ESCLUSIVA TLP - Teramo, Vivarini: "Il nostro segreto? Il lavoro. Se a luglio mi avessero detto che oggi saremmo stati la capolista..."

ESCLUSIVA TLP - Teramo, Vivarini: "Il nostro segreto? Il lavoro. Se a luglio mi avessero detto che oggi saremmo stati la capolista..."TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 24 marzo 2015, 18:00Interviste TC
di Claudia Marrone

Ventiquattro risultati utili consecutivi non vengono mai per caso. Il capocannoniere più prolifico dei campionati professionistici neppure. E a questo si aggiunge la vetta di una classifica. Elementi che sembrano far magica una squadra, in questo caso il Teramo, attualie capolista del Girone B. Una squadra neo promossa, partita in sordina ma cresciuta di settimana in settimana. A svelare i segreti di questo "Teramo delle meraviglie" è il tecnico biancorosso, Vincenzo Vivarini, che si racconta nell’'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

Mister, come ci si sente lassù in alto, in vetta alla classifica?

“Siamo felici e soddisfatti del nostro percorso, ma teniamo i piedi ben piantati per terra, manca ancora un po’ al termine della stagione, e ci aspettano sette partite molto difficili e impegnative”.

Quindi è ancora tutto abbondantemente aperto per la corsa al primo posto. Sarà però una lotta a due tra voi e l’Ascoli, attualmente seconda in classifica?

“Non è così scontato che sia una lotta a due tra noi e l’Ascoli, a me preoccupa molto anche la Reggiana, per altro nostro prossimo avversario in campionato: se uscissimo indenni da quella gara sarebbe sicuramente più complicato per gli emiliani lottare per il primo posto. Ma è una buona squadra, davanti sono molto forti, e non vanno affatto sottovalutati, da qui alla fine”.

Ma ci avrebbe mai creduto, se glielo avessero detto a luglio, che otto mesi dopo avreste occupato la vetta di un girone dove Ascoli e Pisa erano, almeno sulla carta, le squadre candidate a far da padrone?



“Lo speravo, ne avevamo parlato con il direttore durante il ritiro estivo, ma è chiaro che per noi era troppo proibitivo pensare un primo posto già in estate. Però abbiamo lavorato molto minuziosamente, curando ogni minimo dettaglio e stando sempre ben attenti a quella che era la costruzione della squadra”.

Qual’è il segreto di questo Teramo?

“Il lavoro settimanale, che ci ha permesso di curare di volta in volta le varie problematiche: a esempio, iniziammo con il correggerci sulle palle inattive, dalle quali avevamo subito troppi gol, poi abbiamo affrontato il discorso della trazione anteriori più o meno accentuata, per cercare un equilibrio che ci consentisse di far meglio. E’ stato davvero fatto tutto nei minimi dettagli. Ma anche l’umiltà dei calciatori ha influito positivamente, qui non ci sono ragazzi con grilli per la testa o prime donne, tutti lavorano con la stessa identità, sviluppando quanto io gli richiedo: quando la squadra segue, per un allenatore è più facile lavorare”.

Da questo si percepisce anche una certa armonia all’interno dello spogliatoio, che magari manca altrove…

“Si, lo spogliatoio è molto unito. Noi abbiamo lavorato tanto anche sul gruppo e sulla scelta degli elementi per comporlo, soprattutto a gennaio, dove abbiamo dedicato una particolare attenzione ai nuovi innesti, non volevamo intaccare certi equilibri. Senza gruppo non si va avanti”.

Parlando invece in ottica play off, negli altri due gironi chi teme?

“Il girone C mi sembra già adesso molto delineato, Salernitana, Benevento, Lecce, Juve Stabia sono squadra molto forti e piazze molto blasonate, ma anche Novara e Pavia nel girone A non sono da meno. Tra tutte, noi sulla carta siamo la meno forte, la squadra che rappresenta l’incognita, ma daremo battaglia a chiunque”.