ESCLUSIVA TLP - Spal, il portiere Menegatti: "Imbattibilità persa? Un po' dà fastidio"
Sette vittorie consecutive, una scalata verso i play-off, traguardo difficile ma non impossibile, una difesa pressoché impenetrabile. Stiamo parlando della Spal, al momento al quarto posto del girone B. Ed il merito è anche di Pietro Menegatti, giovane portiere classe 1992, che nell'ultimo match contro il Tuttocuoio ha perso l'imbattibilità che durava da oltre 700 minuti. Il periodo d'oro della squadra di Ferrara, il suo futuro e i suoi punti di riferimento: questi gli argomenti dell'intervista esclusiva che Menegatti ha concesso a TuttoLegaPro.com:
Dicci la verità: perdere l'imbattibilità un po' dà fastidio? Ci avevi preso gusto?
"Sì, un po' sì. Dispiace perché il gol è arrivato anche su calcio di rigore. Si poteva evitare insomma, anche perché eravamo avanti di tre gol. Vuol dire che doveva andare così".
Momento d'oro per la Spal, sette vittorie consecutive. Qual è il vostro segreto? Sembrate averne molto più di tante altre squadre. In genere a fine campionato si arriva stanchi.
"Stiamo vivendo davvero un bel periodo. La prima parte della stagione è stata un po' difficile. Poi è arrivato il cambio dell'allenatore (da Brevi a Semplici, ndr) e si è anche cambiata marcia, anche se le prime partite non sono andate benissimo. Poi il mister ci ha dato delle idee, ci ha fatto capire qual'era la sua idea di calcio, che abbiamo provato ad applicare. I frutti poi sono venuti fuori, le sette vittorie consecutive lo dimostrano. Ora speriamo di concludere il campionato nella maniera migliore possibile, cosa riusciremo ad ottenere si vedrà alla fine".
Secondo anno da titolare nella Spal: l'anno prossimo dove ti vedi?
"Al momento non saprei dirlo. Sono in scadenza di contratto ma ancora non ho parlato con la società. Io però al momento ho la testa solo al campo e a finire nel migliore possibile la stagione. So che ci sono squadre interessate a me, anche in categorie superiori. Ci tengo però a dire che qui mi sto trovando benissimo, sia con la società che con i tifosi. L'ambiente è meraviglioso e sarei onorato di continuare qui".
Da portiere quali sono i tuoi idoli e i tuoi punti di riferimento?
"Senz'altro quando ero piccolo ammiravo portieri come Toldo e Peruzzi. Oggi il mio punto di riferimento tra gli italiani è senza dubbio Buffon, che secondo me è ancora tra i migliori se non il migliore a livello mondiale. Tra i portieri stranieri invece mi piace molto Neuer".
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