ESCLUSIVA TLP - Savona, Barghigiani: "Vi spiego l'esonero di Di Napoli e le nostre strategie di mercato. Stiamo sfoltendo l'organico. Nessuna cordata ha acquistato il club"

ESCLUSIVA TLP - Savona, Barghigiani: "Vi spiego l'esonero di Di Napoli e le nostre strategie di mercato. Stiamo sfoltendo l'organico. Nessuna cordata ha acquistato il club"TMW/TuttoC.com
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
domenica 28 dicembre 2014, 00:00Interviste TC
di Nicolò SCHIRA
"Faremo almeno quattro innesti: un portiere, un difensore, un centrocampista e una punta"

Iperattivo in queste ore: è Marco Barghigiani, direttore sportivo del Savona che lavora alla campagna di rafforzamento del club ligure. Diversi elementi in arrivo, almeno uno per reparto, e altrettanti in uscita. Lo sfoltimento dell'organico rappresenta la base di partenza del mercato invernale savonese. Il dirigente biancoblù si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Manca una settimana allo start-up ufficiale del calciomercato invernale, tuttavia sembrate già operativi...

"Abbiamo tanti giocatori in rosa, perciò ci siamo portati avanti con alcune rescissioni. Daremo la priorità alle uscite, affinchè possa essere sfoltito l'organico".

Si dice che cedere sia più difficile che acquistare in sede di mercato: concorda?

"Sicuramente non è semplice accontentare i giocatori. Faremo qualche scambio in modo da poter venire incontro alle esigenze di tutti".

Con la valigia in mano sembrano esserci Varone e Sanna.

"Confermo. Sanna e Varone dovrebbero andare via, ma non è semplice. Per il momento fanno resistenza...".

Come mai?

"Non c'è nulla contro di loro a livello umano, sono due bravi ragazzi. E' solamente una decisione calcistica, con il cambio di tecnico non rientrano più nei piani".

Da poco più di una settimana è arrivato il nuovo tecnico Antonio Aloisi: come giudica l'avvento dell'ex Ascoli in Liguria?

"L'inserimento procede molto bene. Aloisi è alla prima esperienza nei professionisti, ma da calciatore ha avuto una carriera importante: mi piace molto a livello tecnico oltre che umano. Si può programmare un lavoro importante con lui...".

L'addio di Di Napoli e il conseguente esonero hanno sorpreso l'opinione pubblica. A posteriori ci motiva la decisione?

"Ancora oggi ho un ottimo rapporto con Di Napoli. La società prende le sue direttive e opera delle scelte. E' cambiato il programma societario nelle ultime settimane e il Presidente Dellepiane ha preso la decisione di impostare un programma diverso. Non perchè Di Napoli abbia fatto male o per altri motivi: una scelta normalissima e che fanno molti club".

La tempistica è stata particolare: l'esonero si è materializzato quattro giorni dopo la vittoria in rimonta sul Forlì.

"L'esonero dopo una vittoria o una sconfitta è un luogo comune. Un evento del genere non è legato solo al risultato di una singola partita. Non bisogna aspettare una sconfitta per esonerare un tecnico. Abbiamo visto che il progetto tecnico iniziale non aveva più valenza, perciò abbiamo deciso di interrompere il rapporto con lui. Mi sembra giusto sottolineare che l'allenatore è sempre quello a pagare per tutti. Di Napoli sconta responsabilità sue ma non solo. Era necessario cambiare".

Lei è sbarcato a Savona a metà ottobre: bilancio di questo primo bimestre in biancoblù?

"Sono entrato in corsa, non è tutto da buttare quello che ha fatto la squadra sinora, ma sicuramente c'è da intervenire sul mercato per correggere alcune cose".

Dove interverrete?

"Faremo almeno quattro innesti: un portiere, un difensore, un centrocampista e una punta".

In porta sembra esserci una necessità impellente.

"Anche numericamente c'è solo Addario fra i pali. Pennesi ha rescisso e Gozzi non rientra nei programmi".

Ci svela l'identikit del nuovo numero uno?

"Un portiere giovane che rientri nell'età media e che arrivi valorizzato da qualche società. Dobbiamo tenere d'occhio anche il bilancio che rappresenta la vittoria del campionato di ogni società".

I tifosi sono in fermento: le bandiere rimarranno?

"De martis, Quintavalla e Marconi rappresentano ed incarnano l'ossatura della squadra e perciò sono assolutamente incedibili".

Si vocifera di una famigerata cordata milanese che avrebbe acquistato il club e gestirebbe la società: come stanno le cose?

"Voglio fare chiarezza una volta per tutte, perchè il tormentone è diventato fastidioso. Cordate che hanno comprato il Savona non ce sono, che tutto lo sappiano. Io ero qui due mesi fa come dirigente del Savona e sono presente tuttora. Perciò non sono legato ad eventuali compratori. Ho letto di tutto di più e voglio esssere trasparente con voi: il dott. Cennicola è un consulente di mercato come ce ne sono molti nel mondo del calcio. Non rappresenta alcun imprenditore. Dellepiane è il nostro presidente e rimarrà tale...".

I rumors sono ciclici e probabilmente destabilizzanti. Dalla querelle Corda-Di Napoli ai problemi del patron sino ai milanesi al governo della società: come mai Savona ogni mese diventa teatro di un tormentone?

"Sono voci messe in giro ad arte. Probabilmente il fatto che a Savona ci sia un presidente che ragiona con la propria testa può dar fastidio a qualcuno. Sulla cordata milanese le ribadisco che tutto quanto è stato raccontato non ha nulla a che vedere con la realtà".

I tifosi hanno polemizzato duramente, accusando in maniera rovente anche la sua figura: cosa risponde?

"Da parte dei tifosi credo ci sia la paura che un imprenditore serio come Dellepiane possa lasciare. Un patron che ha speso molto per questa squadra e che vanta una grossa credibilità in giro per l'Italia, ma stiano tranquilli. La società rimane a lui ed è sua. Se a giugno arrivasse un'offerta importante la prenderebbe in considerazione, ma non è affatto scontato che decida di vendere. Ha già declinato tante proposte in questi mesi...".

In merito alle accuse che le hanno rivolto di essere vicino alle cordate milanesi cosa risponde?

"Ho letto epiteti pesanti come 'bandito' che mi hanno ferito. Voglio essere giudicato e valutato per quanto farò con il Savona e non da pregiudizi che non corrispondono alla realtà dei fatti".

Si sussurra che Dellepiane abbia perso entusiasmo rispetto agli scorsi anni: le risulta?

"Bisogna ricreare entusiasmo nel presidente; affinchè si possano coniugare i risultati con spese ridimensionate. Il Cavalier Dellepiane ha pagato 38 giocatori quest'anno, troppi per un club come il Savona ma ciò testimonia gli sforzi fatti per questa società. Da parte nostra l'obiettivo è quello di fare un buon campionato per allontanarci dai problemi della zona calda di classifica il prima possibile. Dopodichè in un campionato così equilibrato tutto può accadere".

Da Pisa sono circolati i nomi di Lisuzzo e Giovinco associati al Savona...

"Lisuzzo non so chi sia...".

E Giovinco?

"Lo conosco bene per via dell'esperienza comune a Viareggio, ma bisogna vedere molte cose. In primis che ci possa essere una trattativa. Che sia un calciatore importante non lo scopro certo io e farebbe comodo a molti club. Ha parametri importanti, inoltre non credo che il Pisa si privi di un giocatore così ...".

Da qui a capodanno che botto devono attendersi i tifosi del Savona?

"A breve potrebbe arrivare una punta. Giovinco? Non alludo a lui ma non faccio nomi (sorride ndr)...".