anche la reazione di orgoglio al -6, arrivata in una settimana dove sono stati però definitivamente assolti dall’inchiesta Dirty Soccer due vostri compagni.
“A noi premeva soprattutto l’assoluzione dei due nostri compagni, anche se è strano che, alla luce di quella, ci abbiano comunque poi puniti con la penalizzazione. Questa settimana ci sarà il processo di secondo grado, poi a marzo il terzo, speriamo che qualcosa possa cambiare, ma noi dobbiamo tenere solo la testa al campo, per raggiungere quello che è il nostro obiettivo, la salvezza senza passare dai play out”.
Pensi che è ancora presto per definire in qualche direzione la classifica del girone B?
“Adesso si, credo che tutto potrebbe risolversi nelle ultime 5/6 gare. E noi combatteremo fino all’ultimo”.
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