ESCLUSIVA TLP - Torres, Lisai: "Ho sposato il progetto Torres nonostante le richieste non mancavano"

ESCLUSIVA TLP - Torres, Lisai: "Ho sposato il progetto Torres nonostante le richieste non mancavano"TMW/TuttoC.com
Giancarlo Lisai
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
giovedì 4 settembre 2014, 12:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI

Tra pochi giorni sarà il suo compleanno (9 settembre, ndr) e come regalo un gol contro il Como, prossimo avversario nell'esordio casalingo al "Vanni Sanna" della sua Torres non gli dispiacerebbe. Altruista com'è, penserebbe prima alla soddisfazione per gli altri. Se avanza qualcosa, se lo gode da sé. 

Giancarlo Lisai, venticinque anni, professione calciatore e nel tempo libero sognatore. Se fai questo mestiere, il sogno deve far parte della tua valigia. 

La Torres lo scorso campionato è retrocessa nei dilettanti, dopo aver perso la semifinale per entrare nella Lega Pro unica contro il Forlì (1-0 in Sardegna, al ritorno 3-0 per i forlivesi, ndr). 

Vista la sua condizione di svincolato (il contratto professionistico nei dilettanti decade in maniera automatica) è divenuto un pezzo pregiato del mercato estivo, ma il ripescaggio della Torres (insieme ad Aversa Normanna e Martina)  ha riaperto i giochi, con la dirigenza che ha subito chiamato il ragazzo, figlio di Sardegna e simbolo per la tifoseria rossoblù, per far sì che questa stagione, seppure partita in ritardo, avesse le sue sembianze.

TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva per conoscerlo meglio. 

Giancarlo, quest'estate ha avuto parecchie richieste da club di Lega Pro.

"Lo confermo".

Ci vuol fare qualche nome?

"No, però posso dirle che le richieste non mancavano".

La società come prima mossa dopo il ripescaggio l'ha chiamata.

"Sì, abbiamo parlato. La fiducia che riponevano in me è stata ulteriormente ribadita e questa loro posizione mi ha messo in condizione di rimanere".

Ormai è sassarese dentro.

"Per me è un onore vestire questa maglia e cerco ogni giorno di rispettarla".

Domenica un bel successo a Busto nell'esordio in campionato. 

"Siamo in ritardo e ne siamo consapevoli, ma stiamo lavorando in maniera decisa per recuperare il tempo perduto. Farlo con dei successi è sicuramente meglio".

E' arrivato a Sassari nei dilettanti e con questa maglia è approdato nei professionisti. Quali le differenze maggiori che ha notato tra la D e la Lega Pro?

"Sono molte le differenze. Ad esempio nei Pro le marcature sono più dure e decise, c'è maggiore fisicità e il gioco si basa molto sul possesso palla".

Come va con il nuovo allenatore, Massimo Costantino?

"E' una persona per bene che ci sta insegnando come muoverci sul campo e si sta dimostrando tecnico preparato. Il gruppo l'ha accolto con favore e ogni giorno che passa stiamo imparando a conoscerlo".

Lo scorso anno mister Marco Cari disse di lei: "Ha i piedi per giocare in A, mentre con la testa che ha, può giocare solo nei dilettanti".

"Ricordo quelle parole e furono uno sprone per me. Quando arrivò il mister mi diede molta fiducia, mentre io non ero nelle condizioni fisiche e mentali per rispondere come avrebbe voluto sul campo. Mi sento di ringraziarlo per gli insegnamenti che mi ha dato e posso solo parlar bene di lui".

A Busto ha giocato con la maglia numero sette, quella che indossava Walter Tolu.

"Per me è un onore e una responsabilità mica da poco aver addosso questa maglia con questo numero. Walter qui a Sassari è amatissimo".

Dove pensa che deve migliorare il suo gioco?

"Lei fa una domanda ad uno molto critico con se stesso. Penso che il miglioramento da parte mia debba essere globale. Ho la fortuna di essere un ragazzo umile che conosce i propri limiti".

Domenica arriva il Como.

"Stiamo lavorando per non farci trovare impreparati e sarà un banco di prova importante per noi. Sono fiducioso".

Come sta vivendo la città questo momento?

"Con entusiasmo e la giusta consapevolezza che siamo appena alla prima giornata di campionato".

Ogni tanto dà uno sguardo al Cagliari?

Sorride: "Eh, quello sarebbe un sogno. Per arrivarci però non devo mollare niente. Mi faccia pensare alla Torres e al Como. Il futuro si vedrà...".